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Quando nei secoli scorsi nasceva l'esigenza di disporre di più di un colpo si pensava a sovrapporre due canne, una sopra l'altra, così da permettere di sparare due colpi prima di dover ricaricare. 

La tecnologia passata, basata sull'accessione a pietra, non si adattava all'impiego di canne poste su piani così si pensò ad affiancare le due canne ottenendo così la doppietta che spodestò il monocolpo.
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In Italia sono sempre più gli appassionati della caccia al re delle foreste, che grazie alla notevole espansione della macchia verificatasi negli ultimi vent'anni assieme ad un controllo sempre più rigido del rispetto degli habitato, il cinghiale ha avuto una notevolissima espansione, a tal punto che sia diventato causa di notevoli danni alle colture ed in alcune zone, vedi ultimamente in Liguria, presente anche vicino le case con non pochi danni per le proprietà delle persone.

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La migrazione delle Quaglie avviene ogni anno anche se ha un fascino tutto particolare viste le modalità ed i tempi che a volte si prolungano anche per mesi. In genere la Quaglia comincia spostarsi dal Nord Europa verso il sud nel periodo di Settembre, ma la migrazione può prolungarsi per tutto Ottobre e a volte anche sino a Novembre.

A differenza di altri uccelli migratori le Quaglie non si spostano tutte insieme, ma ognuna di loro decide quando è il momento più adatto di partire verso le coste del mediterraneo di Spagna, sud Italia e penisola balcanica dove tende a fermarsi e raggrupparsi in attesa del tempo ideale per compiere la grande traversata sino alle coste del Nord Africa.

La migrazione è quindi molto imprevedibile ogni Quaglia decide in base al tempo, al vento e alla quantità di grasso accumulato durante l'estate quando cominciare la migrazione. In generale attende il tempo a favore e tende a muoversi o prima o dopo l'arrivo di una perturbazione atmosferica.

È proprio in queste condizioni con venti da sud est e temporali nello scirocco in cui si fermano che è possibile ammirarle e scovarne molte nelle zona di pastura dei nostri territori.

Non appena il vento è a favore ed il mare privo di temporali e come si suol dire liscio come l'olio che le Quaglie arrivate sulle coste del mediterraneo decidono di partire tutte insieme alla volta della grande attraversata.


Questo il momento più delicato della migrazione della Quaglie che non essendo un grande volatore ed avendo le ali piccole fatica molto ad attraversare la grande distesa d'acqua sbattendo velocissimamente le ali e cercando di mantenersi a quote piuttosto basse per non stancarsi troppo.

Lo spettacolo vero e proprio della migrazione delle Quaglie si assiste sulle coste Africane dove arrivano tutte insieme esauste e si posano subito sulla costa rimanendo un po' intontite ferme ed immobili. Qui rimangono a volte per giorni a riposarsi senza volar più, ma muovendosi a terra alla ricerca di cibo.

Le Quaglie, infatti, preferiscono più che camminare e limitare il volo alle ore notturne durante la migrazione o se per scappare da eventuali predatori.



A primavera le Quaglie compiono il tragitto inverso senza però obbligatoriamente rifare la stessa strada. Si addensano sulle coste del Nord Africa e col tempo ideale compiono la grande traversata tutte insieme sino ad arrivar nelle zone costiere dell'Europa del Sud dove si fermano a rifiatare e pian piano di disperdono alla ricerca di campi di cereali ed in particolar modo frumento dove pasturano tutta l'estate.

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La Quaglia è una preda molto ricercata sia per la sua carne molto tenera e buona sia per le emozioni che regala con la sua caccia non certo semplice fatta di tanto lavoro e dedizione all'addestramento del cane, dalle lunghe camminate per scovarla e dai tiri a volte rapidissimi ed imprevedibili...

Vediamo meglio di conoscere questo volatile e come cacciarlo:



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Sparare cartucce con cariche di pallini di numerazioni diverse vuol dire aumentare la dispersione longitudinale poichè i pallini più piccoli rimangono indietro sorpassati dai pallini più grossi ed i pallini all'interno dello sciame a causa delle diverse velocità si urtano favorendo la dispersione.

Le rosate, diventano si più "larghe", ma irregolari ed imprevedibili. Molti cacciatori sfruttano il mix di piombo nei tiri ravvicinati confidando anche nella fortuna.

Negli ultimi anni, però, molti case di armamenti come la Remington, la Baschieri ed altre confezionano cartucce con diverse numerazioni di piombo, ma non disposte in maniera disordinata, ma invece ben distinte e posizionate all'interno della dose.

