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Domenica, 16 Luglio 2017 18:29

Veneto, bocciata la mobilità venatoria

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Sergio Berlato annuncia: "La riformuleremo" presto "una nuova formulazione nel nuovo Piano faunistico venatorio regionale"“

zac 20170103 2076148808 Con la sentenza n. 174 del 20 giugno 2017 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime dal punto di vista costituzionale le modifiche alla legge regionale 50/93 che avevano permesso a tutti i cacciatori del Veneto di usufruire, nella passata stagione venatoria, della mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria su tutti gli Ambiti territoriali di caccia del Veneto, ad esclusione della zona faunistica delle Alpi e della zona lagunare valliva.

Le motivazioni sono scaturite dalla legge che stabilisce il punto di equilibrio tra il primario obiettivo dell'adeguata salvaguardia del patrimonio faunistico nazione e l'interesse all'esercizio delle attività venatorie. Pertanto, ogni Regione, può solo innalzare e non abbassare il livello di protezione della fauna.

Con tali indicazioni lo Stato ha voluto circoscrivere il territorio di caccia ed al tempo stesso stringere uno stretto legame fra cacciatore e territorio tramite gli ambiti di caccia.
La norma della Regione Veneto non permetterebbe, agli organi di gestione e tutela del territorio, di avere piena coscienza della pressione venatoria nella propria porzione di territorio. La Corte costituzionale accoglie, quindi, il ricorso del Governo bocciando la norma sulla caccia varata su proposta del Consigliere Sergio Berlato.

Bocciate anche le norme che permettevano l'addestramento dei cani da caccia tutto l'anno e quella che permetteva di recuperare la selvaggina con l'ausilio di una barca a motore e l'uso del fucile in contrasto alle norme nazionali che vietano l'esercizio venatorio mediante l'utilizzo di natanti.

Stop anche alla possibilità di sparare ai Cormorani per contenerne il numero e alla partecipazione ai piani di abbattimenti di specie protette ai soggetti in possesso di licenza per l'attività venatoria.
Non sarà neanche più possibile far pagare di più ai cacciatori non residenti e verranno tolte le 15 giornate in forma vagante ai cacciatori che optano per la caccia da appostamento fisso e viceversa.

Praticamente tutti gli articoli della Legge Regionale n°18 sono non più validi.

Berlato da parte sua risponde con una nuova riformulazione del piano faunistico regionale che verrà presto proposta per cercare di ripristinare, almeno in parte, la mobilità venatoria e garantire più diritti per cacciatori veneti.
Venerdì, 14 Luglio 2017 15:22

Approvato calendario venatorio MARCHE 2017/18

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In data 4/7/2017 è stato approvato il calendario venatorio per la Regione Marche.

La Preapertura è consentita nelle seguenti giornate 2, 3, 6, 9, 10, 11, 13.

In preapertura nelle giornate dell'11 e del 13 settembre 2017, nei seguenti orari: dalle 5:30 alle 12:00 anche con l'uso del cane esclusivamente nelle stoppie (per stoppie si intendono i residui di colture erbacee rimaste nei campi dopo le operazione di raccolta del seme), nei terreni ritirati dalle produzioni agricole, sui prati naturali ed artificiali, su coltivazioni di barbabietole e medicai non da seme a condizione che non si arrechino danni alle colture. Per queste giornate il cacciatore che esercita il prelievo venatorio della quaglia deve indossare obbligatoriamente un capo di abbigliamento (giubbetto o pettorina o copricapo) ad alta visibilità (arancione, rosso o giallo).

In allegato troverete tutto il calendari completo.

Associazioni Ambientaliste Il WWF, la Lipu e l'enpa chiedono agli amministratori della campania di sospendere la prossima stagione venatoria in Campania.

Con una lettera inviata alla Regione, alle provincie, all'ISPRA ed ai vari organi di stampa le associazioni ambientalista dichiarando che non sussistono le condizioni per permettere l'apertura della caccia a specie già duramente messe a prova da:
Mercoledì, 12 Luglio 2017 22:09

Cosa fare se si incontra un Cinghiale

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Sono sempre più frequenti gli avvistamenti vicino le case dei Cinghiali e spesso si finisce per sottovalutarli

Cinghiale con piccolo Ci stiamo abiutando a vedere Cinghiali a rovistare nei nostri rifiuti e a gironzolarsi curiosi per strada che ci sembrano quasi degli innocui cagnoloni da accarezzare. Se ti dovesse capitare di incontrarti faccia a faccia con un Cinghiale cosa pensi di fare? Lasciatelo dire da chi per cacciarli col tempo ha imparato a conoscerli bene....

Il Cinghiale ama i posti riparati e ben nascosti e solo per cercare cibo si espone anche avvicinandosi alle aree urbane. Il Cinghiale è un animale diffidente, risulta difficile avvicinarlo senza problemi e se si dovesse sentire minacciato non esita a reagire usando le sue possenti e taglianti zanne.
Purtroppo abbiamo sicuramente leggo o sentito ai tg di qualche attacco all'uomo a volte con conseguenze purtroppo mortali.

Lunedì, 10 Luglio 2017 22:34

L'Italia stretta nella morsa degli incendi

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Da nord a sud le fiamme stanno divampando ovunque complice caldo e siccità.

incendio nei boschi Situazioni davvero critiche in Calabria e Sicilia con case evacuate e zone dell'Università di Messina sgomberate. Migliaia di ettari del nostro patrimonio boschivo andati persi e quasi sempre dietro c'è la mano dell'uomo. Eppure nessun fermato, nessun arresto solo migliaia e migliaia di euro spesi per tenere in volo in Canadair.

Dove sono gli ambientalisti? Dove sono le persone che fanno propaganda tenendo in braccia teneri cuccioli?

Forse sono tutti a mare ed al rientro i boschi ormai bruciati saranno un lontano ricordo.

Habitat ormai persi, fauna selvatica decimata e zone non più percorribili da cacciatori e allevatori per almeno 10 anni. Un fenomeno quello degli incendi che ha dei risvolti amarissimi per tutti noi appassionati della natura e delle zone rurali.
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