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Venerdì, 15 Marzo 2019 00:47

Chiusura ogivale

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Cartucce con chiusura ogivale Paci Già nell'800 si sperimentavano differenti tipologie di chiusure per le cartucce per armi ad anima liscia. Quasi tutte sono state poi abbandonate col tempo per la "classica" chiusura a tonda che, con i materiali dell'epoca, permette di ottenere le migliori rese balistiche.

In seguito è arrivata la chiusura stellare, oggi la più usata, che tutti noi conosciamo per la sua praticità e realizzazione sia a livello amatoriale che industriale. Quest'ultima permette anche un risparmio in termini di polvere utilizzata. Fattore da non sottovalutare nelle aziende dove si producono milioni di munizioni l'anno.

Due singolari chiusure del passato, la Vecchiotti (esclusiva Baschieri & Pellagri) e la Ogivale possiamo considerarle precursori dell'attuale chiusura stellare. Quest'ultima veniva realizzata plisettando la parte terminale del bossolo ottenendo così una sorta di arco a cui sopra veniva applicato un robusto cappuccio di carta incollata per fermarla.
All'inizio degli anni '60 questa tipologia di chiusura è stata abbandonata per via della resa balistica non eccellente e per la difficoltà di realizzazione rispetto alla stellare. Bossolo sparato con chiusura ogivale paci

Negli ultimi anni si è tornato a parlare di chiusure ogivale ed in particolare della chiusura Paci, dall'omonimo inventore Gianni Paci, che, ispirandosi ai progetti dei chiusure ogivali negli anni 40-60, ha riproposto tale chiusura in versione moderna adattandola ai moderni componenti che abbiamo a disposizione.
I vantaggi riscontrati sono stati l'abbassamento delle pressioni e la possibilità di ricaricare cartucce con cariche maggiorate aumentando la polvere. Aumenta la polvere, aumentano i grammi di piombo eppure le velocità rimangono alte e lo stress sui pallini diminuisce permettendo rosate omogenee e ottime.

Come si realizza la chiusura ogivale del signor Paci?

pressa OMV 3 stazioni Si utilizza un comune incisore per creare le pieghe alla parte finale del bossolo ed infine si forza la cartuccia in un coniatore forato in cui far scendere un'asta rovente che, mediante termo saldatura, permette di chiudere la cartuccia ed isolarla così dagli agenti atmosferici.

Tuttavia effettuare la chiusura Paci non è semplicissimo. Richiede esercizio e probabilmente tanti bossoli sciupati. Bisogna anche porre molta attenzione alle altezze dei componenti utilizzati. Si entra in un terreno ancora forse troppo esplorato in cui è necessario affidarsi ai consigli degli altri ed effettuare molte prove prima di trovare il giusto assetto.
I maggiori risultati si ottengono nei piccoli calibri dove la chiusura Paci permette di assemblare cartucce con maggior piombo aumentandone la portata e la letalità.

Per le nostre prove abbiamo utilizzata una pressa OMV a 3 stazioni (visibile nella foto precedente) che prevede:
  • Calcapiombo che permette di mettere perfettamente in piano il piombo.
  • Crimpatore permette di incidere il bossolo per la stellare.
  • Coniatore permette di stringere la chiusura e saldare ermeticamente la cartuccia.


Per effettuare la chiusura termo saldata il coniatore e forato e si utilizza una bacchetta di metallo rovente da far scendere ed entrare a contatto con il bossolo per completare la chiusura. In alternativa, per quest'ultima parte, esiste anche la pressa ad una stazione paci studiata appositamente per creare la chiusura termosaldata.

Le cartucce con chiusura ogivale possono essere sparati in ogni fucile?

Chiusure ogivali paci Le munizioni realizzate con chiusura Paci termiano a mo di punta.
Questo fa si che, nel serbatoio del semiautomatico la parte terminante della cartuccia possa esercitare una pressione, sull'innesco della cartuccia precedente, maggiore rispetto alle classiche chiusure tonde o stellare.
Diminuendo la superficie a contatto aumenta la forza esercitata sul fondello della cartuccia precedente. Per questo motivo bisogna porre attenzione a ben realizzare la chisura ogivale.

Nella foto possiamo visualizzare due cartucce con chiusura ogivale in cui una ha una punta più marcata mentre la seconda è stata opportunamente livellata. Questo piccolo accorgimento abbassa di molto i pericoli in un semiautomatico.

Lo stesso pace, nel video successivo, ci racconta dell'unico incidente conosciuto e della particolarità in cui sia avvenuto...



In allegato alcuni esempi di dosaggio...

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