I pallini più piccoli vengono posti sotto e quelli più grossi sopra creando due veri e propri strati della dose.

Durante il volo i pallini grossi, in quanto più veloci, rimangono in testa e "tirano la volata" trascinando con se i pallini piccoli.

I pallini piccoli mantengono, in questo modo, una velocità residua molto più alta a quella caratteristica della numerazione che si avvicina a quelli grossi in testa.

Così si ottengono rosate sufficientemente dense e uniformi per abbattere volatili di medie dimensioni a distanze maggiori. In pratica i pallini più grandi aumentano la portata dei più piccoli se pur di pochi metri.

Caricamento fai da te
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Come abbiamo già detto precedentemente la quaglia è l'unico galliforme presente sul territorio italiano che ha caratteristiche migratorie. Limitati i periodi di caccia che vanno dalla seconda metà di settembre fino a fine ottobre, questo volatile riesce a regalarci delle giornate splendide, specialmente se per tale caccia usiamo i nostri fidati ausiliari che oltre a farci divertire in tale periodo fanno anche una buona scuola per il successivo arrivo della regina. Non serve individuare individuare per la quaglia un fucile specifico che sia utilizzabile solo per essa, ma è possibile suggerire alcuni tipi di armi più adatte di altre.

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Quando si parla di caccia si menziona quasi sempre il calibro 12, ma esistono valide alternative come il 20 che ha soppiantato il cal 16, quasi del tutto introvabile, e che nelle versioni magnum con bossolo da 76mm è in grado di sparare una carica di piombo del tutto uguale al cal 12, ma con un'arma più snella e leggera.

Tuttavia, in Italia, regna incontrastato il calibro 12 fra le preferenze dei cacciatori portando i calibri minori a essere poco reperibili nei centri minori e nelle piccole armerie e ad un numero limitato di caricamenti in commercio per questi. Risulta difficile anche trovare materiale di ricarica come bossoli e borre.

Eppure si trovano armi, costruite intorno alla cartuccia, ben proporzionate e piacevoli da usare e trasportare.

Chi desidera avere un fucile di calibro diverso dal 12 dovrà accontentarsi di quel poco che è reperibile nelle armerie. Il 20 è il secondo calibro più diffuso e non offre molte alternative. Regge ancora bene il calibro 28 in cui è possibile trovare armi di gran classe prodotte su ordinazione e con molto orgoglio dai principali produttori nazionali.

Dagli USA proviene il .410 Magnum un 36 potenziato in grado di sparare 21g di piombo ad una buona velocità risultando così una valida alternativa anche per prede consistenti a breve distanza. In America sta avendo un successo straordinario e di questo calibro vengono prodotte anche cartucce a palla che nell'uso venatorio italiano non se ne valutano motivazioni d'utilizzo.

A seguire troviamo il 9mm Flobert a doppia forza, in grado di sparare sino a 7g di piombo, e l'8mm che possiedono un mercato molto limitato e le cui uniche applicazioni sono nelle cacce d'appostamento a piccoli volatili dove ancora permesso.

I calibri 24 e 32 sono ormai quasi del tutto introvabili.

La diffusione dei calibri minori è limitata dall'idea che più grande e più potenza sia la scelta migliore per raggiungere il bersaglio, ma la versatilità e le ottime armi di piccole calibro reperibili garantiscono ottime rese.

La leggerezza, in più, favorisce la prontezza del cacciatore e risulta decisamente comoda nella caccia vagante. Ovviamente la precisione deve essere maggiore viste le rosate più ristrette e meno dense (le prime volte saranno tante le padelle).

Se poi si è abituati a caricarsi da se le munizioni vi è anche un consistente risparmio su molte cartucce sparate.

La scelta del calibro va fatta soprattutto al tipo di caccia che si pratica, ma al momento dell'acquisto ricordatevi che non esiste soltanto il calibro 12.


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La lunghezza della cartuccia è data dall'altezza del bossolo vuoto. Ne esistono di diversa lunghezza ed una cartuccia finita ha una lunghezza inferiore al bossolo vuoto poichè questo viene chiuso ripiegandolo. 

