🏔️ Gallo Forcello (Tetrao tetrix): Il Cavaliere delle Alpi

Il Gallo Forcello è un abitante dei monti freddi e isolati. In Italia lo troviamo lungo tutto l’arco alpino, dove predilige il limite superiore della vegetazione arborea, tra i boschi di larici, pini cembri e le distese di rododendri e mirtilli. È un animale estremamente rustico, capace di sopravvivere a inverni rigidissimi grazie a strategie di adattamento uniche.
🧬 Morfologia e Caratteristiche
- Il Maschio: Inconfondibile per il piumaggio nero con riflessi blu-metallici. La sua caratteristica principale è la coda a forma di lira (da cui il nome scientifico) e le vistose caruncole rosse sopra gli occhi, che si gonfiano durante le parate nuziali.
- La Femmina: Molto diversa, presenta un piumaggio bruno-castano fittamente barrato di nero, perfetto per mimetizzarsi tra la vegetazione durante la cova.
- Dimensioni: Lunghezza di circa 60 cm; apertura alare di oltre 90 cm.
- Peso: Nota bene: Mentre il cugino Gallo Cedrone può superare i 4-5 kg, il Forcello è più piccolo, con un peso medio che oscilla tra 1,1 e 1,5 kg.
❄️ Sopravvivenza in Quota
Durante l’inverno, per risparmiare energia e proteggersi dai predatori e dal gelo, il Forcello scava delle vere e proprie buche nella neve (chiamate “igloo”), dove trascorre gran parte delle ore notturne e delle giornate più fredde. Si sposta solo per nutrirsi di gemme e aghi di pino o larice.
🎼 Il Verso
Il canto del Forcello è un insieme di “soffi” e “borbottii” ritmici che i maschi emettono durante le spettacolari parate collettive (le arene di canto) per attirare le femmine.
🔊 Ascolta il canto del Forcello:
🏹 Note Tecniche per la Caccia
La caccia al Forcello è una sfida di resistenza e rispetto per l’ambiente montano, oggi regolata da rigidissimi piani di prelievo.
- La Tecnica: Si effettua esclusivamente con il cane da ferma. La difficoltà sta nell’individuare l’animale che spesso si muove “pedinando” nel folto dei mughi o dei rododendri prima di involarsi.
- Il Tiro: È quasi sempre un tiro d’istinto. Il volatile parte con un frullo potente e si lancia spesso in picchiata verso valle, rendendo l’anticipo molto complesso.
- Armi e Cartucce: Si prediligono fucili leggeri per non affaticarsi durante le lunghe risalite.
- Piombo: Numerazioni comprese tra il 6 e il 4.
- Grammature: In calibro 12 si utilizzano solitamente cartucce da 34g a 36g con borra contenitore, necessarie per mantenere la velocità anche alle temperature rigide della quota.
Attenzione alla polvere da sparo.
A 2000 metri di quota, l’aria è più rarefatta e le temperature sono molto basse. Le polveri infumigabili risentono del freddo estremo, perdendo pressione e velocità (il cosiddetto “colpo fiacco”). Per la caccia al Forcello, scegli cartucce caricate con polveri stabili (come la JK6 o la Tecna) e preferisci inneschi potenti. Una cartuccia che a valle sembra “picchiare”, in quota potrebbe essere quella perfetta per un abbattimento pulito.
