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Venerdì, 16 Agosto 2013 12:58

Le specie protette nel nostro paese

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Per chi si appresta a prendere la licenze di caccia o anche per i cacciatori più esperti ricordiamo le specie protette nel nostro paese:


    
                    Lupo                          Sciacallo Dorato
   
                     Orso                              Martora
   
                Puzzola                                Lontra
   
                 Lince                          Gatto selvatico
   
             Cervo sardo               Camoscio d'Abruzzo
   
        Marangone minore         Marangone dal ciuffo
   
                  Pellicano                          Tarabuso
   
                  Cicogna                           Spatola
   
              Fenicottero                       Mignattaio
   
             Fistione turco                Cigno selvatico
   
                Volpoca                    Gobbo Rugginoso
   
                     Gru                                 Otarda
   
            Gallina prataiola               Pollo sultano
   
                Avocetta                      Piviere Tortolino
   
         Cavaliere d'Italia              Pernice di mare
   
                 Occhione                           Picchio
   
          Gabbiano corso              Gabbiano roseo
   
        Gabbiano corallino          Ghiandaia di mare
   
          Sterna zampenere          Sterna maggiore
   
                    Rapaci                   Gracchio corallino
   
                 Cetacei                         Foca monaca
Venerdì, 16 Agosto 2013 11:27

V Raduno Pre-Apertura Giovani Cacciatori

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giovani-cacciatoriL'associazione Giovani Cacciatori nata da un gruppo di ragazzi di Reggio Calabria a sostegno della caccia e delle attività di monitoraggio dell'habitat naturali come una risorsa collettiva da difendere e proteggere.

 

Come negli ultimi anni, anche  nel 2013 l'Associazione in collaborazione col comune di Santo Stefano in Aspromonte,  l'Associazione culturale Aspromonte, il CLUB ITALIA 28/.410 piccoli calibri e l' armeria Casa del Cacciatore di Antonino Martino sponsor ufficiale, rinnovano il tradizionale incontro estivo prima dell'apertura della stagione venatoria organizzando per il 18 Agosto il "V° Raduno Pre-Apertura Giovani Cacciatori".

 

Venerdì, 16 Agosto 2013 00:00

Allodola (Alauda arvensis)

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Allodola L'Allodola (Alauda arvensis) è una specie molto diffusa in Italia in forma migratoria. Si sposta dal nord est Europa verso il sud all'inizio dell'inverno e vi ritorna in primavera. Vive in località aperta come steppi, prati e campi più o meno lavorati. Le prime arrivano nel nostro paese già a fine settembre, ma si tratta solo di esemplari sporadici o piccoli branchetti, nulla a che vedere col passo vero e proprio che ha il suo vero e proprio inizio attorno alla prima decade di Ottobre ed il suo centro per la fine del mese, inizio di Novembre.
Esistono due principali rotte che seguono le Allodole. La prima parte dal nord Europa attraverso la Gran Bretagna, Germania e parzialmente la Francia e arrivano da noi oltrepassando le Alpi e l'altra, in genere più agevolata e massiccia, che vede le Allodole raggiungere il nostro bel paese dall'Europa dell'Est sorvolando la penisola balcanica ed in particolare Romania e Jugoslavia.
Nei giorni più favorevoli si assiste ad un vero e proprio "fiume" di stormi di Allodole che si susseguono uno dopo l'altro e sicuramente, assieme al Fringuello, questo volatile è uno dei maggiori migratori, come numero di esemplari, che transitano in Italia. A differenza del Fringuello, l'Allodola tende però a non sostare proseguendo il suo lungo viaggio verso le coste Africane.

Allodola nei prati Questo piccolo migratorio è lungo circa 16-19,5 cm con un'apertura alare che può raggiungere i 32-37 cm. Pesa circa 33-48 g. È caratterizzato da un piumaggio di colore marrone leggermente striato di nero nella parte superiore, più chiaro in quella inferiore.
Possiede un piccolo ciuffo erettile che mostra solo se allarmata. Presenta larghe striature sul petto. In volo mostra una coda corta e larghe ali corte. La coda e la parte posteriore delle ali sono bordate di bianco. I sessi sono simili e difficilmente distinguibili.

