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Domenica, 25 Gennaio 2015 00:00

Polizia Provinciale di Vicenza in azione contro il bracconaggio

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Agenti della polizia provinciale di Vicenza

Polizia provinciale di Vicenza Serrati i controlli

A pochi giorni dalla chiusura generale della caccia continuano i controlli della polizia provinciale di Vicenza per prevenire qualsiasi forma di bracconaggio. In pochi giorni ben tre le persone deferite. Per lo più i reati trattano abbattimento di specie protette o uso di richiami elettronici. A nulla sono valsi gli sforzi e le furberie attuate dai bracconieri per non farsi scovare.

Addirittura un bracconiere nascondeva fra l'erba alta un richiamo elettronico alimentato da una batteria di scooter che veniva attivato e disattivato a distanza a seconda delle necessità tramite un telecomando. Il caso più eclatante riguarda, però, un "cacciatore" (se così possiamo chiamarlo) che abbatteva tutto quello che gli capitava a tiro. Gli agenti della provinciale a debito distanza e ben nascosti hanno assistito alle dinamiche di bracconaggio. Il furbo 'cacciatore' di tanto in tanto, per non farsi beccare, portava in scooter le prede protette abbattute in una vicina abitazione. Al momento del controllo degli agenti il cacciatore aveva con se delle Allodole regolarmente abbattute e annotate sul tesserino ed una Pispola.

All'invito da parte delle autorità di consegnare anche la fauna precedentemente abbattuta il bracconiere diventava vago. Scattata così la perquisizione dell'abitazione che ha riportato alla luce un sacchetto di carta contenente 13 pispole, 1 fanello, 1 cardellino, 1 passera mattugia, 1 fringuello abbattuti in mattinata. Le scoperte non finivano qui, infatti, nel congelatore vengono ritrovate anche quattro vaschette di selvaggina spiumata e ben conservata. Ben 208 uccelli fra cui molte pispole, fanelli, verdoni, fringuelli, peppole ed altre minute specie protette.

Oltre a questi venivano ritrovati anche due gabbie a scatto attivate per la cattura degli uccelli e 1 frosone, 1 storno, 1 pettirosso ed alcuni tordi bottacci ed allodole vivi ed ingabbiati senza autorizzazione per essere usati come richiami. Ritrovate anche delle reti da uccellagione di cui due di grandi dimensioni, pari a venti metri di lunghezza e 4 di altezza.

L'uomo è stato denunciato per abbattimento e detenzione di uccelli di specie protette e particolarmente protette; detenzione illecita di fauna cacciabile; uccellagione e per la detenzione di attrezzi vietati. Oltre alle consistenti multi amministrative l'uomo rischia la sospensione della licenza di porto di fucile per uso caccia per almeno dieci anni.

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