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BlackHunter

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Adoro il vento di bora che soffia sul viso la mattina e sentire lo zirlo prima di vedere la freccia.
Adoro il ruomore nei rami fitti della beccaccia che si invola e adoro la mia squadra di cinghialai number 1
Medagliette personalizzate caneCercavo qualcosa per identificare il mio cucciolo in ogni momento e fosse anche personalizzabile. Dopo svariati ricerche nei negozi del quartiere con scarsi risultati (piastrine davvero poco rigide o con incisioni che sbiadivano) ho trovato online finalmente la medaglietta giusta.
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Lombardia terza regione arancione a consentire ai cacciatori di uscire dal proprio comune di residenza

Lombardia zona arancio caccia atc La Lombardia da giorno 13 dicembre tornerà in zona gialla, tuttavia il Presidente Fontana ha deciso di seguire le iniziative di Toscana e Calabria e concedere l'attività venatoria negli ATC di residenza ai cacciatori.
L'ordinanza n°649 del 9 dicembre permette ai cacciatori di spostarsi al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione per cacciare nel proprio ATC o CA di rsidernza venatoria nonchè in tutti gli ATC/CA a cui si è iscritti.
L'ordinanza, inoltre, permette di spostarsi anche all'interno degli istituti privati (AFV o AATV) e agli operatori abilitati di svolgere le operazioni di controllo della fauna previsti dalle normative regionali.

Rispetto a Toscana e Calabria, quindi, in lombardia si potrà cacciare in tutti gli ATC e CA in cui i cacciatori si è iscritti.

Via libera agli spostamenti nel proprio ATC

Toscana via nel proprio ATC La Toscana è la prima, ed al momento l'unica regione, che ha concesso ai cacciatori di poter praticare le loro attività anche al di fuori del proprio comune.
La Toscana risulta essere "arancione" per cui gli spostamenti sono limitati all'interno del proprio comune di residenza.
La Regione si è prontamente attività e, nonostante le limitazioni, ha emanato un decreto che permetterà, l'attività venatoria, all'interno dell'intera area del proprio ATC di residenza.
Il presidente regionale Giani ha deciso, così, di autorizzare gli spostamenti, anche al di fuori del proprio comune, per la caccia nei propri ATC.
La scelta, anche se in netto contrasto con il governo, è frutto del lavoro congiunto tra le associazioni venatorie e la Regione che ha deciso di tenere in considerazione i cacciatori già fortemente penalizzati dalla pandemia.

Nessun insulto e nessuna discriminazione deve essere ammessa...

Violenza sui social berlatoPassata da poco la giornata nazionale sulla violenza contro le donne ed il tema è stato riportato su tutti i media e persino sui programmi più blasonati della Rai con non pochi scandoli.
Tuttavia, nell'anominato generale, esiste una categoria di donna che non sembra essere degna di protezione e tutele.
Stiamo parlando delle ragazze che, sfidando i pregiudizi ed andando contro tendenza, praticano con tanta passione l'arte venatoria.

Una passione praticata con cosi tanta gioia e dedizione da volerla condivivere con sentimento e partecipazione anche sul mondo dei social.
Peccato che gli hater non sono tardati ad arrivare e chiunque non condivide la passione delle ragazze ha cominciato la lasciare commenti poco gradevoli.

Esempio di vita dentro e fuori il campo

Non è passato molto che Roberto Baggio aveva infiammato i fans per il suo "umile" scatto che lo riprendeva assieme alla sua panda 4x4 che utilizza per la campagna (Anche il divin codino usa panda).

Da sempre innamorato per la caccia Baggio non ha mai nascosto la sua passione neanche sui social.
La sua fama però l'ho fatto finire sul sito 100% animalisti dove, qualche anno fa, fu insultato dal leader del gruppo Paolo Mocavero.

L'ex pallone d'oro non ha lasciato correre ed ha portato in tribunale l'ambientalista estremista.
Il 23 novembre è arrivata, finalmente, il giudizio in primo grado del tribunale di Padova che ha deciso di condannare per diffamazione a mezzo stampa di Paolo Mocavero a ben 8 mesi di reclusione e 5 mila di risarcimento nei confronti di Roberto Baggio.

Ammassati per le vie del passeggio e nei parchetti delle città, ma no da soli a caccia in montagna

caccia attività isolata montagnaIl DCPM del 3 novembre ha portato tanta confusione e l'introduzione di norme che prevedono diverse severità a seconda della regione di appartenenza.
Il tutto per il bene pubblico e cercare di contenere, il più possibile, un virus che sta mettendo a dura prova la sanità e l'economia europea e mondiale.
A differenza di marzo ed aprile si è optati per una specie di lockdown più soft, ma questa volta ricade nel pieno delle attività venatorie.

