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Lunedì, 26 Agosto 2013 19:59

Cesena (Turdus pilaris)

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La Cesena (Turdus pilaris) è presente nel nord Europa e nell'Asia settentrionale. In Italia dipende dalla rigidità dell'inverno poichè si sposta nel nostro paese soltanto in inverno inoltrato.


È caratterizzata da un piumaggio sul capo grigio, sul dorso bruno rossastro, sul groppone grigio, sulla coda e ali nerastre, petto e fianchi giallo sono ocra striati di nero, ventre e sottoala bianchi. Frequenta foreste rade di conifere miste a frutteti.

Si ciba di insetti, vermi e molluschi e durante il periodo autunno-inverno anche si frutti di sorbi, meli e cachi. Un altro alimento è la bacca di ginepro.

Il canto forte e acuto è un "ciak-ciak" continuo:




La caccia alla Cesena può essere da capanno o vagante, vengono adottate cartucce dai 32 ai 34g del numero 10 o 9. I tiri in genere non sono molto difficili. L'unica problematica può essere la distanza. Negli ultimi anni si sta introducendo l'uso del calibro 410 con ottimi risultati al capanno. Pratichi la caccia alla Cesena? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


Cesena notizie e cartucce
Foto Cesene
Video Cesene

Le specie cacciabili in Italia
Lunedì, 26 Agosto 2013 19:25

Cervo (Cervidae)

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I cervidi appartengono alla famiglia dei mammiferi artiodattili, molto dei quali vengono comunemente chiamati Cervi. Questi splendidi animali e sono diffusi in tutta Europa nelle zone boschive con presenza di radure o aree di boscaglia poco fitta, generalmente in ambiente pianeggiante.

 

I Cervi sono caratterizzati da grandi palchi a rinnovo annuale ed esistono ben 43 specie diverse di Cervo dalle caratteristiche e grandezze fisiche diverse. 

 

Il Cervo si ciba prevalentemente nelle ore notturne dove vaga alla ricerca di erbe fresche e tenere, di germogli, foglie novelle e i ramoscelli. D'estate, invece, preferisce il grano maturo, l'avena, le carote e le barbabietole succose mentre d'inverno a causa della neve che copra il suolo si deve accontentare di cortecce, arbusti secchi e delle radici penosamente scavate a colpi di zoccolo.

 

Il Cervo emette un bramito piuttosto lungo e cupo che puoi ascoltare in questo video tratto da Youtube:



Le carni pregiate del Cervo, i suoi magnifici palchi e la sua mole rende questo mammiferi fra le prede più importanti presenti nel nostro paese dove viene cacciato esclusivamente di selezione mediante l'uso di carabine di grosso calibro munite di ottica o con l'arco munito di apposite frecce per i grossi animali.

I metodi di battuta più utilizzati sono all'"aspetto", dove il cacciatore di apposta nei punti di passaggio preferite dai Cervi, alla "cerca" dove il cacciatore vaga nei terreni di pascolo dei cervi oppure in "battuta" (non consentito in Italia) dove i battitori ed i cani spingono gli animali verso le zone dove sono appostati i cacciatori.
In Italia i cani sono consentiti nella caccia al Cervo solo da sangue nelle ricerche dell'animale ferito.

Scopri di più sugli Ungulati
Foto Ungulati
Video Ungulati

Le specie cacciabili in Italia
Martedì, 20 Agosto 2013 00:26

Capriolo (Capreolus capreolus)

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Il capriolo è un ungulato che vive in Europa e Asia dai palchi corti. In Italia è presente in maniera frammentata sulle Alpe e sugli Appenini e pian piano si sta diffondendo anche nei boschi della pianura padana.

Il capriolo arriva ad una lunghezza massima di circa 130cm con un'altezza alla spalla che può variare fra i 60 ed i 75cm con un peso che varia fra i 10 ed i 27Kg. Possiede corna corta in genere con 3 punte per lato nei soggetti adulti. Il corpo è di un colore tra il rosso ed il marrone, mente il muso verso il grigio; è molto veloce e grazioso.

I caprioli tendono a riunirsi in branco ad esclusione dei maschi che vivono quasi tutta la loro vita solitari e scontrandosi fra di loro per la conquista del territorio e delle femmine lì presenti.

Il capriolo è un ruminante e si ciba del sottobosco o del foraggio dei campi.

Si caccia d'appostamento o in forma vagante utilizzando fucili con canne rigate o a palla. Il periodo varia dal 1° Ottobre al 30 Novembre.
Martedì, 20 Agosto 2013 00:22

Canapiglia (Anas strepera)

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La Canapiglia (Anas strepera) è una specie di anatra dalle dimensioni molto simili al germano. Specie migratrice e stanziale, diffusa in Eurasia e Nordamerica. In Italia nidifica molto raramente, ma sverna abitualmente. Vive in zone umide d'acqua dolce e salmastra e ricche di vegetazione emergente.


La Canapiglia è lunga circa 50cm con un'apertura alare che può raggiungere i 90cm. Pesa dai 500g sino al 1,3Kg.

È caratterizzata da uno specchio alare bianco e nero. Il maschio è grigio scuro fittamente striato, la femmina bruna macchiata di nero, simile al giovane. Il becco del maschio è scuro, più chiaro quello della femmina, le zampe sono giallo arancio.

In volo si riconosce dal Germano per via dell'addome bianco e della ali più a punta. Possiede un volo veloce con rapidi sbattimenti d'ala.

Si ciba di vegetali, invertebrati e piccoli vertebrati, come anfibi e pesci.

Il canto è simile al germano:



La caccia alla Canapiglia avviene da appostamento e più raramente vagante con l'ausilio o non del cane. Da appostamento si utilizzano cartucce magnum da 40 ai 50g del numero 6 o 5 ed i tiri sono abbastanza lontani. Vagante si adottono cartucce del 7 o 6 e la difficoltà del tiro è per la distanza e la rapidità con cui sale verticalmente la Canapiglia. Si adottano cartucce no toxic.
Pratichi la caccia alla Canapiglia? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?

Scopri di più sulle Anatre e le cartucce più adatte da utilizzare
Foto Anatre
Video Anatre"

Martedì, 20 Agosto 2013 00:14

Camoscio (Rupicapra)

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