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Sabato, 09 Giugno 2018 09:31

Austria, due cacciatori infettati dalla febbre dei conigli

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Cacciatori, escursionisti e possessori di cani a rischio infezione

Febbre dei conigli pericoli Da alcune settimane a sud della città di Salisburgo infuria la tularemia, febbre dei conigli, con ben sette lepri trovate morte a causa di questa malattia infettiva lo scorso mese. Proprio in questi giorni arriva anche la notizia che due cacciatori sono stati contagiati dalla malattia.
Secondo le notizie giunte i due cacciatori hanno trovato una lepre morta nel distretto di Halle di Rif verso fine marzo ed avrebbero esaminato le sfoglie per cercare di capire le cause della morte. Due giorni dopo, entrambi, avrebbero accusato febbre e spasmi muscolari.
I due cacciatori sono stati curati e guariti tramite cura antibiotica e le recenti analisi hannp confermato la presenza dell'agente infettivo della febbre dei conigli.
Uno dei due cacciatori ha affermato che in futuro continuerà ad esaminare i resti delle lepri morte, ma solamente con guanti e mascherina.

Come si trasmette la malattia?

L'infezione colpisce maggiormente l'epidermide ed i linfonodi e si può trasmettere all'uomo tramite piccole ferite cutanee che entrano a contatto con il batterio o con punture di zecche o zanzare o con l'ingestione di acqua ed alimenti contaminati.

Gli esemplari di coniglio o lepre infetta diventano apatici e soffrono di difficoltà motorie sino a morire generalmente entro sette o dieci giorni dalla contrazione della malattia. Un tipico sintomo riscontrato negli animali è una milza enormemente ingrandita. Non è esiste alcun vaccino e la presenza di molti animali in habitat ristretti aumenta le possibilità di contagio.

Come prevenire il contagio?

Le autorità austriache sottolineano la necessità di consegnare le carcasse di lepri e conigli agli Istituti zooprofilattici delle ASL per i dovuti accertamenti. Inoltre cacciatori ed escursionisti dovrebbero cercare di utilizzare un corretto abbigliamento per evitare le punture di zecche ed adoperare protezioni per le mani nel maneggiare animali morti o malati.
Particolare attenzione viene richiesta ai proprietari di cani. Bisogna fare molta attenzione nel ritrovamento di un animale infetto. Se il cane tocca i resti può contrarre l'infezione e trasmetterla all'uomo.

Tendiamo un po' a sottovalutare la piaga della lepre e, infatti, negli ultimi anni sarebbero in aumento i casi riscontrati. Nello sola Svizzera lo scorso 2017 ben 130 persone sono state infettate dalla malattia. Negli Stati Uniti il coniglio rappresenta l'animale con la fonte di germi ed infezioni più alta che vengono trasmesse all'uomo.

Poniamo, quindi, sempre attenzione...
BlackHunter

Adoro il vento di bora che soffia sul viso la mattina e sentire lo zirlo prima di vedere la freccia.
Adoro il ruomore nei rami fitti della beccaccia che si invola e adoro la mia squadra di cinghialai number 1

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