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Vanno aggiunti ulteriori vincoli e maggiori controlli

La parlamentare ed attivista Michela Brambilla si fissa l'obiettivo di abolire la caccia nei prossimi anni. Nel mentre propone di introdurre nuove limitazioni e controlli più severi nell'attività venatoria.
L'attivista e presidentie del Movimento Animalista, in questi giorni ha presentato tre nuove proposte di legge atte a raddoppiare le distanze di sicurezza; vietare la caccia la domenica; punire più severamente i bracconieri.

L'obiettivo del partito è arrivare ad impedire proprio l'apertura della stagione venatoria considerata inaccettabile con la persecuzione di povere creature indifese.
Secondo Brambilla ogni stagione vede i cacciatori uccidere sino a 400-500milioni di animali e le attuali normative sono datate ed inaccettabili.

Se le norme proposte dall'attivista dovrebbero passare la caccia davvero rischierebbe di chiudere.
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L'Italia si allinea alle direttive europee in tema di armi e tracciabilità

Direttiva Armi 104L'Italia è la prima nazione che ufficializza di essersi adeguata alle direttive europee sulle armi.
Il Governo Gentiloni, proprio sul finire del mandato, aveva già emanato un decreto armi, poi non convertito in legge anche per l'insediamento del nuovo del governo. Giorno 8 settembre, sulla Gazzetta Ufficiale, è stato pubblicato il Decreto Legislativo 104 del 10 agosto che applica, nel nostro paese, le Direttive Europee.

Il Decreto entra in vigore dal 14 settembre, ma ha valore retroattivo dal 13 giugno 2017 come previsto dalla Direttiva Europea. Gazzetta Ufficiale: Decreto Legislativo 104 del 10 agosto 2018.
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Raccontò una bugia per farsi trasferire ed, invece, perde il lavoro e porto d'armi

Tribunale Lazio Conferma Revoco PDAUn caso molto singolare, ma su un tema a noi caro ci fa riflettere su quanto sia importante avere una buona condotta improntata sull'osservanza delle norme per chiunque possieda una licenza di porto d'armi nel nostro paese.

La vicenda vede coinvolto un'ex guardia giurata venatoria, senza precedenti penali, che nel 2010 fu licenziato dalla propria azienda per condotta ritenuta di estrema gravità.
Per cercare di ottenere un trasferimento, l'uomo, si era inventato un racconto falso che lo vedeva protagonista di un atto di autoerotismo compiuto in uno spogliatoio femminile davanti una collega.

Il comportamento lesivo nei confronti della donna ha portato l'azienda al licenziamento del dipendente e, successivamente, il Ministero dell'Interno aveva provveduto ad emanare un provvedimento di revoca del porto d'armi all'ex guardia.
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Ridotte le durate delle licenze uso caccia o sportivo da 6 a 5 anni con obbligo di avvisare i familiari conviventi di essere in possesso di armi

Armi decretoProprio in extremis il governo Gentiloni, ha varato un decreto che aggiunge ulteriori restrizioni sull'acquisizione e la detenzione delle armi andando a modificare la direttiva 91/477/CEE del Consiglio ed attuando le direttive (UE) 2017/853.
Il resoconto della riunione del 17 maggio 2018 è disponibile col comunicato n°83 sul sito del governo.

Il decreto prevede il sistema di tracciabilità online delle armi e delle munizioni che consentirà la creazione di una piattaforma informatica condivisa con i vari paesi membri dell'Unione Europea. Quest'ultima garantirà maggiore controllo e monitoraggio delle armi presenti sul territorio.
Fra le altre novità anche l'inserimento di una nuova classificazione fra le categorie delle armi da caccia con l'introduzione del termine "arma camuffata" che racchiude tutte le armi fabbricate o modificate in maniera tale da assumere caratteristiche esteriori di un altro oggetto. Quest'ultima sono assolutamente vietate.
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