Tragedia in montagna: muore un cacciatore di 54 anni. Il mondo venatorio si stringe alla famiglia

Una battuta di caccia si è trasformata in una tragedia nel Canton Ticino.
Un cacciatore svizzero di 54 anni, residente nel Locarnese, ha perso la vita sabato 5 settembre nella zona del Pizzo Sassariente, a circa 1.450 metri di quota.
L’allarme è scattato nel pomeriggio, poco dopo le 16:30, quando i familiari hanno segnalato la sua mancata rientranza. Sono immediatamente partite le ricerche, alle quali hanno partecipato la Polizia cantonale, il Soccorso Alpino Svizzero e la REGA.
Poco dopo le 18 è arrivata la drammatica scoperta: il corpo dell’uomo è stato individuato sul versante della Val della Porta.
Secondo la prima ricostruzione della Polizia cantonale, il 54enne sarebbe rimasto vittima di una caduta mentre era impegnato nell’attività venatoria. Le cause e l’esatta dinamica dell’accaduto dovranno però essere chiarite dall’inchiesta.
Una tragedia che ci deve far riflettere
Al di là delle circostanze ancora da accertare, questa tragedia ci ricorda una cosa fondamentale: la sicurezza deve venire sempre prima di tutto.
La caccia porta spesso a muoversi in ambienti difficili, boschi, pendii, canaloni e terreni impervi. In queste situazioni anche una semplice perdita di equilibrio può avere conseguenze drammatiche.
Per questo è importante non sottovalutare mai il terreno che si sta affrontando, soprattutto in montagna: prestare attenzione agli spostamenti, evitare di correre rischi inutili, conoscere il percorso e le proprie condizioni fisiche e, quando possibile, non affrontare da soli i tratti più impegnativi.
La prudenza non significa avere paura della montagna o della caccia. Significa voler tornare a casa.
Il nostro pensiero alla famiglia
Di fronte a una morte così improvvisa non ci sono molte parole.
Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che conoscevano il 54enne.
Da cacciatori, possiamo soltanto stringerci idealmente attorno ai suoi cari e ricordare a tutti coloro che in questi giorni stanno tornando nei boschi che nessuna giornata di caccia vale il rischio di non fare ritorno a casa.
Andiamo a caccia con passione, ma soprattutto con responsabilità.
Prestiamo attenzione. Non sottovalutiamo mai la montagna.
