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Quando si utilizza un'arma qualsiasi è importante sia in perfette condizioni poiché il minimo difetto o erosione può degenerare in pericoli incidenti per se e per gli altri.
L'incuria e la trascuratezza sono i peggiori nemici delle nostre armi assieme alla pigrizia.
Un costante controllo come la pulizia al termine di ogni utilizzo o una pulizia saltuaria quando l'arma è conservata comporta diversi vantaggi:

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In America per legge i cacciatori sono tenuti a recuperare le carni della selvaggina che abbattono, ma gli stessi americani sono molto scrupolosi ed attenti a quello che mangiano (anche se non sempre si direbbe). Non solo gli americani recuperano le carni delle prede uccise, ma si assicurano in ogni modo che le carni siano buone e conservate al meglio.

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Praticando una qualsiasi attività all'aperto, soprattutto in zone bassamente abitate e lontano da infrastrutture e strade principali è sempre bene avere con se una valigetta di pronto soccorso sempre in ordine e rifornita. Suggerirei anche di averne sempre una con se in auto, non guasta mai e si è pronti ad ogni evenienza dal piccolo taglietto o spina a qualcosa di più grave.

Un buon kit di pronto soccorso deve offrire tutto il necessario, a volte anche più, per le provvedere alle prime cure. Il kit deve essere anche controllato periodicamente per rifornirlo di ciò che manca e controllare che sia tutto in ordine e non vi siano prodotti scaduti.

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Sparare col fucile da caccia è abbastanza semplice. Basta inserire la cartuccia nella camera di scoppio, chiudere il fucile o l'otturatore e premere il grilletto. Una cosa ben diversa è fare centro soprattutto se parliamo di tiro al volo e non a fermo o su bersaglio. In molti, soprattutto i novizi, commettono errori grossolani non centrando mai la preda anche nei tiri più facili. Partiamo con la condizione che ogni tiro è un caso a se e spesso basta poco per renderlo indimenticabile o farci imbarazzare. Per aiutare chi si trova alle prime armi è bene fornire qualche indicazione utile.

Innanzitutto alcuni fanno ancora confusione fra portata e gittata. Le due cose sono molto diverse e la gittata indica la distanza massima alla quale possono arrivare i pallini lanciati dal fucile mentre a differenza la portata, ben più modesta come distanza, indica la distanza alla quale possono arrivare i pallini risultando ancora efficaci e con un'energia di penetrazione sufficiente ad abbattere il selvatico.

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Sentiamo a volte parlare di incidenti di caccia e purtroppo quando si ha a che fare con delle armi da fuoco la fatalità è sempre in agguato. L'inesperienza o la noncuranza sono fra le cause principali di incidenti. Bisogna sempre tenere a mente che il fucile o qualsiasi altra arma può sempre costituire un pericolo costante per la propria incolumità e per quella degli altri. Mai e sottolineiamo MAI lasciare le armi incustodite. In casa le possiamo conservare in una vetrina o armadio chiuso a chiave o meglio ancora negli appositi armadietti blindati che troviamo spesso in vendita nelle armerie o nelle ferramenta. Non riponiamo mai le armi in rastrelliere aperte o dove capita.

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controlli 1.Oltre alle sanzioni penali previste dall’articolo 30, nei confronti di chi riporta sentenza di condanna definitiva o decreto penale di condanna divenuto esecutivo per una delle violazioni di cui al comma 1 dello stesso articolo, l’autorità amministrativa dispone:
a) la sospensione della licenza di porto di fucile per uso di caccia, per un periodo da uno a tre anni, nei casi previsti dal predetto articolo 30, comma 1, lettere a), b), d), ed i), nonché, relativamente ai fatti previsti dallo stesso comma, lettere f), g) e h), limitatamente alle ipotesi di recidiva di cui all’articolo 99, secondo comma, n. 1, del codice penale;
b) la revoca della licenza di porto di fucile per uso di caccia ed il divieto di rilascio per un periodo di dieci anni, nei casi previsti dal predetto articolo 30, comma 1, lettere c) ed e), nonché, relativamente ai fatti previsti dallo stesso comma, lettere d) ed i), limitatamente alle ipotesi di recidiva di cui all’articolo 99, secondo comma, n. 1, del codice penale;
c) l’esclusione definitiva della concessione della licenza di porto di fucile per uso di caccia, nei casi previsti dal predetto articolo 30, comma 1, lettere a), b), c) ed e), limitatamente alle ipotesi di recidiva di cui all’articolo 99, secondo comma, n. 1, del codice penale;
d) la chiusura dell’esercizio o la sospensione del relativo provvedimento autorizzatorio per un periodo di un mese, nel caso previsto dal predetto articolo 30, comma 1, lettera l); nelle ipotesi di recidiva di cui all’articolo 99, secondo comma, n. 1, del codice penale, la chiusura o la sospensione è disposta per un periodo da due a quattro mesi.

2. I provvedimenti indicati nel comma 1 sono adottati dal questore della provincia del luogo di residenza del contravventore, a seguito della comunicazione del competente ufficio giudiziario, quando è effettuata l’oblazione ovvero quando diviene definitivo il provvedimento di condanna.

