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Martedì, 14 Marzo 2017 23:28

UE approvata la modifica alla direttiva delle armi, colmate alcune lacune di sicurezza

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Unione EuropeaEntro il 2019 tutti gli stati dell'Unione Europea dovranno adeguarsi alla nuova normativa. Con 491 voti a favore, 178 contrari e 28 astensioni oggi 14 marzo il Parlamento Europeo ha approvato le modifiche alla legge sulle armi del 1991 che presentava, a detta dei deputati, importanti falle si sicurezza.
L'obiettivo è il commercio illegale, la collaborazione fra stati e aumentate il controllo sulle armi regolarmente detenute senza intralciare gli appassionati di tiro sportivo e cacciatori.

Per attuare le nuove direttive alcune limitazione potranno essere applicate anche in Svizzera. Il tutto dovrebbe aiutare la polizia a contrastare il terrorismo e l'introduzione facile di armi nei territori dell'unione.
Tutti i paesi dovranno inasprire i controlli sulle armi, sopratutto su quelle sin ora poco considerate, come quelle a salve che possono essere facilmente convertite per sparare proiettili veri, Esattamente come avvenne nell'attentato del 7 gennaio 2015 al periodico settimanale francese Charlie Hebdo.

La direttiva prevede che anche questo tipo di armi dovranno essere acquistate solo a chi possiede una licenza e non più liberamente come avviene in alcuni paesi dell'UE. La direttiva rafforza anche le materie in termini di armi da fuoco disattivate che dovranno essere sempre dichiarate alle autorità nazionali e, entro la fine di maggio di quest'anno, saranno rivisti gli standard di disattivazione e le tecniche per garantire l'irreversibilità della disattivazione.

Nuovi e più severi controlli saranno applicati alle armi da fuoco semi-automatiche che già sono soggette a limitazioni sulla capacità (20 per pistola e 10 per fucili) e a quelle automatiche che sono state convertite in semi-automatica.

Gli individui che attualmente possiedono tali armi potranno continuare a farlo sempre rispettando le regole del proprio stato di appartenenza. Gli stati membri saranno liberi di autorizzare ad alcuni individui la concessione di detenere armi di categoria A (armi proibite come semiautomatiche, dispositivi da lancio, armi camuffabili..) come, ad esempio, tiratori sportivi, musei riconosciuti ed in casi eccezionali e debitamente motivati a collezioni. La detenzione dovrà essere soggetta a rigorose misure di sicurezza.

Aumenta la collaborazione fra stati con un database statale migliorato che permetta rapidamente di rintracciare ed identificare le armi da fuoco nonché lo scambio di informazioni fra i paesi dell'UE.

Non approvate, invece, le altre disposizioni che più che lottare il terrorismo avrebbero penalizzato gli appassionati di armi, tiro e caccia.
La prima stesura avrebbe previsto il completo bando delle armi di categoria B7, un'ulteriore limitazione dei caricatori e la riduzione delle durate delle licenze di porto e detenzione armi implicando una maggiore frequenze dei rinnovi e dei relativi controlli (aumentando i costi per i possessori).

Il prossimo passo per il prospetto di legge è l'approvazione formale dall'altro Co-legistratore, il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea.

Dall'approvazione del piano di legge gli stati avranno 15 mesi (entro il 2019) per recepire e applicare le nuove norme e 30 mesi per adeugare i sistemi informatici per adempire alla normativa di semplificazione dei processi di identificazione e rintracciamento delle armi da fuoco.

Vedremo come e se si ripercuoterà sui possessori di armi italiani...
demk

Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

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