Solo registrandoti puoi accedere a tutti gli articoli e alle utili funzionalità riservate. Cosa aspetti? La registrazione è facile e totalmente gratuita!

Registrati - FAQ sito - Contattaci - Chi siamo

I furbetti del bollettino praticavano la caccia gratis

Carabinieri indaginiBen 35 le persone denunciate dai Carabinieri Forestali del centro anticrimine natura di Palermo per uso di atti falsi e truffa aggravata ai danni dello Stato e della Regione Siciliana.

Allo scopo di "risparmiare" sui versamenti, necessari per ottenere il rilascio del tesserino regionale e per svolgere le annuali attività venatorie, i furbetti del bollettino falsificavano le attestazioni dei versamenti cambiando i nomi sopra riportati.
Ottenevano, così, con un solo bollettino distinti pagamenti per imbrogliare gli addetti comunali e gli eventuali controlli.

Le indagini hanno consentito di individuare il soggetto che metteva a disposizione gli unici versamenti regolari a partire da questi venivano creati i falsi.
Pubblicato in Notizie

Quando la foga e l'imprudenza prende il sopravvento...

Caccia TragediaQuella che doveva essere una giornata spensierata e allegra, con l'apertura generale della caccia, si è, invece, trasformata in un brutto incubo per i familiari ed amici di Maurizio Colca.
L'uomo di 51 anni è morto per un fatale incidente nelle campagne di Contessa Entellina, in località Santa Maria del Bosco(PA).

Stando alle prime ricostruzioni Maurizio Colca è stato raggiunto da un colpo fatale esploso dall'amico e compagno di caccia.
Non chiare ancora le dinamiche, l'amico cacciatore avrebbe sparato in direzione di una preda proprio in traiettoria con Colca.I soccorsi allertati immediatamente non hanno potuto far nulla se non confermare la morte del cacciatore.
Pubblicato in Notizie

"Infame, adesso sai cosa vuol dire morire"..nulla può rimediare alle parole dette, ma come dice il proverbio tutti i nodi vengono al pettine.. enrico rizzi animalistaDopo un anno e mezzo l’animalista trapanese Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale Associazione Animalisti Italiani Onlus, è stato condannato.
Era il 14 novembre 2014 quando l'animalista, incurante del dolore per la famiglia, commentava duramente la morte sulla bacheca Facebook del defunto presidente del consiglio del Trentino avvenuta per disgrazia durante una battuta di caccia a causa di un arresto cardiaco.

Il semplice commento è bastato a scatenere non poche polemiche sul social, fra cui quelle dei parenti che hanno sporto denuncia.

Pubblicato in Notizie

Quella che doveva essere una giornata di festa e divertimento si è trasformata in una immensa tragedia che lascia tutti noi cacciatori scolvolti e al tempo stesso impotenti davanti ai fatti. Non possiamo far altro che riportare la notizia ed inviare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia della vittima.
Rolando Caimmi, di 62 anni, era in battuta con gli amici nei boschi di Romita di Pianello di Cagli (Pesaro Urbino). Proprio i suoi compagni dopo aver perso le sue tracce hanno cominciato a cercarlo invano. Alle 16 è scattato l'allarme facendo intervenire sul posto anche i vigili del fuoco. Un'ora e mezzo dopo il macrabo ritrovamento del corpo, ormai senza vita, in una pozza di sangue.
Attacco CinghialeSul posto sono intervenuti anche i carabinieri per le indagini. L'uomo riportava una profonda ferita sull'inguine causa della morte per dissanguamento.

Ancora non sono state ben definite le dinamiche, ma, dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che un cinghiale, ferito da un altro cacciatore, possa aver sorpreso Rolando Caimmi caricandolo e azzannandolo. Il cacciatore sembra aver esploso un colpo o per difendersi dall'animale o per cercare invano di allertare gli amici.

Nel frattempo la salma è stata rimossa e le autorità continueranno gli esami per escludere l'incidente di caccia e chiarire quale animale esattamente possa aver aggredito l'uomo.

Pubblicato in Notizie

Bosco nuvolosoPasquale Runco, di Aiello Calabro è morto all'età di 68 anni. Succede a Lago (CS), non molto lontano dalla nota meta turistica Amantea, durante una battuta di caccia al cinghiale l'incauto amico spara ben due colpi intravedendo dei movimenti nella vegetazione. Peccato che invece di essere un cinghiale fosse l'amico appostato nella vegetazione e lo colpisce ad una spalla. Il tragico incidente si è svolto verso la fine della battuta, nell'intorno delle 17 di giovedì 19. La <>foga e l'incuranza nel non accertarsi del bersaglio a cui si sparava sembrerebbe aver portato ad una fatalità evitabilissima.