Il volo dell'Allodola è possente e ondulato, alternato da battiti d'ala a chiusure d'ala improvvise. Ama portarsi in volo a qualche centinaio di metri di altezza per poi ritornare verso terra ad ali chiuse, riaprendole solo a poca distanza dal suolo. Terragnola, cammina e saltella agilmente tenendo il corpo in posizione orizzontale. Si posa su sassi, muretti e sulla bassa vegetazione, mai sugli alberi e non ama molto posarsi neanche sui campi bagnati o nell'erba ricca di rugiada.
Si ciba principalmente di semi arricchendo la sua dieta, durante il periodo riproduttivo, con dei piccoli insetti.
Il canto dell'Allodola è molto acuto e sostenuto a lungo in volo difficilmente confondibile con altri.

La caccia all'Allodola viene praticata sia in forma vagante che tramite appostamento fissi o mobili. La prima, in genere, è molto produttiva e divertente, ma richiede prontezza di riflessi e buon orecchio. Basta "avventurarsi" nei prati ed aspettare che le allodole si mostrino partendo all'improvviso, magari alle nostre spalle, facendosi notare per via del canto. In queste occasioni è anche utile saper usar bene il richiamo a bocca per ingannare l'Allodola, partita magari lontana, e farla tornare a posarsi o vicino o meglio ancora sorvolarci portandosi a buon tiro. Più impegnativa nelle giornate ventose o "sfreccia" a zig zag radente al volo ed impegnandoci non poco.
La seconda modalità di caccia prevede la realizzazione di un buon nascondiglio temporaneo realizzato con felci, rami, o telo mimetico posizionati al centro di un bel campo arato o un prato dove aspettare le Allodole. Per attirarle è possibile usare richiami a bocca, o vivi, zimberli, civetta o giostre.
La Civetta, una volte venivano usa viva, è uno stampo che riproduce il rapace, posto solitamente su un palo a metà altezza, che una volta avvistato dalle Allodole le attira magicamente a se (ancora non è chiaro il motivo).
La giostra consiste in degli stampi o allodole essiccate legate che ruotando (non a velocità eccessiva) porta in inganno l'Allodola facendole pensare a suoi simili in discesa su un campo in pastura.
I tiri, in genere, non sono molto impegnativi, ma l'Allodola trae spesso in inganno per le sue dimensioni con le ali molto grandi e, soprattutto a stagione inoltrata, possono essere anche se non sembra distanti. Il n°10 è il piombo più utilizzato e le grammature variano in genere fra i 30g e i 34g.

Guarda le cartucce consigliate per l'Allodola
Racconti di cacce ad Allodole
Video Allodole

Le specie cacciabili in Italia

Venerdì, 16 Agosto 2013 00:00

Specie cacciabili in Italia

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Per chi si appresta a prendere la licenza di caccia, ma anche per i cacciatori più esperti ricordiamo le specie cacciabili nel nostro paese: (clicca sulle immagini per saperne di più)

Allodola
Alzavola
Beccaccia
Beccaccino
Camoscio
Canapiglia
Capriolo
Cervo
Cesena
Cinghiale
Codone
Colombaccio
Coniglio selvatico
Cornacchia grigia
Cornacchia nera
Coturnice
Fagiano
Fischione
Folaga
Gallinella d'acqua
Gallo forcello
Gazza ladra
Germano reale
Ghiandaia
Lepre alpina
Lepre comune
Marzaiola
Merlo
Mestolone
Minilepre
Moretta
Moriglione
Muflone
Pavoncella
Pernice bianca
Pernice rossa
Porciglione
Quaglia
Starna


tordo bottaccio
tordo sassello
Tortora
Volpe


Dosi consigliate Elenco cartucce testate Cacciapedia Specie protette in Italia

Venerdì, 16 Agosto 2013 00:00

Beccaccia (Scolopax rusticola)

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La Beccaccia (Scolopax rusticola) o più conosciuta "Regina del bosco" è una specie diffusa in tutta l'area euro-asiatica ed in Italia si trova nel periodo dello svernamento, tra ottobre e marzo. Il suo habitat sono i boschi di conifere, castagni, quercie e faggi.

La Beccaccia è lunga circa 33-40cm con un'apertura alare di circa 65cm. Pesa circa 250-350g. È caratterizzata da un becco stretto e lungo, circa 8-10cm con un piumaggio colore marrone variamente barrato di nero e bianco giallastro. Il maschio è leggermente più piccolo della femmina, ma possiede colorazioni più vive. La Beccaccia ha un volo lento e regolare detto a "farfalla", ma il suo regno non è l'aria, ma la terra. Tende, infatti, a risiedere quasi tutto il tempo a terra completamente mimetizzata dal sottobosco dove pastura cibandosi di insetti, vermi e larve.