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Lunedì, 29 Settembre 2014 00:00

Ovolo Buono (Amanita caesarea)

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Ovolo Buono

L'Ovolo buono è uno dei funghi più ricercati ed apprezzati, persino i romani lo "veneravano" chiamandolo "Cibo degli dei" e tutelando i boschi dove cresceva.
Il suo nome deriva dall'involucro bianco che lo protegge agli stadi iniziali che assomiglia ad un uovo. Quando la membrana si rompe pian piano spunta il fungo col suo caratteristico cappello arancione.

Questo fungo, al contrario di molti altri, predilige un clima secco ed un terreno calcareo fra castagni e querce. Molto diffuso al sud Italia tende a diventare sempre più raro salendo verso il settentrione. Viene consumato sia crudo ad insalata che cotto. Si presta anche benissimo ad essere essiccato o conservato sott'olio o sotto aceto. Inconfondibile l'ovolo buono grazie al suo cappello arancione e con l'orlo segnato da solchi nel senso delle lamelle. Risulta però facilmente confondibile allo stato di ovolo.

La legge italiana, infatti, proibisce la raccolta di questo fungo nello stato di ovolo chiuso poiché è difficile da distinguere rispetto ad altre specie di amanite alcune delle quali possono risultare mortali.

A causa della raccolta intensiva e della cattiva abitudine di raccoglie l'ovolo allo stato iniziale o quando ancora il cappello non si è dischiuso questo fungo sta diventando ancora in quanto le spore necessarie a riprodursi non vengono rilasciate nell'ambiente. Ricorda bene la zona in cui trovi un ovolo poiché è un fungo abbastanza "abitudinario" e molto probabilmente ricrescerà di nuovo presto lì vicino.



Sperando che questo articolo ti sia utile ti ricordiamo che la classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Non consumare funghi se non hai l'assoluta certezza della loro commestibilità.


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