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Domenica, 10 Settembre 2017 10:15

Il Ministero vieta ai comuni di attivare convenzioni con le guardie volontarie

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Guardia ecozoofila volontariaRecentemente alcuni comuni hanno attuato convenzioni con associazioni protezionistiche intese ad incaricare quest'ultime, attraverso i loro volontari, di compiti di vigilanza in materia zoofila, protezionista, ecologica ecc. In qualche caso le convenzioni prevedono che i volontari assumano la denominazione di Guardie adibite al Servizio di Polizia Ecozoofila, se non addirittura qualifiche pubblicistiche di guardie giurate o di agenti di Polizia di Stato o Giudiziaria, previa richiesta del Sindaco al Prefetto.

Queste convenzioni attribuiscono ai volontari vere e proprie funzionalità riservate alle autorità pubbliche.
La legge permette l'utilizzo di volontari nell'esercizio di vigilanza, ma nel rispetto delle norme che ne precisano le condizioni e le limitazioni nel tempo e nei compiti. La competenza primaria di vigilanza rimani alle forze di polizia e polizie locali.

Il Minister è intervenuto con una circolare che, infatti, specifica:
"L'attività dei volontari, proprio perché di rilievo pubblicistico, deve inserirsi in un contesto coordinato dalle componenti istituzionali titolari della relativa funzione e non può svolgersi a titolo individuale e svincolato da forme di controllo e direzione, per quanto generale, dell'Autorità pubblica compenetrante, che - salve le eventuali previsioni di leggi regionali rispetto alle attività di vigilanza - non è di norma l'Amministrazione comunale".
Conclude la Circolare:
"è precluso ai Comuni di prescindere dalle dipendenze e dalle strutture di coordinamento operativo previste dalle norme vigenti in ciascun settore, così come di avvalersi nell'esercizio delle funzioni di polizia locale ad essi spettanti, della 'collaborazione', anche occasionale, di guardie volontarie".


Riassumendo rimangono invariati i poteri delle guardie volontarie che, non hanno i poteri della polizia giudiziaria.
Essendo che a volte può capitare che la guardia volontaria usi atteggiamenti non consoni o ostative e polemiche verso le nostre attività è bene ricordare che:
- Le guardie volontarie possono controllare solo soggetti che siano in atteggiamento di caccia ed in possesso di armi o arnesi atti alla caccia.

- Le guardie volontarie venatorie possono richiedere ai cacciatori di fornire le proprie generalità, di mostrare (e non di ispezionare) armi o arnesi ovvero la selvaggina in loro possesso e di esibire i documenti per l’esercizio dell’attività venatoria, ma non possono procedere ad alcun perquisizione né sequestro di armi, arnesi o selvaggina.

- Esse possono solo redigere verbali di contestazione in cui devono esporre, in caso di infrazione, le circostanze di fatto, ivi compreso le norme che si ritengono violate, e le eventuali osservazioni della persona ritenuta responsabile della presunta violazione.

Consiglio a tutti i cacciatori, nel caso in cui si ritiene di non aver commesso alcuna infrazione, di far valere le proprie ragioni facendo e vari riportare sul verbale le proprie motivazioni sincerandosi che ciò avvenga.

Va peraltro rilevato che le guardie volontarie venatorie hanno la facoltà, non l’obbligo, di procedere all’arresto solo in presenza dell’accertamento in flagranza di reati ai sensi dell’art. 383 c.p.p. , ma tale facoltà è concessa, tuttavia, a tutti i cittadini e non solo alle guardie volontarie venatorie.

I reati in cui è previsto l’arresto in flagranza e che possono verificarsi durante i controlli venatori sono (casi rari):
  • porto di armi da guerra;
  • porto di armi clandestine;
  • porto illegale di almeno due armi comuni da sparo.


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Appassionato cacciatore alla migratoria e soprattutto alla regina del bosco, la Beccaccia. Mentre aspetta le prime gelate di fine ottobre che portano le Beccacce pratica la caccia al Colombaccio da palco con piccioni addestrati. Appassionato ricaricatore spara solo cartucce caricate da lui con il suo Franchi semiautomatico cal 12 e il suo intraprendente calibro 28 sovrapposto Rizzini tutta caccia. Sempre in compagnia dei suoi due cani, Zac il Kruizer e Krasic lo Springer

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