Nonostante il pronto arrivo dei soccorsi l'uomo non ce l'ha fatta. I rilievi del caso e le prime ricostruzioni sono arrivate dai carabinieri intervenuti dalle vicine stazioni di Lago e Aiello Calabro.
Pubblicato in Notizie

Cacciatore rapinato

Morgano (Treviso) -  Siamo già abituati a notizie di violenza ed insulti da parte di persone, che ritenendosi migliori, sotto le effigie di "ambientalista" cercano in tutti i modi di provocare i cacciatori o i pescatori. Peccato che questa volta poteva finire davvero male. Un vero e proprio delinquente ha teso un agguato ad un cacciatore costringendolo a liberare gli uccelli da richiamo e portandogli via il fucile e le chiavi dell'auto.

Domenica scorsa nei campi di Via Cacciatori a Morgano un anziano cacciatore della zona si appresta a riporre in macchina l'attrezzatura dopo una cacciata al capanno.  Un uomo in biciclette e col volto nascosto da una sciarpa avvicina il cacciatore chiedendogli informazioni stradali, ma subito dopo bradenggia una pistola e minaccia il cacciatore affermando di essere contrario alla caccia.


Pubblicato in Notizie

Carabinieri mentre requisiscono le gabbie con i volatili Napoli, 23 ottobre 2015 -Durante l'Operazione contro i maltrattamenti agli animali da parte dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Poggioreale, in collaborazione in collaborazione con le guardie zoofile dell'ente mediterraneo protezione animali è stato denunciato un uomo di 54 anni.

Gli agenti hanno trovato ben 133 volatili appartenenti a specie protetta tenuti in cattività. Tra essi molti cardellini catturati illegalmente e tenuti in gabbie metalliche all'interno di un box auto, con scarsa luce e aria.

I volatili erano ammassati in pochi metri quadrati e a vivere in gabbie sovraffollate. Il rinvenimento ha portato alla denuncia in stato di libertà del proprietario 54enne del box la cui identità è ignota. Adesso rischia pesanti sanzioni e l’arresto da due a otto mesi I volatili sono stati subito dopo liberati dopo il lungo periodo in cattività.
Pubblicato in Notizie

SIDERNO (REGGIO CALABRIA) - Andavano a caccia vicino a una scuola. Per questo motivo sono state denunciate due persone a Siderno, nel Reggino, entrambe del luogo e rispettivamente di 28 e 32 anni. I due sono stati notati da alcune insegnanti della scuola elementare "Secondo circolo Pascoli" già allarmate dal fatto di aver notato alcuni pallini nel cortile dell'istituto. Le due persone, denunciate poi dai carabinieri di Siderno e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Locri, erano impegnate in una battuta di caccia in un bosco poco distante.

Dovranno ora rispondere di accensione ed esplosioni pericolose nonché violazione di domicilio.

I militari hanno inoltre provveduto a sequestrare due armi lunghe e alcune munizioni di vario calibro, tutto detenuto regolarmente. Successivamente, si è provveduto al ritiro cautelativo di altri due fucili con il relativo munizionamento, che erano legalmente detenuti dai due presso le proprie abitazioni.

Pubblicato in Notizie

Sessantenne azzannato al collo e al braccio mentre era nel bosco da solo in cerca di funghi. Una tranquilla giornata all'aria aperta poteva trasformarsi in una strage. L'uomo a poche centinaia di metri dal paese è stato sorpreso alle spalle da un cane o da un lupo, ancora non si sa con esattezza, che lo ha azzannato alla gola. Per fortuna l'anziano è riuscito a svincolarsi dalla morsa e a mettere in fuga l'animale.

Accompagnato da un parente si è poi presentato dal pronto soccorso dove è stato curato con decine di punti di sutura.
Pubblicato in Notizie

Detenzione di armi abusive e ghiri

I carabinieri fermano bracconiere Deteneva illegalmente armi, trappole e ghiri nel congelatore

Continua, soprattutto nel sud Italia ed in particolare in Calabria, la triste usanza di cacciare il ghiro animale particolarmente protetto. Ne avevamo già discusso nell'articolo: Caccia illegale al Ghiro una triste tradizione che continua. Questa volta ad essere scoperto e denunciato dai carabinieri un 62 enne di Badolato (CZ). Ad aggravare la situazione dell'uomo la scoperta di un fucile da caccia cal.12 privo di marca e con matricola abrasa assieme a munizioni per pistola cal. 38 special. L'anziano uomo nascondeva il tutto in un muretto a secco di un terrazzamento di sua proprietà.

I controlli in casa hanno portato anche al rinvenimento di ben trentatré ghiri, specie altamente protetta e a rischio estinzione, eviscerati e congelati assieme a molte trappole per la cattura degli stessi.

Pubblicato in Notizie
Pagina 1 di 2