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Le incredibili migrazioni degli uccelliQuando non a caccia, appena posso, scappo ad osservare gli uccelli nel loro habitat e imparare le loro abitudini. Un argomento che mi ha sempre impressionato di questi animali è la loro migrazione.
Un fenomeno per certi versi strano e assurdo che porta questi animali a viaggiare per migliaia di chilometri sempre nello stesso periodo o sempre nelle medesime zone anche se sono al loro primo anno di vita e non hanno mai viaggiato.

Cosa si nasconde dietro la migrazione? perché gli uccelli migrano? si spostano di giorno o di notte? e soprattutto come fanno ad orientarsi?

In questo articolo cercherò in maniera semplice e veloce di spiegarti la migrazione degli uccelli... Partiamo subito col capire cosa si nasconde dietro la parola migrazione.
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Sono sempre più frequenti gli avvistamenti vicino le case dei Cinghiali e spesso si finisce per sottovalutarli

Cinghiale con piccolo Ci stiamo abiutando a vedere Cinghiali a rovistare nei nostri rifiuti e a gironzolarsi curiosi per strada che ci sembrano quasi degli innocui cagnoloni da accarezzare. Se ti dovesse capitare di incontrarti faccia a faccia con un Cinghiale cosa pensi di fare? Lasciatelo dire da chi per cacciarli col tempo ha imparato a conoscerli bene....

Il Cinghiale ama i posti riparati e ben nascosti e solo per cercare cibo si espone anche avvicinandosi alle aree urbane. Il Cinghiale è un animale diffidente, risulta difficile avvicinarlo senza problemi e se si dovesse sentire minacciato non esita a reagire usando le sue possenti e taglianti zanne.
Purtroppo abbiamo sicuramente leggo o sentito ai tg di qualche attacco all'uomo a volte con conseguenze purtroppo mortali.

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Stormo in migrazioneRiescono a percorrere anche tremila chilometri al giorno, senza soste per ben due volte l'anno. Sono moltissime le specie di uccelli che non appena arriva il momento giusto partono  per affrontare difficili e straodinarie migrazioni.

In passavo avevamo già visto l'incredibile migrazione del Falco Pecchiaolo, fra le più lunghe, con ben 10.000km percorsi dal Sud Africa sino al Nord Europa.

Non sono imprese da poco, non tutti gli uccelli che partono riescono a completare il lungo viaggio. Lo sforzo necessario è talmente elevato che i volatili quando sentono che si sta avvicinando la partenza passano giorni esclusivamente a nutrirsi sino a quasi raddoppiare il loro peso.
Una volta partiti non ci si potrà fermare per alcun motivo ed ecco perchè spesso gli uccelli si accumulano in alcuni posti aspettando le condizioni più favorevoli possibili prima di partire. In questi momenti si verifica uno degli spettacoli più straordinari a cui possiamo assistere in natura.

Questo fenomeno dura da millenni, ma la domanda principale è..
Perchè gli uccelli migrano?
Oche in migrazione Se è un viaggio così faticoso e pericoloso perchè un uccello dovrebbe decidere di colpo di affrontare le sette fatiche di Ercole in un sol colpo?
Il motivo principale che spinge un uccello a migrare è la nidificazione e, al cambiamento stagionale, si sposta per trovare un luogo più adatto ad allevare i piccoli con cibo sufficiente e temperature non troppo rigide.

La migrazione rappresenta, quindi, un momento cruciale nella vita degli uccelli e si svolge due volte l'anno. Una volta con l'avvicinarsi della stagione fredda che vede gli uccelli spostarsi dalle zone fredde verso quelle più calde, generalmente dai paesi del Nord verso il Sud. Nei periodi primaverili avviene la seconda effettuando il percorso inverno che porta i volatili a lasciare le zone ormai troppo calde per quelle più tiepide dei paesi nordici.

Si stima che ben oltre la metà delle specie di ucceli presenti al mondo ha necessità di migrare, ed anche se alcune possono sembrare più semplici di altre rappresentano un momento cruciale ed importante della sopravvivenza della specie.

Il mistero più grande che ancora oggi stimola gli scienziati e riuscire a comprendere come fanno ad orientarsi così bene gli uccelli.
Come un gps incorporato le rotte attraversano km e km di terre differenti, oceani e continenti interi, ma anno dopo anno rimangono pressochè invariate. Studi recente dimostrerebbero come alcuni sensori chimici posizionati nel cervello, negli occhi e nel becco aiuti gli uccelli ad allinearsi alle linee del campo magnetico terreste riuscedo così a non perdersi mai. Altri uccelli, come le Oche delle nevi, sfuttano la memoria ed imparano il percorso da compiere seguendo i genitori. Una memoria che farebbe impallidire ognuno di noi.

Svincolandosi fra montagne, coste, città, volando senza sosta ad altezze che possono raggiungere, in alcuni casi, anche gli 8 mila metri di altezza (come i nostri aerei di linee) e lottando per sopravvivere anche contro l'uomo e l'inquinamento alla fine si arriva a destinazione.
Anche se non tutti ce la fanno alla fine è una festa che regala emozioni uniche a chiunque può assistere a questo straordinario fenonmeno...

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Colibri Quando parliamo di record sugli uccelli il primo pensiero "vola" sicuramente agli imponenti albatros o alle eleganti aquile tuttavia esiste una specie di uccello che colleziona soggettivamente record su record.
Sto parlando del Colibrì l'uccello più piccolo al mondo con alcune specie che raggiungono appena i 5 cm di lunghezza per un peso di soli 1,6 grammi.
Piccolo però significa anche complesso ed il Colibrì è un uccello straordinario dalle caratteristiche uniche e dalla rara bellezza. Quando vola ha l'agilità di un elicottero e le sue minute ali compiono anche 70-80 battiti al secondo.
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Per anni gli studiosi si sono domandati come mai alcune grosse specie di uccelli durante le migrazioni si disponessero in stormi dalla caratteristica forma a "V". Le teorie nel corso del tempo sono state diverse e anche bizzarre fra loro. Un'importante ricerca coordinata dall'University College of London e pubblicata su Nature hanno spiegato e dimostrato questo strano fenomeno.
Seguendo gli ibis eremita durante le loro migrazioni hanno notato che gli uccelli si dispongono ai vertici del compagno precedente volando, ognuno, in una traiettoria parallela. Questa disposizione viene adottata sia per spostamenti brevi che per le lunghe migrazioni.
Questa disposizione non è casuale o ripercorre una scala gerarchia all'interno della comunità, ma bensì ha ragioni aerodinamiche che aiuta gli individui dello stormo a faticare di meno.
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