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regione liguria In Liguria si lavora bene e, come negli ultimi anni, associazioni del settore e rappresentanti politici hanno collaborato per ottenere dati e motivazioni valide per redarre un calendario che sia il più possibile attento alle esigenze del territorio e dei cacciatori stessi.

I cacciatori liguri non possono che essere contenti del calendario da poco approvato che regolamenta la prossima stagione di caccia 2017 - 2018 soprattutto osservando l'andazzo delle altre regioni primis in particolare il vicino Piemonte.

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storno al portoIl tar della Liguria, su ricorso di Epna, Lac e Lav ha sospeso la “caccia in deroga allo storno”.
Col Decreto di lunedì 3 ottobre 2016, il Presidente del Tribunale Amministrativo della Liguria, ha infatti accolto l'istanza cautelare delle associazioni animaliste nei confronti della Delibera Regionale che autorizza il prelievo in deroga dello storno dal 25 settembre al 25 dicembre 2016.

Le associazioni ambientaliste contestano, in particolare, il presunto fasullo atto di approvare la deroga allo storno per tutelare le produzioni olivicole con l'abbattimento di 11.000 esemplari da parte di 2.000 cacciatori autorizzabili.
Il ricorso presentato enfatizzava la presenza di vastissimi territori dell'entroterra dove poter cacciare lo Storno anche se incluse zone appartenenti a comuni non classificati come olivicoli e/o privi di oliveti.

Il presidente del TAR ha, quindi, emanato una sospensione della deroga in attesa della pronuncia collegiale prevista per il prossimo 27 ottobre.

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cacciatore al tramontoNon è bastata l'approvazione della recente legge contro i disturbatori delle attività venatorie a fermare un gruppo di fanatici ambientalisti.

Organizzati tramite una pagina sul social network Facebook sono giunti nelle campagne di Creto in una quindicina dalle vicine provincie, alcuni sin da Parma, pur di fermare i cacciatori.

I carabinieri stanno indagando, ma pare che al termine di una discussione dai toni piuttosto accesa con due cacciatori alcuni ambientalisti abbiano usato degli spray urticanti.

Nulla di grave per i cacciatori sono dovuti comunque ricorrere alle cure mediche presso l'ospedale San Martino.
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CarabinieriUn anziano 62enne aveva cambiato residenza da Chiavari a Lavagna, ma si era dimenticato di aggiornare anche la denuncia delle armi in suo possesso.
Durante il controllo i carabinieri si sono accorti che l'uomo deteneva ormai da tempo le armi nella nuova abitazione, ma senza la necessaria autorizzazione.

L'uomo è stato denunciato per omessa regolarizzazione di due pistole, due fucili e varie munizioni dopo il cambio di residenza.
Armi e munizioni sono finite sequestrate e l'uomo adesso è nei guai.

Salvo permessi specifici approvati non è consentito detenere le armi, al di fuori della zona indicata sulla denuncia di possesso, per più di 72h.
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Cacciatori caccia col caneCon venti voti a favore, 16 del centrodestra e 4 del pd, il provvedimento atto a punire chi disturba volutamente le attività dei cacciatori diventa legge.
Aspettavamo con ansia l'esito della proposta di legge dei giorni scorsi (Liguria è caccia ai disturbatori) .
Il provvedimento approvato prevede una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro (e non più da 206,58 a 619,75) a chi «intenzionalmente cagiona l’interruzione o turba il regolare svolgimento dell’attività venatoria».
L'interpretazione è più specifica rispetto alla precedente che attribuiva la sanzione a chi «volontariamente procura disturbo all’esercizio venatorio».

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stop ai distubatori Ci è voluta la Liguria per smuovere qualcosa e dire basta ai continui disturbatori delle attività venatorie.
Il 13 settembre si discuterà, in regione, la proposta di legge per modificare i locali regolamenti sulla caccia.
Fra le novità l'art. 8 introduce una sanzione variabile da 200 a 600€ per chi, deliberatamente, disturberà i cacciatori durante le loro attività.

