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Adoro il vento di bora che soffia sul viso la mattina e sentire lo zirlo prima di vedere la freccia.
Adoro il ruomore nei rami fitti della beccaccia che si invola e adoro la mia squadra di cinghialai number 1

Colombaccio in preapertura, ma introdotto il divieto di caccia a Pavoncella e Moriglione

Campania approvato calendario 2020 2021 Lo scorso 30 giugno la Giunta regionale ha approvato il calendario venatorio che regolamenterà la prossima stagione di caccia 2020/2021.
La Regione accoglie le richieste del Ministero dell'Ambiente e rimuove, dalle specie cacciabili, Pavoncella e Moriglione. Viene reintrodotto il Colombaccio in preapertura, ma nel rispetto del periodo di prelievo viene posticipata l'apertura della caccia al colombaccio al 10 di ottobre.
Per il resto il testo ricalca sostanzialmente il calendario dello scorso anno.

Rimangono inascoltate le richieste dei cacciatori per quanto riguarda la caccia alla Tortora selvatica che sarà prelevabile una giornata sola in preapertura.
Mercoledì, 08 Luglio 2020 00:18

Piemonte, nuove regole per la caccia

Modifiche alla legge sulla caccia ed è polemica da parte delle associazioni ambientaliste

Piemonte nuove regole Il 2 luglio, il Consiglio Regionale, nell'ambito dell'"Omnibus" collegato al decreto "Riparti Piemonte" ha approvato nuove regole per quanto riguarda la caccia.
Queste modifiche non sono piaciute alle associazioni ambientaliste, soprattutto a LegaAmbiente che ha dichiarato che, quanto fatto dalla Regione Piemonte rappresenta "Un vero e proprio attentato alla biodiversità alpina".

Secondo il Consiglio Regionale l'intervento normativo attuato non fa altro che allineare il Piemonte alla normativa nazionale sulla caccia garantendo così sicurezza ai cacciatori e fornendo, al tempo stesso, nuovi strumenti di sostegno economico ai comprensori alpini e agli ambiti territoriali di caccia.

lombardia autorizza il prelievo del piccione da citta per la stagione 2020 2021La Lombardia è tornata attiva sul piano venatorio e dopo le modifiche approvate recentemente, Lombardia modifiche sulla legge regionale sulla caccia, approva il prelievo alle specie storno e colombo selvatico.

L'assessore regionale Fabio Rolfi spiega che, negli utlimi anni, queste sole due specie hanno causato danni alle coltivazioni per almeno 1,7 milioni di euro.
I metodi dissuasivi sin qui dispiegati hanno portato risultati scarsamente efficaci.

Priorità, dare certezze ai cacciatori..

Per l'Assessore all'agricoltura, caccia e pesca della Regione Veneto, Giuseppe Pan, quest'anno non è adatto per tentativi ed esperimenti e causa pandemia bisogna lavorare per approvare al più presto il Calendario Venatorio che ricalchi il più possibile quello dello scorso anno che ha già ottenuto i pareri positivi dell'ISPRA e dei vari ricorsi presentati. Punti di attenzione, quest'anno, sono stati i problemi su selvatici come Pavoncella e Moriglione su cui associazioni ambientaliste ed il ministro Costa hanno puntato il dito come specie da salvaguardare e rimuovere fra le specie cacciabili.
Andare a caccia con Gerardo novitaLo scorso 26 giugno il Consiglio regionale della Lombardia ha accolto, dopo tante sollecitazioni da parte dei Consiglieri a favore della caccia, le proposte presentate lo scorso 19 maggio.
Gli emendamenti approvati vanno a modificare la legge regionale n° 26 del 1993. Quest'ultima regolamenta e disciplina l'attività venatoria in regione e la protezione della fauna selvatica.

