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Martedì, 21 Aprile 2020 01:08

La mia esperienza nell'addestramento del setter by Giorgio The hunter, Parte 7

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Le prove decisive...

Si è ormai creata una sintonia inseparabile fra cane e conduttore con quest'ultimo che ormai è quasi del tutto spettatore della maestria di cerca e caccia del suo amato setter. Arriva, quindi, il momento decisivo con l'avversario notevolamente più arduo...

L'apertura era arrivata e, con soddisfazione, la cagnetta mi aveva fatto incarnierare le sue prime quaglie selvatiche. Le prospettive erano quelle giuste, piano piano saremmo arrivati ai selvatici più ambiti, le beccacce.
Anche qui novembre si presentò prima del previsto, era arrivato il momento di andare a cercare le regine del bosco.

La caccia alle beccacce è estremamente difficile, adatta a pochi soggetti virtuosi, ma io avevo fiducia nella mia piccola e sapevo che non mi avrebbe deluso.
Cominciai, così, ad andare sabato e domenica in tante probabili resse alla disperata ricerca di una regina.
La cagnetta ce la metteva tutta, ma non riuscivamo a trovare nulla!

Nonostante tutto io ero ugualmente soddisfatto di vederla correre e girare appassionatamente per i boschi sempre in cerca di un emanazione. La mia giornata si concludeva con soddisfazione ammirando il lavoro dell'ausiliario senza però riuscire ad incontrare una beccaccia.

Addestramento setter prima regina Il tempo passo e verso il mese di gennaio, parecchio sconfortato, sentii un amico che parlava di aver fatto diversi incontri.
Lo pregai quasi disperatamente di portarmi in quei posti era tanta la mia voglia di regalare un incontra alla cagnetta...Il mio amico acconsenti!

Quel giorno andò anche meglio del previsto, le beccacce erano numerose, e la cagnetta scatenata ed eccitatissima correva da tutte le parti, sfrullo la prima e la seconda, ma arrivata davanti alla terza fece una ferma esemplare e, dopo lo sparo, corse felice ad abboccarla!
Ormai era fatta, anche la beccaccia faceva ormai parte del suo repertorio. Lei l'aveva conosciuta e ormai la cercava da tutte le parti e, per darle ancora maggiore stimolo, dopo una magnifica cacciata mi recai a comprarle un bel panino con la salsiccia per ricompensarla del magnifico lavoro fatto. Sfruttai sempre il principio del premio con feedback positivo.

L'annata si esauri con altri cinque incontri e la cagnetta stava tirando fuori tutte le sue qualità; aveva un giro molto largo, ma era ben collegata, reggeva bene la ferma, e cercava con grande passione.
Gli anni che seguirono la cagnetta andò sempre a migliorare, il suo istinto del selvatico e la sua intelligenza ed iniziativa ebbero la meglio anche sui selvatici piu furbi, e piu incontri faceva più faceva esperienza e migliorava.

Addestramento setter, prima beccaccia Alla fine il mio sistema di addestramento aveva funzionato, e le attitudini innate del cane avevano fatto il resto. Il setter è un cane che possiede intrinsecamente:
  • - un giro molto ampio;
  • - grande istinto del selvatico;
  • - ed un naso che sembra un radar!

Più importante è, prima di tutto, creare con lui un legame forte e solo dopo lui darà il meglio di se. Grazie al legame creato vi sentirete fieri di essere conduttori di un setter inglese, uno dei migliori cani da ferma esistenti....
Un animale che nasce e  vive per regalare emozioni!

Spero che questa mia esperienza ti sia utile ad addestrare al meglio il tuo futuro campione e per consigli o tue esperienze non esitare a commentare...

« Addestramento Setter, Parte 6

Ronin977

Sono Giorgio ho 42 anni di professione farmacista, appassionato di caccia sotto tutte le sue forme e in particolare col cane da cerca e da ferma.

Sul mio canale youtube tratto argomenti riguardo il caricamento utili a chi vuole avvicinarsi al mondo della ricarica con argomenti teorici, esempi pratici, ed i concetti che a mio avviso occorre conoscere per caricare con cognizione. In più tanti assetti da me provati, spiegandoli nei dettagli: Giorgio The Hunt

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