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Giovedì, 29 Settembre 2016 20:01

Abruzzo, arriva la sentenza del TAR

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Beccaccia nascosta fra erbaAbruzzo, un vittoria netta per gli ambientalisti che hanno impedito, non solo la caccia in preapertura, ma anche per il resto del mese di Settembre.
Ieri il secondo round presso il TAR che si è riunito all'Aquila per decidere la stagione di caccia, in Abruzzo, per l'annata 2016/2017.
Presenti sia le associazioni venatorie che le associazioni ambientaliste con i loro rappresentanti legali. Tuttavia i giudici del TAR hanno ritenuto di primaria importanza il rispetto delle indicazioni dell'ISPRA, l'ente nazionale che ormai tutti noi conosciamo che raccoglie dati e fornisce indicazioni in materia venatoria alle regioni.

I giudici hanno, pertanto, rigettato le ragioni adottate dalla regione Abruzzo per giustificare il prolungamento dei periodi di caccia. Per le specie Beccaccia, Cesena, Tordo Bottaccio e Tordo Sassello non si potrà andare oltre il 31 Dicembre 2016.
Queste le dichiarazioni del giudice:

le motivazioni addotte dalla Regione non appaiono sufficienti e adeguate in relazione al diverso parere espresso dall’ISPRA, nonché in contrasto con il principio di precauzione, in virtù del quale l’assenza di un preventivo monitoraggio delle singole specie sul territorio, comporta che ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un’attività potenzialmente pericolosa, l’azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche
fermiamoliAnche se ormai di poca importanza confermata la sospensione, per quanto riguarda l’apertura della caccia, alla Cornacchia grigia, Gazza, Ghiandaia, Quaglia, Fagiano, Lepre e Volpe nelle giornate del 18, 22, 24 e 25 settembre e al Merlo nelle giornate del 18, 24 e 25 settembre.

Magra consolazione la respinta della richiesta avanzata dal WWF di togliere dalla specie cacciabili Beccaccino, Pavoncella, Moriglione e Marzaiola, Frullino, Codone, Mestolone, Canapiglia, Combattente, Beccaccia, in quanto non è competenza della Regione, ma dello Stato l’individuazione delle specie ritenute cacciabili.

Rimangono invariate le altre parti del calendario venatorio Abruzzo.

Si parte giorno 1 Ottobre col morale di certo non alle stelle e con forti rammarichi, delusioni e sfiducia nelle istituzioni. Link alla sentenza del TAR
demk

Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

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