Soprattutto i primi giorni sono state molte le incertezze ed i dubbi che hanno lasciato il via alle più disparate interpretazioni.
Quello che però ha più lasciato perplesso è stato il silenzio sia dalle varie associazioni venatorie che dalle varie istituzioni.

Dopo tanta attesa arriva finalmente la risposta secca e coincisa del governo in merito alla caccia durante questo periodo.

La zona rossa fa discutere sulla attività venatorie, ma per mancanza di provvedimenti specifici

Richiesta riapertura caccia Rocco Palamara Col provvedimento del 3 Novembre e le istituzioni delle così dette zone rosse si sono andate a limitare gli spostamenti delle persone.
Nonostante il decreto prevede la possibilità di svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale, la caccia è stata fermata poichè quest'ultima non rientra nelle discipline sportive riconosciute dal Coni.

Anche la pesca era stata inizialmente sospesa, ma il governo prontamente ha reso disponibile, nelle sue FAQ, la possibilità di svolgere la pesca, anche per gli amatori. La caccia, invece rimane ferma nell'indifferenza generale della classe politica e tantissimi dubbi, da parte dei cacciatori.

Forse si ritiene più pericoloso recarsi in campagna, sempre all'interno del proprio comune e praticare la caccia in forma individuale, magari in compagnia del proprio ausiliare, che andare a correre nei parchi e zone verde presi improvvisamente d'assalto in questi giorni dagli italiani vogliosi di approfittare del bel tempo e poter uscire di casa.
Domenica, 08 Novembre 2020 14:34

Coscia di Cinghiale cotta nel forno olandese

La carne di cinghiale è un sostituto unico di manzo o maiale.

Coscia di cinghiale forno olandese Torniamo a parlare del nostro amato cinghiale in cucina. Questa volta ti proponiamo una ricetta non nostra, ma presa da Youtube dal canale Fire Kitchen.

Come il nome ti può suggerire, questo canale tratta la cucina sul fuoco realizzata in bellissimi scenari naturali.

Il video di cui ti vorremmo parlare in questo articolo tratta la preparazione della coscia di cinghiale con il forno olandese. Quest'ultimo altro non è un alto tegame resistente realizzato in ghisa o acciaio pensato per la cottura su brace.
Mercoledì, 04 Novembre 2020 20:32

DPCM del 3 novembre, si può andare a caccia?

Covid e caccia, tanta confusione e difficoltà ad interpretare continui regolamenti e norme locali

dpcm 3novembre Purtroppo i continui aumenti dei casi dei corona virus ha portato l'Italia ad attuare, ancora una volta, misure rigide. La situazione è un po' delicata e gli interventi e dcpm si susseguono nel corso di questi giorni andando spesso a confondere le persone.

Gli interventi del governo sono mirati a limitare il più possibile i movimenti delle persone sul territorio e gli assembramenti che aumentano le probabilità di trasmissione del virus.

Ma con il nuovo decreto del 3 novembre si può andare a caccia?

Questa è la domanda che sicuramente ti ha portato qui, ma purtroppo non esiste una risposta certa se non la propria interpretazione al decreto, che puoi visualizzare in allegato, appena varato.
Martedì, 13 Ottobre 2020 07:05

Anche il "divin codino" usa panda

Uno dei più grandi calciatori italiani campione dentro, ma soprattutto fuori dal campo

Siamo soliti rappresentare i calciatori di Serie A come personaggi fuori dal mondo comune a fare la bella vita fra macchine sportive, abiti firmati, belle donne e hotel di lusso.
I veri grandi campioni, tuttavia, non perdono mai il contatto con la vita comune fatta di sacrifici, quotidianità ed anche lavori umili.

Probabilmente per questo la foto di Roberto Baggio, postata in questi giorni su instagram dalla figlia e ricondivisa dalla pagina facebook "“Chiamarsi Bomber" ha fatto letteralmente impazzire i fans.
Il divin codino che ha infiammato gli stadi con quell'eleganza con sui superava avversari uno dietro l'altro per poi metterla in rete ha sempre trasmesso un'immagine sana del calcio fatta di tanti sacrifici e dolori con quelle sue povere ginocchie che faticavano non poco a completare i 90 minuti.

Roberto Baggio è anche un grande cacciatore e non ha mai nascosto la sua passione nonostante l'odio ricevuto di qualche ambientalista estremista.
Un vero grande cacciatore come ripreso anche dalla foto rimbalzata con i social in cui viene ripreso, come una persona normalissima, mentre lavora nel giardino intorno alla sua vecchia Fiata Panda 4x4 (la macchina per eccellenza del cacciatore..) vettura alla portata di tutti e che non ti aspetti da un campione del suo calibro.
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