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I punzioni riportati sulle armi certificano la qualità e l'affidabilità dell'arma stessa garantendo determinate proprietà che possiede. Con la legge n. 186 del 23 Febbraio 1960 tutte le armi da fuoco portatili di qualunque calibro e dimensione fabbricate in Italia, nonché le armi tipo guerra regolamentari nazionali o straniere, allestite a nuovo o modificate ad uso caccia da ditte private e per la vendita a privati, debbono essere sottoposte alla prova del Banco nazionale di prova di Gardone Val Trompia (Brescia). Ogni marchio impresso sull'arma certifica il superamento di una determinata prova.
Prima ancora che l'arma arriva al Banco nazionale di prova il fabbricante riporta sulla canna e sulla bascula numero di matricola, il marchio del fabbricante, la dicitura "Made in Italy" ed il calibro.
Le armi ad anima liscia, sempre il fabbricante, apporre la lunghezza della camera di scoppio (esempio 70 o 76) ed il diametro della canna (esempio 18,5 per il cal.12).
Per le armi a canna rigata, invece, il produttore apporre il numero attribuito dal Catalogo Nazionale istituito presso il Ministero dell'Interno.

I punzoni sui fucili a canna liscia sono riportati sulla parte inferiore e posteriore della canna e sulla bascula. Nei fucili a canna rigata sono impressi sulla parte inferiore e posteriore della canna e sull'incastellatura o sulla bascula. Nelle armi corte sono, invece, impressi sulla canna, sul fusto, sul carrello (nel caso di pistole semiautomatiche) o sul tamburo (nel caso di rivoltelle). Sulla armi ad avancarica moderne sono impressi sulla canna e sul codettone.

Ogni banco di prova utilizza punzoni diversi.

Per tutte le armi fabbricate in Italia o che hanno superato una prova al Banco nazione di prova di Gardone Val Trompia troveremo i seguenti punzoni:

Nome
Descrizione
Punzone
Vecchio | Nuovo
Stemma
Identica il Banco che ha effettuato la prova. A destra lo stemma di Gardone Val Trompia
Polvere nera
Specifica che l'arma ha superato la prova con polvere nera
Polvere senza fumo
Specifica che l'arma ha superato la prova a polvere senza fumo a pressione ordinaria (1020/1080 bar)
Polvere senza fumo
Specifica che l'arma ad anima liscia è stata sottoposta alla prova superiore (1370bar) utilizzando polvere senza fumo
Conferma numero di catalogo
Conferma che il numero di catalogo riportato sull'arma è effettivamente quello assegnato
Riprova
Viene apposto sulle armi che già punzonate vengono riprovate
Giglio
Viene apposto sulle armi a canna liscia che sono state provate con cartucce a pallini d'acciaio
Contrassegno
Viene apposto sugli imballaggi delle munizioni e certifica l'avvenuta omologazione della cartuccia
Energia Inferiore a 7,5J
Viene apposto sulle armi ad aria compressa con energia inferiore a 7.5 joule
Peso
Indica il peso delle canne ad anima lisca al momento della prova. Facoltativo presente solo su richiesta
Es. Kg. 1.150
Anno di transito
Viene apposto sulle armi di importazione da paesi esterni all'Unione Europea
IT XXXX
Anno di prova
Un rettangolo con due lettere all'interno che identificano l'anno in cui è stata sottoposta l'arma alla prova


L'anno di prova prima del 1954 veniva indicato con le cifre dell'anno. Qui di seguito la codifica dell'anno di prova:

SIGLA ANNO SIGLA ANNO SIGLA ANNO
X 1954 AE 1979 BU 2004
XI 1955 AF 1980 BZ 2005
XII 1956 AH 1981 CA 2006
XIII 1957 AI 1982 CB 2007
XIV 1958 AL 1983 CC 2008
XV 1959 AM 1984 CD2009
XVI 1960 AN 1985 CF 2010
XVII 1961 AP 1986 CH2011
XVIII 1962 AS 1987 CI 2012
XIX 1963 AT 1988 CL 2013
XX 1964 AU 1989 CM 2014
XXI 1965 AZ 1990
XXII 1966 BA 1991
XXIII 1967 BB 1992
XXIV 1968 BC 1993
XXV 1969 BD 1994
XXVI 1970 BF 1995
XX7 1971 BH 1996
XX8 1972 BI 1997
XX9 1973 BL 1998
XXX 1974 BM 1999
AA 1975 BN 2000
AB 1976 BP 2001
AC 1977 BS 2002
AD 1978 BT 2003
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Il calibro rappresenta il diametro interno della canna (anima) espresso generalmente in millimetri o decimi di pollice. Discorso diverso per le armi con canna liscia che mantengono ancora l'antico sistema di numerazione anglosassone. In particolare, per le armi ad anima liscia con il calibro si intende il numero di palle di piombo aventi diametro necessario per essere sparate in quell'arma e ricavate da una libbra di piombo (453,6g).

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La cartuccia a pallini è essenzialmente composta da un bossolo di plastica o cartone cerato che serve a contenere la polvere e la carica di piombo. Il bossolo è formato principalmente da tre parti: Il tubo, il fondello e l'innesco.

Il fondello può essere di varie altezze e serve a sostenere le pressioni a cui è soggetta la cartuccia durante lo sparo per evitare che il corpo del bossolo ceda rendendo difficile l'espulsione del bossolo vuoto dalla canna. L'altezza del fondello è in funzione della dose (polvere/pallini) che il bossolo deve contenere e, quindi, in funzione delle possibili pressioni da reggere.

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Ecco i principali divieti a cui siamo soggetti noi cacciatori e che è meglio ricordare sempre...

La caccia è vietata in parchi naturali e regionali, riserve ed oasi di protezione, nei parchi e nei terreni adibiti ad attività sportive e in zone di interesse militare. L'esercizio venatorio è vietato da chiunque, compreso il proprietario, nei fondi chiusi da muro, rete metallica o qualche altro tipo di chiusura di altezza non inferiore a metri 1,20. In caso di chiusura da corsi d'acqua questi devono essere perenni, di larghezza almeno di m 3 ed il loro letto devono avere la profondità di almeno m 1,50. La caccia, inoltre, è vietata nella forma vagante nei territori con coltivazione in atto.

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