Nel calibro 12 le lunghezza più utilizzate sono 65,67,70,76,89 millimetri e bisogna stare molto attenti a questi valori poichè una cartuccia, ad esempio di 76mm entra agevolmente in una camera da 70mm, ma al momento dello sparo il bossolo si apre tornando alla lunghezza originaria ed incontra il cono di raccordo camera-canna creando un conseguente aumento di pressione tanto elevati da risultare pericolosi

Con molta pignoleria, quindi, controlliamo attentamente la lunghezza dei bossoli, sempre riportata sugli scatoli delle cartucce e che sia inferiore o uguale alla lunghezza della camera riportata per incisione sulla canna stessa. Alcune armi potrebbero riportare solo la misura in pollici quindi ricordiamoci questa tabellina:

Millimetri  
Pollici  
Bossolo da  
65 mm
2'' ½
Bossolo da
70 mm
2'' ¾
Bossolo da
76 mm
3''
Bossolo da
89 mm
3'' ½

La ricerca di cartucce sempre più potenti per il calibro 12 ha spinto ad aumentare sempre di più le dosi di piombo. Dagli originari 28 grammi (un'oncia) si è passati col tempo a cariche di 32grammi, poi di 36, di 40-42 per poi arrivare e superare i 50grammi con le cartucce magnum ed infine gli attuali 63-64 delle cartucce supermagnum e non è non è detto che questa tendenza non porti a nuovi lunghezze e nuove dosi col tempo.

I produttori di armi ricercano la perfezione e la massima potenza dalle loro armi, l'introduzione del 89mm è avvenuta per rispondere all'esigenza di sparare grosse dosi di pallini di acciaio dal peso specifico inferiore rispetto al piombo. In una dose di 50grammi, infatti, vi sono meno pallini di acciaio rispetto al piombo.

La Federal è stata la prima ad operare l'allungamento del bossolo e nella fotografia di inizio post è proposto il Remington 11-87 automatico dalla lunghissima storia e fra i primi modelli ad aver una camera da 89mm portando il suo range di utilizzo dai 28g sino ai 60g senza alcun problema.

L'aumento della lunghezza dei bossoli ha portato, anche, all'uso un pò snaturato dei fucili da caccia. Non è raro ormai incontrare cacciatori che adoperano fucili magnum a caccia di Tordi o Allodole dove sicuramente non vi è la necessità di impiegare dosi elevate e con questo andamento presto non sarà neppure una rarità avvistare fucili supermagnum per ogni utilizzo.

L'impiego di armi di questo tipo ove non necessario comporta al cacciatore di doversi portare dietro armi più pensati per sparare cariche normali che, quindi, con l'impiego di bossoli di lunghezza inferiore alla lunghezza di scoppio avranno prestazioni inferiori al loro standard per via dell'abbassamento delle pressioni.

Valutate, quindi, il reale impiego di fucili magnum o supermagnum per i vostri scopri e attenzione a non utilizzare bossoli di lunghezza superiore alla camera del fucile.

Cercate, in più, di abbandonare l'idea tanto diffusa in Italia che "più grande e potente è meglio".


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Spesso facciamo un pò di confusione col numerazione del piombo, soprattutto se consideriamo le cartucce straniere, inglesi o americane ad esempio, e non capiamo nulla della sigla BB o peggio facciamo confusione confondendo la nostra tipica numerazione con l'americana.

In più all'estero si adotta in genere la misurazione anglosassone per la quantità di piombo, ovvero l'oncia che ha una bella differenza con i nostri grammi....
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Per gli amanti della ricarica, sia a livello amatoriale che professionale, la stampa bossoli manuale SB mini potrebbe essere un ottimo aiuto per render ancor più perfette le proprie creazioni. 

 Commercializzata dalla O.M.V. è in grado marchiare le proprie cartucce e di stampare loghi, scritte, numeri e tutto quello che si vuole sopra bossoli vuoti o pieni di ogni calibro senza nessuna regolazione. La macchina si adatta da sola alle diverse misure di calibri. Sono disponibili i diversi colori : nero, bianco, argento, oro e rosso. 

 Con il timbro componibile in dotazione si possono creare varie combinazioni, scegliendo tra le diverse figure e numerazioni proposte. Basta infatti ritagliare la figura e incollarla con nastro biadesivo sul timbro, componendo così la stampa desiderata. 

 Il video mostra il funzionamento della macchina:




Per  info contattate la O.M.V., (Officina Meccanica Veschi)
sito internet: http://www.omv.it/
email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel: 0541-602614
indirizzo: Via Dell’ Artigianato 9 47838 Riccione (RN)

Il costo della stampa bossoli manuale SB mini compresa di spese spedizioni è di circa €400, ma quest'ultimo varia a seconda della dotazione richiesta.

La O.M.V. realizza anche la stampa bossoli SB-3000 molto più professionale ed in grado di marchiare 3mila bossoli l'ora






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