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Mercoledì, 02 Luglio 2014 00:00

Ricarica 410 con Filippo

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Oggi entriamo nel mondo di Filippo, il nostro più accanito appassionato del 410, che ci parla della ricarica del 36 magnum un calibro tornato di voga solo ultimamente e non proprio adatto tutti.

Infatti, nonostante il 410 sia un calibro che riesce ad unire alta maneggevolezza ed una discreta portata non ha di certo le rosate e la lesività dei calibri più grandi.


Andare a caccia col 410 vuol dire ingaggiare una e propria sfida col selvatico che parte con la ricerca per rendere i tiri il più possibile ravvicinati e con l'allenamento per riuscire al tempo stesso a fare bei centri anche con le rosate ristrette di questo calibro.

Come per tutti i calibri spesso la cartuccia fa la differenza e nonostante il trend sempre più in crescita dei piccoli calibri la scelta commerciale di cartucce non è molto vasta e per di più i prezzi non sono certo bassi.

La ricarica per il 410 è il miglior modo per trovare la giusta munizione per noi e non dover sborsare un patrimonio. Il costo maggiore della ricarica proviene dai bossoli, ma sfruttando quelli sparati (li dobbiamo raccogliere lo stesso tanto) i costi si abbassano notevolmente e con poco possiamo ricaricare un buon numero di munizioni per affrontare la stagione venatoria. Basta rifilare i bossoli ed utilizzare un ricalibratore per riportare i bossoli sparati all'esatta misura originaria, in maniera da poterli riutilizzare senza problemi di inceppamenti o estrazioni ed infine con un leva – metti inneschi sostituire l'innesco sparato con uno nuovo.

L'estate rimane il periodo più indicato per molti per ricaricare che possono sfruttare le belle giornate, non troppo umide, e la luce naturale per dedicarsi, nel tempo libero, alla ricarica.
Uno fra questi è Filippo ci mostra la sua stanza dedicata interamente alla caccia dove può lavorare nella tranquillità più totale.
Filippo ricarica cartucce di ogni tipo e per ogni selvatico che caccia, esclusivamente col 410, dal Colombaccio al Tordo non disdegnando Quaglie e Beccacce. La polvere che più apprezza per i piccoli calibri è l'SP3 con la quale confeziona alcune buone cartucce che ogni anno ha modo di perfezionare sempre più.

L'importante, come lui stesso ci suggerisce, è imparare bene i limiti del 410 e cercare sempre tiri facili e a portata senza dover rincorrere il selvatico in tiri della speranza. Una buona dose per i Tordi è ad esempio 1,10g di SP3 per 18g di piombo numero 9 o 8, ovviamente in bossolo magnum chiusura stellare, oppure col 4 o col 5 da usare a Tortore e Colombacci e che ha regalato non poche soddisfazioni a Filippo (foto Colombacci in cal 20 e 410.

Per la ricarica utilizziamo un bilancino di precisione come quello utilizzato dai nostri nonni e come orlatore un professionale Pezzotti che permette di incidere e chiudere velocemente e perfettamente le cartucce fissando l'altezza finale.

Certo ci vuole pazienza e bisogna sperimentare, non solo le polveri, ma anche le varie dosi a seconda dell'uso che dobbiamo farne. Oltre all'SP3 altre buone polvere sono l'M410, la vecchia Jk3, la mitica DN a ciambelline e per i periodi più freddi la Sipe o l'S4.

Grazie a Filippo per gli utili consigli e a seguire qualche altro scatto durante le fasi della ricarica














Anche tu vai a caccia col 410? Come ti trovi e cosa ricarichi?


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L'arte della ricarica
demk

Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

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