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Guardia ecozoofila volontariaRecentemente alcuni comuni hanno attuato convenzioni con associazioni protezionistiche intese ad incaricare quest'ultime, attraverso i loro volontari, di compiti di vigilanza in materia zoofila, protezionista, ecologica ecc. In qualche caso le convenzioni prevedono che i volontari assumano la denominazione di Guardie adibite al Servizio di Polizia Ecozoofila, se non addirittura qualifiche pubblicistiche di guardie giurate o di agenti di Polizia di Stato o Giudiziaria, previa richiesta del Sindaco al Prefetto.

Queste convenzioni attribuiscono ai volontari vere e proprie funzionalità riservate alle autorità pubbliche.
La legge permette l'utilizzo di volontari nell'esercizio di vigilanza, ma nel rispetto delle norme che ne precisano le condizioni e le limitazioni nel tempo e nei compiti. La competenza primaria di vigilanza rimani alle forze di polizia e polizie locali.
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Il Ministero degli Interni fa marcia indietro e va incontro ai cittadini che si sono ritrovati in difficoltà nel rinnovo o concessione della licenza di porto d'armi

modifica diniego licenza armiCon una circolare del 31 agosto il Ministero rivede l'ex art. 43 T.U.L.P.S. Torniamo a parlare di un argomento abbastanza delicato che aveva visto il Ministero degli Interni attuare politiche rigide e ostative applicate durante il rilascio delle licenze di porto d'armi.
La circolare dello scorso 31 agosto suoi motivi ostativi al rilascio ed obbligo di revoca della licenza di porto d'armi basati sull'ex art. 42 T.U.L.P.S. cambia le disposizioni che ordinavano il perentorio diniego del Porto d'armi a chiunque avesse subito condanne per determinati reati, anche in caso di avvenuta riabilitazione.

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Cacciatori in diminuizione, ma molto più responsabili...

Campo Arato AlbaOrmai i fortunati residenti delle 16 regioni dove si caccerà in regime di preapertura stanno cominciando a contare le ore.
Cresce un po' l'euforia ed in molti sono ancora col dubbio sul posto in cui andare o sulle munizioni da adoperare.
Gli armaioli sono alle prese con pulizie e messe a punto, gli uffici di questure e circoscrizioni sono affollati per cercare di rilasciare in tempo eventuali porto d'armi e tesserini (enormi e a volte stampati con errori).

I più preparati di tanto in tanto aprono gli armadietti per vedere se tutto è a posto, ricontrollano il fucile e le munizioni in cartucciera.
L'ansia è ormai alle stelle, dopo sette mesi di ferma si riprende e la voglia di rimettersi in gioco è tanta.
Attenzione! le piogge in arrivo potrebbero stravolgere tutto...
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Scontro in diretta su sospensione caccia e preapertura su Rai Uno

Dibattito rai1 Si Caccia No cacciaBreve dibattito fra il presidente della LIPU, Mamone Capria ed il vicepresidenti di FEDERCACCIA Buconi. Il tema discusso è lo stop alla preapertura per colpa di siccità ed incendi. Ogni anno gli ambientalisti cercano in tutti i modi di mettere i bastoni fra le ruote dei cacciatori riportando informazioni parziali ed inesatte per pilotare i pensieri delle persone.
Lo scorso anno andava chiusa la caccia nel centro d'Italia per colpa del terremoto. A Gennaio si doveva chiudere per il troppo freddo. Adesso sono caldo e siccità i protagonisti dei discorsi ambientalisti. Peccato che di dati scientifici i verdi ne diano pochi o frutto di ricerche mirate a raccogliere dati per far scalpore.
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ISPRA limitazione caccia incendiCon una nota trasmessa a tutte le regioni Italiane e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, l'ISPRA ha dato il suo parere sulla caccia di quest'anno caratterizzato da siccità ed incendi. La notizia è presente sul sito dell'Ente: Limitazioni all’attività venatoria a causa della siccità e degli incendi che hanno colpito il Paese .

Quest'anno è la pioggia a farsi attendere come non mai e, purtroppo, i piromani in quest'estate rovente si son dati un gran da fare. Le associazioni ambientaliste, sempre dedite a chiudere la caccia, hanno sfruttato gli avvenimenti e tramite media, social e comunicati hanno cercato in tutti i modi di slittarne l'apertura.
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In appena tre anni crollo del 70% dei preti cacciatori

Don Camillo CacciatoreI tempi cambiano ed alcune immagini del passato spariscono. Sto parlando dei cacciatori la domenica che partivano in vespa con la gabbietta ed il fucile a tracolla o le scene di caccia che a volte apparivano nei film degli anni '80. Questa immagine del cacciatore come la normalità oggi viene sempre meno in una società sempre più concentrata nelle città e lontana dalle campagne e dalla ruralità.

Un tempo non faceva così tanto scandalo se il prete del paese fosse cacciatore e si unisse ai suoi parrocchiani in tradizionali giornate venatorie. Oggi giorno non è così e l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) ha pubblicato con orgoglio i dati raggiunti con "appena" 40 preti che la prossima stagione andranno a caccia. Un trend fortemente in diminuzione e si stima che i colletti bianchi che vanno a caccia siano -70% da tre anni a questa parte.

