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Lunedì, 29 Settembre 2014 00:00

Chiodini (Armillaria mellea)

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Chiodini

I chiodini sono sicuramente fra i funghi più diffusi e consumati. Sono parassiti degli alberi e crescono alla base dei tronchi, in forma gregaria e a volte anche in gruppi numerosi di 20-30 esemplari. Il cappello supera raramente i 10 centimetri di diametro. Risulta carnoso e tende ad assumere, nei giovani, la caratteristica forma a chiodo. La sua carne è bianca, leggermente fibrosa e di sapore leggermente acidulo; il gambo presenta un anello biancastro nella parte superiore.

Viene considerato l'"asparago dei funghi" proprio perchè le sue parti buone sono il cappello e le parti superiori del gambo degli esemplari giovani. La parte inferiore del gambo risulta assai fibroso e acidulo.

Cresce soprattutto in autunno nelle zone umide e ombrate. Secondo alcuni i migliori sarebbero quelli su querce e pioppi ed altri alberi latifoglie.

I chiodini a crudo non sono commestibili. Richiedono una lunga cottura. Generalmente si lasciano bollire in acqua per almeno un quarto d'ora. L'acqua di cottura va poi gettata. Con la cottura i chiodini tendono a scurirsi. Evitare anche di congelare i funghi prima della cottura o raccoglierli dopo una gelata dato che pare che con le basse temperature la tossina si fissi al fungo rendendola resistente così alla cottura. I chiodini sono anche un po' difficili da digerire, si sconsiglia il consumo eccessivo.



Sperando che questo articolo ti sia utile ti ricordiamo che la classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Non consumare funghi se non hai l'assoluta certezza della loro commestibilità.



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