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Domenica, 13 Maggio 2018 15:09

Perse il lavoro per cattiva condatta, il TAR conferma revoca porto d'armi

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Raccontò una bugia per farsi trasferire ed, invece, perde il lavoro e porto d'armi

Tribunale Lazio Conferma Revoco PDAUn caso molto singolare, ma su un tema a noi caro ci fa riflettere su quanto sia importante avere una buona condotta improntata sull'osservanza delle norme per chiunque possieda una licenza di porto d'armi nel nostro paese.

La vicenda vede coinvolto un'ex guardia giurata venatoria, senza precedenti penali, che nel 2010 fu licenziato dalla propria azienda per condotta ritenuta di estrema gravità.
Per cercare di ottenere un trasferimento, l'uomo, si era inventato un racconto falso che lo vedeva protagonista di un atto di autoerotismo compiuto in uno spogliatoio femminile davanti una collega.

Il comportamento lesivo nei confronti della donna ha portato l'azienda al licenziamento del dipendente e, successivamente, il Ministero dell'Interno aveva provveduto ad emanare un provvedimento di revoca del porto d'armi all'ex guardia.

L'uomo, che era in possesso di regolare licenza dal 1996 è ricorso al TAR del Lazio chiedendo l'annullamento del provvedimento di revoca del porto d'armi.
Di recente è arrivata la sentenza che conferma il provvedimento del Ministero dell'Interno affermando che:
La revoca del porto d’armi si può basare anche su semplici indizi e sul possibile pericolo per la sicurezza pubblica in relazione all’arma posseduta
All'uomo adesso toccherà prendersi carico di tutte le spese giudiziarie sin qui sostenute.
BlackHunter

Adoro il vento di bora che soffia sul viso la mattina e sentire lo zirlo prima di vedere la freccia.
Adoro il ruomore nei rami fitti della beccaccia che si invola e adoro la mia squadra di cinghialai number 1

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