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Mercoledì, 21 Ottobre 2020 20:51

Compleanno da incorniciare a caccia

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La felicità olio su tela

Santo con Tordo Colombaccio e quagliaCaccio col mio carissimo amico Santo ormai da tantissimi anni eppure ogni anno, puntale peggio passato il 15 ottobre, inizia ad assillarmi per organizzare la battuta del 21 ottobre, giorno del suo compleanno.
Come dice lui ottobre è il mese più bello dell'anno e lui è nato proprio nel centro del passo dei tordi in Calabria, non poteva amar se non quest'ultimo selvatico.
Ed, infatti, Santo è svogliato a caccia, sembra quasi esser forzato ad uscire, ma al primo zip si infiamma e comincia, letteralmente, a correre subito dietro ai Tordi sino al termine della stagione.

Anche quest'anno ci siamo organizzati per andare a caccia. Il 21 ottobre è mercoledì giornata di lavoro, ma ciò non ci fa desistere più di tanto, monitoriamo il tempo e cerchiamo di capire dove possiamo andare vicino. Alle 9 tutti e due dobbiamo essere sul posto di lavoro e pertanto dobbiamo cercare di far quadrare tutti i tempi alla perfezione.


Ottobre è stato un mese sin qui avaro di emozioni. Nessuno dei due è ancora riuscito ad avvistare un tordo e pochissime sono state le allodole entrate. Tuttavia avevamo ricevuto notizie di primi segnali di passo lunedì e ciò ci entusiasmava non poco.

I vari siti del meteo sembravano esser tutti d'accordo, a Reggio Calabria il 21 ottobre ci saranno venti da SE (scirocco). Una vera e propria liberazione dato che, dai i primi di ottobre, ci eravamo abituati ai venti tutti dal settore ovest che hanno di gran lunga penalizzato il passo.

Con lo scirocco, nelle nostre zone, si spara per lo più sul lato tirrenico, ma il lavoro ci impediva di muoverci verso la piana di Gioia Tauro o di Rosarno.

Essendo Santo "marbizzaro" (tordaiolo) doc decidiamo di provare sulle colline subito a ridosso della città in una zona di ulivi dove c'è una piccola macchia di pini e querce.
Appuntamento a casa di Santo per le 5e50.
Punto le sveglie (almeno 4-5 per sicurezza) e cerco di addormentarmi il prima possibile.
Come sempre, mi sveglio molto prima della sveglia.
Scruto i siti del meteo e continuano ad indicare venti di scirocco, mi affaccio alla finestra ed in effetti noto che le temperature sono leggermente più alte e nel cielo ci sono le classiche nuvole cariche di umidità trascinate dal vento che arriva dal mare di scirocco.
Il tempo è nuvoloso verso la montagna e più aperto verso il mare. Soffia un vento medio leggero di scirocco.
L'aria mi appare, diciamo, "frizzantina" e tutto sommato, nonostante il cielo coperto penso che tanto peggio delle precedenti uscite non può andar.
Essendo presto con molta calma mi preparo e metto su la macchinetta del caffè.
Tolgo dalla zaino i due pacchi di cartucce che ho passeggiato in tutte le uscite sin ora e lascio solamente la cartucciera.
Non è ancora cambiato l'orario e farà giorno per le 7, quindi avremo poco tempo; inutile portare peso con se.

Caccia è amicizia e passionePrendo al volo il caffè ed in un attimo arrivo da Santo che è appena tornato dal cane. Purtroppo avendo poco tempo cani a casa. Lo so, per chi ha un cane, non uscirlo è un po' come non andare a caccia, ma non abbiamo molte alternative.
Al volo commentiamo il tempo che non sembra il massimo. In alto le nubi più alte hanno ancora le striature tipiche del libeccio mentre verso la montagna si vedono proprio le nubi di scirocco. Li per li, con quel vengo di scirocco che soffia a dico a Santo...
Questa è mattinata di quaglie, peccato sia tardi, ma se era fine settembre ne volavamo sicuramente qualcuna....

Una rapida "benedizione" dal padre di Santo che per impegni non può unirsi, ma anche lui concorda sul tempo che è discreto per il passo e via si parte...
L'emozione è a mille, arriviamo in un attimo e parcheggiamo. Santo mi fa subito fretta per correre nei posti prima che qualcuno possa arrivare e magari fregarci.

Io sono più calmo e consapevole che se c'è qualcosa di entrata si spara un po' dappertutto avendo un po' di fortuna.

Arriviamo negli ulivi che è praticamente notte. Santo si accende un sigarino e si mette a chiacchierare. Sentiamo un tordo nel buio completo. Buon segno, quel ziip così familiare ci ha fatto sbalzare a mille l'umore. Da li a poco sentiamo il rumore di una macchina con sportelli chiudersi, concretizziamo che sicuramente hanno partito loro il tordo e santo mi saluta lesto ad andare a posizionarsi nel posto scelto negli ulivi.

