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Lunedì, 22 Giugno 2020 08:34

Veneto, approvato il calendario venatorio 2020/2021

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Priorità, dare certezze ai cacciatori..

Per l'Assessore all'agricoltura, caccia e pesca della Regione Veneto, Giuseppe Pan, quest'anno non è adatto per tentativi ed esperimenti e causa pandemia bisogna lavorare per approvare al più presto il Calendario Venatorio che ricalchi il più possibile quello dello scorso anno che ha già ottenuto i pareri positivi dell'ISPRA e dei vari ricorsi presentati. Punti di attenzione, quest'anno, sono stati i problemi su selvatici come Pavoncella e Moriglione su cui associazioni ambientaliste ed il ministro Costa hanno puntato il dito come specie da salvaguardare e rimuovere fra le specie cacciabili.
Anche il Piano Faunistico Venatorio, scaduto da tempo e che vede la sua proroga scadere il 31/12/2020 è un altro tema caldo che potrebbe, eventualmente, essere impugnato per possibili ricorsi contro il calendario.

Tuttavia l'Assessore sostiene che al tempo del Covid-19 bisogna dare certezze ai cacciatori, già provati dall'epidemia, dalla crisi economica, e dai media sempre più contro caccia.

Parole, quelle di Giuseppe Pan, mantenute il 16 giugno 2020, con la delibera delle giunta regionale DGR 764 è stato approvato il calendario venatorio che regolamenterà la prossima stagione venatorio 2020/2021.
Calendario che riprende quanto di buono fatto negli ultimi anni e non prevede grosse novità.
Vediamo assieme i punti salienti:

Preapertura

Viene concessa la preapertura nelle giornate 2,3,5,6 e 7 settembre 2020 alle specie:
  • Cornacchia Grigia
  • Cornacchia nera
  • Gazza
  • Ghiandaia
  • Merlo

Nelle giornate del 2 e 3 settembre 2020 è consentito il prelievo anche delle specie Colombaccio e Tortora nella modalità da appostamento.

Posticipo

Viene concessa la possibilità del posticipo nelle giornate 1,3,4,6,7,8 e 10 febbraio alle specie:
Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Gazza e Ghiandaia nella sola forma di appostamento.

Principali periodi di caccia

Salvo le indicazioni in preapertura e posticipo ecco i principali periodi di prelivo delle diverse specie cacciabili:
  • Tortora, dal 20 settembre al 30 settembre 2020;
  • Combattente, dal 1° ottobre al 31 ottobre 2020;
  • Starna,Fagiano, Quaglia e Coniglio selvatico, dal 20 settembre al 31 dicembre 2020;
  • Allodola, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020;
  • Merlo, dal 20 settembre al 16 dicembre 2020;
  • Beccaccia e Tordo Bottaccio, dal 20 settembre 2020 al 20 gennaio 2021;
  • Ghiandaia,Gazza,Cornacchia grigia e Cornacchia nera dal 20 settembre 2020 al 13 gennaio 2021;
  • Germano reale, Folaga, Gallinella d'acqua, Alzavola, Mestolone, Moriglion, Canapiglia, Porciglione, Fischione, Codone, Marzaiol, Beccaccino, Frullino, Pavoncella, Cesena, Tordo sassello e Volpe dal 20 settembre 2020 al 31 gennaio 2021;
  • Colombaccio, dal 20 settembre 2020 al 16 gennaio 2021;
  • Moretta, dal 1° ottobre 2020 al 20 gennaio 2021;
  • Lepre europea dal 20 settembre 2020 al 30 novembre 2020
  • Lepre bianca, Pernice bianca, Fagiano di monte e Coturnice dal 1° ottobre 2020 al 30 novembre 2020, esclusivamente sulla base di piani di prelievo numerici formulati sulla base di censimenti specifici.

Ungulati

La caccia agli ungulati poligastrici appartenenti alle specie Daino (Dama dama), Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra), Capriolo (Capreolus capreolus), Cervo (Cervus elaphus), Muflone (Ovis musimon) è autorizzata e regolamentata dall’Unità Organizzativa coordinamento e gestione ittica e faunistico-venatoria Ambito Prealpino e Alpino per ciascun territorio provinciale di competenza, secondo le direttive approvate dalla Giunta regionale con specifico provvedimento avuto riguardo alla caccia di selezione nonché sentito l’ISPRA per quanto concerne l’eventuale forma non selettiva (caccia tradizionale) e l’eventuale utilizzo del cane segugio.
In territorio non ricompreso nella Zona faunistica delle Alpi la caccia alle suddette specie può essere autorizzata e regolamentata dall’Unità Organizzativa coordinamento e gestione ittica e faunistico-venatoria Ambito Prealpino e Alpino per ciascun territorio provinciale di competenza unicamente attraverso il prelievo selettivo, basato su piano di abbattimento qualitativo e quantitativo per classi di sesso ed età ed esercitato in forma individuale all’aspetto, alla cerca e/o da appostamento (in funzione dei profili di sicurezza) con armi a canna rigata dotate di ottica di mira, senza l’ausilio di cani e con l’arco. La gestione, anche a fini venatori, della specie Cinghiale (Sus scrofa) è disciplinata dalla DGR n. 2088 del 03.08.2010 e successive modifiche ed integrazioni.

Per i testi integrali ti rimandiamo alla pagina:

Calendari Venatori Veneto

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Adoro il vento di bora che soffia sul viso la mattina e sentire lo zirlo prima di vedere la freccia.
Adoro il ruomore nei rami fitti della beccaccia che si invola e adoro la mia squadra di cinghialai number 1

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