Importanti le novità introdotte come l'utilizzo dei capi ad alta visibilità per la caccia alla stanziale, cinghiale compreso, e per le guardie venatorie volontarie. Quest'ultima modifica ha suscitato non poche polemiche, ma l'intento della norma è chiaro ed intende andare ad aumentare il livello di protezione delle guardie. L'altro lato della medaglia molto criticato è il rischio di ridurre l'efficacia stessa del controllo rendendo facilmente riconoscibile la guardia anche da lontano.
Calendario venatorio toscana 2020 2021Approvato il calendario venatorio che regolamenterà la prossima stagione venatoria in Toscana.
Poche le novità rispetto lo scorso anno se non una piccola attenzione per quei cacciatori specializzati alla caccia all'allodola e che detengono richiami vivi.
Quest'ultimi, infatti, potranno prelevare il doppio delle allodole rispetto agli altri e, quindi, vedono i limiti di carniere portarsi a 20 capi giornalieri per un massimo stagione di 100 capi.
Una piccola attenzione che probabilmente permetterà di mantenere ancora viva la classica caccia all'allodola con i richiami vivi e ne giustifica, in parte, le fatiche e le spese necessarie.
Anche quest'anno, con parere favorevole dell’ISPRA, la regione ha autorizzato su tutto il territorio toscano il prelievo in deroga dello storno, dopo cinghiale e capriolo la terza specie maggiormente responsabile dei danni all'agricoltura con ben 1,5 milioni di danni accertati nel periodo 2004-2019.
Unica novità, rispetto le passate stagioni, l'obbligo dell'uso del tesserino per quei cacciatori che vogliono aderire al prelievo dello storno.

Con atti intimidatori e violenza terrorizzavano il territorio

Esiste una piccola aerea d'Italia, per non dire del mondo, in cui anche se armato diventi il bersaglio di delinquenti.
Sto parlando della provincia di Reggio Calabria e più precisamente dell'area che si estende dalla piana di Rosarno/Gioia Tauro sino ad arrivare alle zone dell'Aspromonte.
Zone ampie, coltivate e molto frequentate dai cacciatori per la ricchezza di verde e fauna selvatica, soprattutto nel periodo autunnale ed invernale con l'arrivo della piccola migratoria. Tuttavia, se sei cacciatore della zona, sai che ogni uscita potrebbe avere risvolti negative e, preso dalla passione, magari esci di casa incrociando le dita e sperando che vada tutto bene. La mattina ti alzi di buon ora sperando che, evitando alcune zone più pericolose di altre possa, andarti liscia.
1Mattino Brambilla VS DallOlioAd uno mattina di oggi si è parlato di caccia con protagoniste l'Onorevole Michela Vittoria Brambilla ed il Presidente FIDC, la prima associazione venatoria in Italia, Gian Luca Dall'Olio.

Il tema scottante si è incentrato sugli incidenti venatori sempre più oggetto di strumentalizzazione mediatica per cercare di ostacolare la caccia.
L'onorevole Brambilla, in collegamento, sempre con toni forti ha ribadito più volte le sue intenzioni di abolire la caccia e, nel mentre, limitarla ulteriormente.

La sua proposta di legge contempla, infatti, la chiusura venatoria nelle giornate di sabato e domenica per dedicarle ai cittadini che vogliono andare in campagna senza timori e il raddoppio delle distanze di sicurezza.
L'onorevole Maria Cristina Caretta (Fratelli d'Italia), cacciatrice e presidente dell'Associazione Cacciatori Veneti - Confavi, risponde alle pesanti accuse lanciate al mondo venatorio, in questi giorni, dalla Parlamentare Brambilla per promuovere la sua nuova proposta sulla legge sulla caccia.

La carretta rimanda al mittente le accuse lanciate dall'attivista ambientalista, che lasciano un po' il tempo che trovano, e ribadisce che l'attività venatoria è un'attività legare e contribuiscono alla tutela e alla conservazione di alcune specie altrimenti destinate a sparire.

Con la troppa antropizzazione dei territori e la riduzione degli habitat stiamo assistendo ad un aumento incontrollato di alcuni predatori a discapito di molte altre specie. Chi se ne occupa se non i cacciatori?

L'Onorevole continua chiarendo che i bracconieri non vanno confusi con gli appassionati dell'attività venatoria che svolgono le loro attività nel pieno rispetto delle direttive comunitarie, delle leggi nazionali e delle normative regionali.

Vanno aggiunti ulteriori vincoli e maggiori controlli

La parlamentare ed attivista Michela Brambilla si fissa l'obiettivo di abolire la caccia nei prossimi anni. Nel mentre propone di introdurre nuove limitazioni e controlli più severi nell'attività venatoria.
L'attivista e presidentie del Movimento Animalista, in questi giorni ha presentato tre nuove proposte di legge atte a raddoppiare le distanze di sicurezza; vietare la caccia la domenica; punire più severamente i bracconieri.

L'obiettivo del partito è arrivare ad impedire proprio l'apertura della stagione venatoria considerata inaccettabile con la persecuzione di povere creature indifese.
Secondo Brambilla ogni stagione vede i cacciatori uccidere sino a 400-500milioni di animali e le attuali normative sono datate ed inaccettabili.

Se le norme proposte dall'attivista dovrebbero passare la caccia davvero rischierebbe di chiudere.
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