Questa tanto attesa novità rappresenta un chiaro stop a tutte quelle persone che si improvvisano "paladini dell'ambiente" andando a disturbare i cacciatori.
Il fenomeno è cresciuto notevolmente negli ultimi anni anche grazie ai social che permettono a questi individui di mettersi in mostra.
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Cinghiali a spasso per le vie di GenovaI Cinghiali che scorrazzano fra le strade di Genova sembrano non far più clamore, ormai questi ungulati sono visitatori abitudinari della città. In periferia il problema è più evidente con i cinghiali che, ormai abitudinariamente, arrivano dalle campagne in cerca di cibo facile.

Tuttavia i cinghiali sono animali selvatici ed imprevedibili e molto spesso sottovalutati.
Il pericolo più grande sono proprio i piccoli, mai lasciati indifesi, graziosi da vedere e che potrebbero avvicinarsi facilmente alle persone. In alcuni casi però la madre potrebbe non gradire reagendo, anche violentemente, se temesse per l'incolumità dei suoi amati cuccioli. Un'altra forte preoccupazione è legata alla viabilità, soprattutto notturna, che vede aumentati gli incidenti, spesso violenti, in cui sono coinvolti i Cinghiali.
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Cane a caccia La Liguria conferma il trend positivo sulla caccia degli ultimi anni ed approva, con il voto favorevole della maggioranza (contrari i Cinque Stelle), il nuovo calendario venatorio che regolamenta la stagione 2016/2017.
Il via il 18 settembre per quasi tutte le specie cacciabili, compreso il cinghiale, e chiusura il 10 febbraio. I cacciatori liguri guadagnano più di un mese di caccia rispetto ai pareri (non obbligatori) forniti dall'ISPRA.
Il nuovo calendario garantisce una gestione consapevole e patrimonio faunistico e concreti benefici per le attività agricole locali sempre più in difficoltà e a far conti con i pesanti danni impressi dalla fauna selvatica.

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Tordo

Il consiglio dei ministri ha deliberato l'esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti delle regioni Calabria, Toscana ,  Liguria, Puglia, Lombardia, Umbria, e Marche  disponendo la modifica dei calendari venatori con la chiusura anticipata della caccia al 20 gennaio 2016 a tre specie, Tordo Bottaccio, Beccaccia, Cesena.

Il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti (PD)  si legge su www.governo.it per evitare che il limite al 31 gennaio fissato dalle regioni interessate facesse coincidere la stagione della caccia di una o più specie indicate con il periodo prenunziale o di riproduzione ha disposto la modifica del loro calendario venatorio.
Secondo il Ministro gli attuali limiti di caccia al 31 gennaio comporterebbero una violazione della normativa europea, andando ad aggravare la posizione dell'Italia rispetto all'eventuale chiusura negativa del caso EU-PILOT 6955/2014, avviato dalla commissione europea.

Le regioni dovranno nei prossimi giorni adeguare i loro regolamenti.


Peccato che in gran parte d'Europa, dove quando si parla di caccia siamo gli unici a farne parte, l'attività venatoria si svolge dal 20 agosto al 28 febbraio, con il Tordo Bottaccio cacciabile in quasi tutte le nazioni attorno a noi fino al 28 febbraio!

Anche specie come Cinghiale e Storno considerati nocivi a causa dei danni all'agricoltura e sanitari/igienici in alcuni paesi, come la Francia in caso di necessità possono essere cacciati tutto l'anno.

Le azioni intraprese dal Ministro dell'Ambiente non fanno altro che aumentare la sfiducia nelle persone che lasciano a malincuore il mondo venatorio italiano preferendo i viaggi all'estero.

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Flotta di Storni in volo Da oggi torna legale cacciare lo Storno dopo la sentenza del TAR della scorsa settimana (TAR sospende la deroga sullo storno). La giunta regionale in questi giorni ha deliberato una modifica al calendario venatorio per allinearsi alla sentenza del TAR.
In particolare il vecchio regolamento prevedeva di segnare le prede abbattute sull'apposito tesserino a fine giornata, mentre adesso allineandosi con le disposizioni nazionali, bisognerà segnare sul tesserino ogni storno abbattuto immediatamente.

Da oggi Sabato 7 sarà possibile riprendere le attività di caccia allo Storno nei modi e termini prescritti dal calendario venatorio con in più la disposizione che prevede di segnare sul tesserino nelle immediatezze degli abbattimenti.

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