Da lì a poco, infatti, arriva un cacciatore con una torcia. Col cellulare cerco di farmi notare con la luce del telefono, ma incredulo arriva e si piazza ad una quindicina di metri da me.
Non sono in vena di fare questioni, prendo e mi sposto più sopra.
Tanto non cambia molto.
Sento il primo tordo che sta cominciando ad albeggiare. Tiro fuori il richiamo a mantice che simula lo zirlo e comincio a picchiettarlo sul petto a ripetizioni di due.
Santo, invece, utilizza abilmente il chioccolo ed i suo canto riecheggia nei dintorni.
Da li a poco arrivano altri due cacciatori e subito Santo riconosce l'amico Marco dal cane.
Anche lui si è lasciato trascinare dalle notizie dei primi avvistamenti e nonostante il lavoro è uscito vicino alla ricerca di qualche emozione. Da li a poco sento sparare Santo un colpo, non passano neanche 10 secondi che transita come una freccia un tordo quasi rasoterra vicinissimo a me. Cerco di mirarlo nel punto in cui zoomma verso l'alto, e tiro. E' un attimo e non è ancora giorno e lo perdo di vista.
Il tempo passa, avvisto altri due tordi, ma lontani. Nel mentre è sorto il sole. Santo mi chiama al cellulare chiedendomi se il tordo che ho sparato io al crepuscolo era lo stesso che avesse sparato lui.
Sinceramente non sapevo che dirgli se non che non avessi idea perchè comunque distanti.
Allora Santo prende e cerca di avvicinarmi a me. Fra me e lui cè un terrapieno di circa due metri non molto ripido. Mentre cerca di salire grida "la quagliaaaaa" ed è esplode un colpo.

Al sentirlo rimango un po' perplesso e mi chiedo come avesse partito una quaglia in una zona di ulivi. Tolto l'action cam dalla testa e mi avvicino e come un matto e trovo Santo in cerca e un po' affannosamente, preso dall'agitazione, mi dice "L'hai vista cadere? Mi è partita, un attimo sono certo che è caduta, ma mi sono venuti i cespugli...deve essere qui sul bordo del terrapieno".

In quel punto l'erba è alta e "appicciosa" in un attimo ho tutti gli scarponi piena di erba.
Nella foga del momento e col pensiero di perdere la prima quaglia della stagione chiama l'amico Marco di correre col cane.
Da li a poco sopraggiunge Marco chiedendo cosa sia tutto quel baccano.
Santo gli indica dove poteva essere caduta la quaglia. Il cane comincia a girare, girare e proprio vicino a noi, a neanche un metro, recupera la quaglia mimetizzata alla perfezione fra l'erba. La gioia di Santo è immensa come l'incredulità sia mia che di Marco.
Non solo è raro che una quaglia si trovi fra gli ulivi, ma in tutti quei cespugli dove poteva nascondersi e capitato proprio a Santo di passar e volarla con i piedi. Si vede era destino!
Sono ancora le 7 e30 Santo mi dice di fermarci un altro po' e discende il terrapieno. Proprio in quel frangente io avvisto un colombaccio salire.
"Santo attento sta salendo un colombaccio!". E' alto e leggermente largo, ma subito santo gli tira due colpi ed uno io. Vediamo il colombaccio che accusa i colpi rallenta vistosamente e cambia traiettoria e arriva proprio sopra a noi.
Santo aveva terminato i colpi, dopo la quaglia non aveva ancora ricaricato e grida come un matto.
Io ero sereno, con ancora due colpi e attendo di aver il colombaccio proprio sopra. Un colpo piombo 9 ed il colombaccio cade a terra vicino.

Li per lì la mia mente è andata alla action cam da poca tolta ed alla bella ripresa e ricordo perso. Peccato! Recupero il colombaccio e lo lancio a Santo per posarlo.

Rimaniamo sino alle 7e50 circa. Non vediamo altro se non qualche bella flotticella di allodole d'entrata transitare però alle stelle. Comincia a far tardi e ci avviamo verso la macchina.
Non facciamo che pochi metri che Santo avvista tre tordi e grida "Chiama chiama...". Sullo zirlo ecco che deviano verso di noi. Sono d'entrata e belli. Santo mi grida "Fammeli sparare prima a me!". Gli rispondo di star calmo, ma è inutile. Non fa entrare i tre tordi che subito scarica i tre colpi ed i tordi fanno dietro front...

Lo rimprovero, ma neanche più di tanto. Ormai ci sono abituato ed anche rassegnato. Quando Santo vede la caccia da lontano, non riesce a trattenersi...

Tuttavia oggi è il compleanno di Santo e Diana ha ancora frecce al nel suo arco e non passa neanche poco che arriva un tordo perfetto dal nulla, forse partito dai tre colpi esplosi prima, e arriva sopra santo. Un colpo ed il tordo casca dietro due ulivi. Perdiamo un po' di tempo con Santo che si danna "non vado via se prima non lo troviamo. E' il primo tordo dell'anno... a costo di andare a casa a prendere il cane lo devo trovare!".

Per fortuna siamo fortunati, e anche se Santo cercava nel posto sbagliato mi cade l'occhio e vedo il tordo a terra.
Mostro il tordo a Santo che cambia espressione al volto. Come un bambino che ha appena visto il dolce più buono del mondo scoppia dalla gioia del primo tordo abbattuto.Evvaiiii!

Si è fatto tardi e dobbiamo scappare. Mentre guido verso casa Santo dall'entusiamo manda vocali a destra e manca della giornata fortunata.
Ho appena il tempo di posare tutto, sciacquarmi velocemente e cambiarmi e correre a lavoro...
Tocca affrontare adesso l'intera giornata sino a sera..
Beh che dire! Sicuramente è stata una mattinata di caccia insolita.
Credo solo a Santo poteva capitare la fortuna di trovare una quaglia a quel modo o, semplicemente, era destino per rendere indimenticabile il tuo compleanno.
Spero e sono certo che ne passerai altri 100 così sempre lì a seguire la tua passione.

Buon compleanno amico!
demk

Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

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