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Sabato, 07 Ottobre 2017 12:20

Reggio Calabria, la carne di cinghiale può essere pericolosa

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A Stilo Cinghiale abbattuto era afflitto da turbercolosi...

Cinghiale Turbercolosi Con l'inizio della stagione di caccia al cinghiale, il Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Reggio Calabria ha intensificato le attività di controllo e prevenzione lanciando un appello a tutti i cacciatori.

Lo scorso anno il Servizio Veterinario Area B Igiene degli Alimenti di origine animale dell’ASP di Reggio Calabria ha sottoposto a controlli circa mille sfoglie di cinghiali abbattuti dai cacciatori. Solamente una parte di tutti gli animali abbattuti vengono sottoposti a controlli.

L'ispezione, sostiene l'ASP, è necessaria prima di commercializzare e/o consumare le carni al fine di certificarne la sicurezza.
Le carni dei cinghiali, e dei suini in generale, può essere portatrice di pericolose insidie igenico sanitarie di natura infettiva o parassitaria individuabili solamente con un attenta e rigorosa visita.
Basta inviare un prelievo di carne e consegnarlo agli ispettori veterinari. Una parte di campione viene inoltrata anche all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per successive indagini finalizzate alla ricerca di un pericoloso parassita come la trichinella (Trichinellosi).
In alcuni casi dei campioni vengono esaminati anche dall'ARPACAL per valutare l'eventuale presenza di contaminazione da radioattività.

Pertanto con un minimo di precauzione e buon senso si possono evitare spiacevoli conseguenze.

L'ASP a titolo di esempio menziona il caso di pochi giorni fa su un esame su un cinghiale abbattuto nella zona di Stilo. Gli esami hanno evidenziato una grave forma di tubercolosi che affliggeva l'animale.
Dopo aver classificato il micobatterio è stata disposta la distruzione dell'intera sfoglia.

La prudenza del capo squadra ha scongiurato la possibile infezione dei consumatori finali della carne cacciata ed il contagio di una malattia non ancora debellata del tutto.

Sperando possa far riflettere ricordiamo che la prudenza non è mai abbastanza...

Calabria News Caccia

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Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

Commenti   

# gianni58 2017-12-14 12:41
Si sente parlare sempre più spesso ed in modo allarmante di “sospetti” casi di tubercolosi, riscontrati in carcasse di cinghiali abbattuti nelle provincie Calabresi, focalizzando l’attenzione e la preoccupazione dei cittadini su di essi. La tubercolosi colpisce principalmente i bovini ma è stata accertata anche in bufali, bisonti, caprini, ovini, cervi, caprioli, cavalli, asini, suini, cinghiali, gatti, cani, tassi, volpi, linci, orsi, procioni, lepri e altri animali selvatici in libertà, altri animali da compagnia e da zoo. I cinghiali sono animali selvatici soggetti a caccia alquanto intensiva per cui è facile che vengano abbattuti anche soggetti i contagiati riducendone la consistenza. A questo punto bisogna considerare che l’attenzione maggiore va indirizzata verso gli altri animali selvatici poco o per niente soggetti alla caccia oltre agli altri animali da reddito e da compagnia non controllati e possibili "serbatoi" della tubercolosi. Quali misure sono state adottate?

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