La Giunta regionale ha approvato il calendario venatorio per la prossima stagione di caccia 2023/2024. Si parte il 17 settembre con la possibilità di cacciare nelle giornate di mercoled', sabato e domenica mentre per i soli residenti in Puglia sarà concesso dal 25 settembre al 5 novembre di poter scegliere al massimo tre giornate di caccia considerando anche lunedì e giovedì.Nell'ambito di iniziative sociali, ricreative e di tipo sportivo dilettantistico si organizza:
Gara amatoriale di tiro all'elica che si terrà a partire da venerdì 22 luglio 2022 sino a domenica 24 luglio. La gara si svolgerà su 8 eliche a mt 26 con massima carica consentito 28gr.
Sono passati 10 anni, ma alla fine dopo una serie di assoluzioni e prescrizioni sono arrivate tre condanne. Sotto accusa alcune guardie venatorie del WWF ed un'agente, allora, del Corpo forestale dello Stato.
Riparte la stagione venatoria in Puglia ed in molte altre regioni d'Italia e nulla sembra cambiato rispetto agli scorsi anni.
Arriva anche per la Regione Puglia il Calendario Venatorio 2018-2019. Quasi tutto invariato rispetto alla scorsa stagione. Quest'anno si potrà cacciare i corvidi nella prima decade di febbraio e saranno tre le giornate in regime di preapertura.
Nel 2009, un cacciatore residente nella provincia di Foggia, si è ritrovato a dover difendere il proprio setter durante una battuta di caccia dall'aggressione di un Pitbull libero. Per difendere e garantire l’incolumità fisica dell'amato cane il cacciatore è dovuto intervenire utilizzando il fucile.
La Giunta regionale approva la delibera che consente il prelievo in deroga sino al 14 gennaio 2018 alla specie storno.
A inizio mese la Giunta Regionale della Puglia ha approvato il calendario venatorio che regolamenta la prossima stagione di caccia 2017/2018.
La decisione presa il 4 gennaio è per evitare casi analoghi al dicembre 2014 in cui le associazioni ambientaliste hanno protestato, in maniera molto attiva, per sospendere la caccia a causa del mal tempo.
Fortunato un cacciatore di 47 anni non più in pericolo di vita a Grottaglie. Stava preparando l'area per la battuta di caccia, probabilmente a cornacchie, e per migliorare la visibilità di uno dei suoi stampi ha pensato bene di posizionarlo in cima al palo dell'alta tensione.
Doveva essere una classica uscita per Davide Vergaro e Salvatore Natalino due cacciatori brindisini, ma una triste sorpresa ha stravolto i loro programmi. 
Il consiglio dei ministri ha deliberato l'esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti delle regioni Calabria, Toscana , Liguria, Puglia, Lombardia, Umbria, e Marche disponendo la modifica dei calendari venatori con la chiusura anticipata della caccia al 20 gennaio 2016 a tre specie, Tordo Bottaccio, Beccaccia, Cesena.
Il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti (PD) si legge su www.governo.it per evitare che il limite al 31 gennaio fissato dalle regioni interessate facesse coincidere la stagione della caccia di una o più specie indicate con il periodo prenunziale o di riproduzione ha disposto la modifica del loro calendario venatorio.
Secondo il Ministro gli attuali limiti di caccia al 31 gennaio comporterebbero una violazione della normativa europea, andando ad aggravare la posizione dell'Italia rispetto all'eventuale chiusura negativa del caso EU-PILOT 6955/2014, avviato dalla commissione europea.
Le regioni dovranno nei prossimi giorni adeguare i loro regolamenti.
Peccato che in gran parte d'Europa, dove quando si parla di caccia siamo gli unici a farne parte, l'attività venatoria si svolge dal 20 agosto al 28 febbraio, con il Tordo Bottaccio cacciabile in quasi tutte le nazioni attorno a noi fino al 28 febbraio!
Anche specie come Cinghiale e Storno considerati nocivi a causa dei danni all'agricoltura e sanitari/igienici in alcuni paesi, come la Francia in caso di necessità possono essere cacciati tutto l'anno.
Le azioni intraprese dal Ministro dell'Ambiente non fanno altro che aumentare la sfiducia nelle persone che lasciano a malincuore il mondo venatorio italiano preferendo i viaggi all'estero.
Con grande sorpresa il Consiglio dei Ministri ha deciso di abrogare la legge n°28 della Regione Puglia con la quale si autorizzava, in deroga, la caccia allo Storno. 
Con l'inizio della nuova stagione venatoria si incentivano i controlli da parte delle autorità e le sorprese non tardano ad arrivare.
A Vico del Gargano carabinieri e corpo forestale hanno collaborato per fermare quattro persone che rientrano in macchina dopo aver ucciso un cinghiale. I controlli hanno portato alla denuncia per i quattro bracconieri per attività venatoria illecita e porto abusivo d'arma. Sequestrati due fucili ed il corpo del cinghiale appena abbattuto. Non si esclude la possibilità che i quattro abbiamo cacciato nell'area del Parco Nazionale del Gargano.
I cacciatori del "Circolo della Caccia Neretum scendono in campagna, ma questa volta non per le classiche battute di caccia, ma per ripulire la bellissima zona del Molinari, nel comune di Nardò, lasciata troppo spesso all'abbandono e al degrado.
Per rendere l'iniziativa ancora più suggestiva la raccolta ecologica si è svolta a bordo di tre stupendi calessi addobbati e hanno incuriosito e non molto i più piccoli.
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