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Domenica, 30 Settembre 2018 13:45

Brambilla, aboliremo la caccia, nel mentre leggi più restrittive

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Vanno aggiunti ulteriori vincoli e maggiori controlli

La parlamentare ed attivista Michela Brambilla si fissa l'obiettivo di abolire la caccia nei prossimi anni. Nel mentre propone di introdurre nuove limitazioni e controlli più severi nell'attività venatoria.
L'attivista e presidentie del Movimento Animalista, in questi giorni ha presentato tre nuove proposte di legge atte a raddoppiare le distanze di sicurezza; vietare la caccia la domenica; punire più severamente i bracconieri.

L'obiettivo del partito è arrivare ad impedire proprio l'apertura della stagione venatoria considerata inaccettabile con la persecuzione di povere creature indifese.
Secondo Brambilla ogni stagione vede i cacciatori uccidere sino a 400-500milioni di animali e le attuali normative sono datate ed inaccettabili.

Se le norme proposte dall'attivista dovrebbero passare la caccia davvero rischierebbe di chiudere.
Fra le poste vi sono:

Impedire l'accesso ai fondi privati

Fra i punti del programma del Movimento Ambientalista c'è l'abolizione dell'articolo 842 del 16 marzo 1942 che permette ai cacciatori di poter entrare nei terreni privati, a meno che il fondo non sia chiuso [841], nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno. Gli ambientalisti sostengono che è inaccettabile che sia ancora attiva una norma del lontano 1942 e deve essere modificata.
Dove dovrebbero svolgere le loro attività i cacciatori? In che modo il cacciatore deve essere chiamato a contenere alcuni animali, considerati nocivi all'agricoltura, se non può avvicinarsi ai terreni privati e coltivati?

Non si spara la domenica e raddoppiano le distanze

Secondo il movimento ambientalista la domenica è il giorno in cui tutti hanno diritto di poter andare in campagna e le attività dei cacciatori rappresenterebbero un pericolo per escursionisti e appassionati. Pertanto dovrebbe essere proibito la domenica di poter andare a caccia.
In più si propone anche di raddoppiare le attuali distanze di sicurezza dalle abitazioni per prevenire eventuali incidenti. Se quest'ultima norma potrebbe anche andar bene, chi lavora durante la settimana praticamente smetterà di andare a caccia.

Niente più deroghe

Le regioni hanno la possibilità di consentire la caccia in deroghe ad alcune spese. Secondo la parlamentare di Forza Italia questa pratica favoriscono solamente i cacciatori e sono approvati all'ultimo momento o in assenza di piani faunistici. Le deroghe, in alcuni casi, possono anche portare a infrazioni UE, pertanto, vanno abolite ed il governo deve intervenire sulle cacce in deroga consentite dalle Regioni.

Lotta al bracconaggio

Fra le norme proposte dall'Onorevole Brambilla ve ne sono alcuni con funzione anti-bracconaggio. Per gli attivisti per bloccare il bracconaggio, vera piega, vanno aumentati i controlli soprattutto sulle armi legalmente detenenute. Questo assieme all'introduzione dei controlli medici annuali per i cacciatore, auspicherebbe maggior controllo sull'esercizio venatorio.
Rimane il dubbio come tutto questo possa impedire il bracconaggio. Anzi troppi vincoli e costi aggiuntivi ridurre il numero dei cacciatori e la presenza sul territorio di gente che vigila favorendo il dilagare dei bracconieri e di coloro che non hanno nulla da perdere e sanno come eludere i controlli.

Staremo a vedere cosa accadrà prossimamente..
BlackHunter

Adoro il vento di bora che soffia sul viso la mattina e sentire lo zirlo prima di vedere la freccia.
Adoro il ruomore nei rami fitti della beccaccia che si invola e adoro la mia squadra di cinghialai number 1

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