Insomma, niente più preti in stile "Don Camillo", il personaggio inventato da Giovannino Guareschi, che fra una messa ed una disputa con l'eterno nemico Peppone curava le sue amate galline e andava a caccia con la tradizionale doppietta.

Lorenzo Croce, presidente di AIDAA, commenta i dati indicando come la forte dimiuzione sia dovuta all'età avanzata dei preti simpatizzanti la caccia e, al tempo stesso, all'azione di dissuasione ed informazione che la stessa associazione ha cercato di diffondere nel tempo.
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Le stupende dee Diane inglesi, al naturale, mirano allo sconfiggere le malattie

Calendario Cacciatrici InglesiTi stai godendo ancora il calendario del 2017, ma le cacciatrici inglesi non si fermano mai e quando c'è di mezzo la beneficienza gli appassionati della doppietta non sono da meno. Come avviene in Italia, con le cacciatrici trentine, le stupende diane oltre la manica posano per la realizzazione di calendari i cui ricavati finiranno a finanziare la ricerca sul cancro.

Le inglesine sono però più piccanti e osano optando per il nudo artistico per raccogliere il maggior numero di fondi.
Nel 2016 si è riusciti a raccogliere più di 3mila sterline, nel 2017 2.300 e si spera che anche il prossimo calendario sia un successo.

L'idea venne al fotografo Mark Harris che rimase colpito dalla perdita di un caro amico per colpa del tumore al pancreas. Questa malattia rimane uno dei tumori col più elevato tasso di mortalità con, solo nel Regno Unito, circa 9.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno con un tasso di sopravvivenza appena del 3%.
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Da nord a sud le fiamme stanno divampando ovunque complice caldo e siccità.

incendio nei boschi Situazioni davvero critiche in Calabria e Sicilia con case evacuate e zone dell'Università di Messina sgomberate. Migliaia di ettari del nostro patrimonio boschivo andati persi e quasi sempre dietro c'è la mano dell'uomo. Eppure nessun fermato, nessun arresto solo migliaia e migliaia di euro spesi per tenere in volo in Canadair.

Dove sono gli ambientalisti? Dove sono le persone che fanno propaganda tenendo in braccia teneri cuccioli?

Forse sono tutti a mare ed al rientro i boschi ormai bruciati saranno un lontano ricordo.

Habitat ormai persi, fauna selvatica decimata e zone non più percorribili da cacciatori e allevatori per almeno 10 anni. Un fenomeno quello degli incendi che ha dei risvolti amarissimi per tutti noi appassionati della natura e delle zone rurali.
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La solidarietà dei cacciatori non ha mai fine
Cacciatori caritas chiediSono sempre più le azioni benefiche che vedono protagonisti i cacciatori e ci sembra il caso di riportarle con il grande merito che contraddistingue i veri cacciatori.

Protagonista l'associazione Libera Caccia di Chieti che, come lo scorso anno, ha replicato l'iniziativa solidale con la collaborazione delle squadre di cinghialai della provincia.
Le carni dei cinghiali abbattuti sono state donate alla Caritas che potrà così sfamare i meno fortunati.

La Caritas, da parte sua, ha deciso di organizzare una cena di ringraziamento presso i locali della comunità "Ali D'Aquila" di Chieti alla quale hanno partecipato organizzando una cena presso i locali della comunità “Ali D’Aquila” di Chieti alla quale hanno partecipato i rappresentanti dell'Associazione Libera Caccia, i caposquadra ed alcuni componenti delle squadre di cinghialai coinvolti.
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Calendario venatorio Umbria

Approvato Calendario Venatorio Umbria. Perugia, 10 mag. 017 - Una preapertura in due giornate, il 2 e 3 settembre,  e l'avvio generale della caccia,  con il prelievo venatorio per tutte le specie,  il 17 settembre, terza domenica del mese: è quanto prevede il calendario venatorio per la stagione 2017/2018 preadottato dalla Giunta regionale dell'Umbria, su proposta dell'assessore alla caccia Fernanda Cecchini. Per la caccia di selezione  l'avvio è previsto il 18 giugno e per il cinghiale il 1 ottobre.

   "La partecipazione con le associazioni venatorie, agricole e ambientaliste rappresentate nella Consulta faunistico venatoria regionale e l'ampio dibattito condotto in fase di redazione del Calendario venatorio per la corrente stagione" ha detto Cecchini, - hanno portato ad una programmazione del prelievo che ha ricevuto un consenso quasi unanime da parte dei rappresentanti  del mondo venatorio umbro sulle scelte operate dall'Assessorato regionale che ha riproposto i periodi di prelievo come per la scorsa stagione, e ciò nonostante gli interventi limitativi effettuati dal Governo nelle passate stagioni. 

Le opportunità di prelievo offerte dal calendario, ha proseguito l'assessore, consentono ai cacciatori umbri una elevata potenzialità di fruizione della selvaggina presente sul nostro territorio, che rimane uno dei meglio conservati da un punto di vista ambientale e naturalistico.

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