Una situazione divenuta ormai ingestibile in molti quartieri di Roma dove ai già fastidiosi piccioni in questi giorni si sono aggiunti migliaia di Storni. Giunti nella capitale da metà ottobre durante la loro migrazione si sono ambientati molto bene e la sera enormi stormi di Storni giungono dalle vicine campagne in città regalando emozioni uniche con stupende evoluzioni nei cieli. Peccato che questi uccelli una volta giunti in città si ammassino a decine di migliaia sugli alberi creando grossi problemi fra rumori ed immancabili quantità di guano che finisce per "decorare" tutto quello che c'è sotto gli alberi.
Macchine, scooter e a volte persone rendendo anche alquanto difficile muoversi su strade e marciapiedi.
Il comune sta cercando di correre ai ripari ricorrendo ai Falchi per cacciare gli Storni e dissuaderli a frequentare la città, ma le critiche non sono tardate ad arrivare.
L'ufficio Fauna Selvatica di Enpa ha bollato l'iniziativa come "propagandistica" dichiarando inutile l'iniziativa.
Gli Storni sono attratti dalla città poiché protetti fra i palazzi e dall'inquinamento che renderebbe più calda e mite la zona possono passare la notte in maniera più confortevole ed al caldo per poi il giorno spostarsi in campagna in cerca di cibo.
Forse una corretta potatura degli alberi nei periodi giusti può mitigare il problema. Nel frattempo i romani fanno i conti con i rumori e i problemi igienici che tali uccelli presenti in gran numero possono arrecare.
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