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Poche le notività, qualche piccola restrizione in più....

Calendario Venatorio Lazio 2019 2020La regione ha approvato il calendario venatorio che regolamenterà la prossima stagione di caccia 2019/2020.
Davvero poche le novità con il calendario praticamente in linea con lo scorso anno a meno di due piccole riduzioni che riguardano il prelievo della Tortora (da fine a ottobre si passa a fine settembre) ed il numero di carnieri del Tordo Sassello che scende a massimo 10 per singola giornata.

Il calendario non menziona minimamente la preapertura, ma come avvenuto lo agosto, si attende un'eventuale delibera specifica sul tema.
Ufficialmente la caccia si chiuderà il 10 febbraio 2020 con la possibilità di cacciare le specie nocive Colombaccio, Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia.

La caccia è consentita tre giorni per ogni settimana, che il titolare della licenza può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.
Da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto secondo gli orari definiti per periodi quindicinali.

Riprosta la festa del cacciatore nelle stupende valli del Pasubio

3 Festa del Cacciatore e della Montagna a Valli del Pasubio Ragazzi colombacciGiunta alla terza edizione, la festa del Cacciatore e della Montagna ci ha portato nei pressi del Rifiugio Balasso in un magnifico scorcio di montagna per un due giorni di relax e sano divertimento.
Protagonisti della giornata i ragazzi del Club Italiano del Colombacciaio, sezione Veneto, che grazie ai loro compagni alati di attività hanno intrattenuto giovani e meno giovani raccontando e spiegando la loro passione.

Soprattutto i bambini hanno goduto dell'aria aperta ed sono stati letteralmente "ammaliati" dagli zimbelli. Grazie ai membri del Club del Colombaccio i raganni hanno potuto imparare a conoscere il colombaccio, a riconoscerlo dalle classiche colombe e le sue abitudini.

La giornata è stata anche allieata dagli altri stand in cui è stato possibile degustare la "Cucina Tipica del Cacciatore" e molti prodotti locali. Divertente è stata la manifestazione di prova di tiro dinamico con carabin e tiro con la fionda con le successive gare. Tanti anche i premi in palio.

Il bello della giornata è stato vedere famiglie e sopratutto anche bambini interessati al mondo venatorio e al contatto con la natura e l'aria aperta....
Lunedì, 13 Maggio 2019 00:47

Bocconi avvelenati.

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Oggi vorrei parlare di una piaga che ci affligge ogni volta che usciamo con i nostri ausiliari. 

cane pericolo polpette avvelenateSi tratta della evenienza che nel terreno possano incontrare e assumere Bocconi avvelenati. 

Il pericolo purtroppo è presente un po' ovunque, specialmente i prossimità di zone abitate, a metterli potrebbe essere chiunque per svariati motvi:

Qualcuno che abita li vicino, che non sopporta la vicinanza dei cacciatori,  pecorai che temono attacchi ai loro greggi  da parte di cani randagi,  a volte anche altri cacciatori postaioli o semplicemente invidiosi, e gentaglia del genere .

Quello che purtroppo è sicuro è che possono trovarsi un po ovunque anche dove non se ne erano mai viste,  e difficilmente riusciamo a individuarle in tempo. L'uso di boccagli e museruole oltre ad essere vietato fa anche calare notevolmente la resa del cane. 

Martedì, 30 Aprile 2019 00:42

Colombacci in umido alla fiorentina

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Colombacci umido fiorentina Oggi ti propongo una ricetta particolare della tradizione fiorentina.
Giustamente dirai un calabrese che ne può sapere della cucina toscana?
Eppure un tempo i cugini del babbo, emigrati a Firenze, scendendevano spesso nel periodo di caccia da novembre in poi.

Puntuali ogni anno, finito il passo dei colombacci in Toscana, scendevano in Calabria per la caccia alla piccola migratoria.

Li chiamavano i "fiorentini" e vederli ogni volta era una festa.
I cugini erano appassionati della caccia ai colombacci coi zimbelli, tradizionale forma che richiede impegno e costanza, ma amavano anche la piccola migratoria e le magie del passo.

Occhi all'insù, ma non per osservare le stelle...

Falco Pecchiaolo Volo sullo stretto di Reggio e MessinaCon l'arrivo delle belle giornate e, coi venti favorevoli, da fine aprile e per tutto maggio l'area dello stretto di messina si popola di milioni di uccelli impegnati nella loro migrazione per la sopravvivenza dalle zone dell'Africa verso l'Europa.
Lo stretto non è il maggior punto di transito delle migrazioni, il Bosforo e lo stretto di Gibilterra che sono percorsi meno faticosi e pericolosi, sono i punti di maggior afflusso dato l'attraversamento di un'area di mare meno vasta.

Tuttavia essendo l'area dello stretto abbastanza "stretta" riesce a concentrare gli uccelli rendendo davvero sorprendente l'attraversata con un transito continuo, uno dietro l'altro, di uccelli che sorvolano i nostri cieli.

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