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Guardia LIPU dichiara il falso e mette nei guai cacciatore

La Bellissima Isola IschiaA controllare i cacciatori, oltre a polizia, carabinieri, gruppo polizia provinciale e molti altri organi competenti, pochi sanno che esistono altri nuclei di guardie venatorie e zoofile. Oltre a tutte queste autorità vi sono anche moltissimi volontari, legati alle associazioni venatorie ed ambientaliste, che si prefissano l'obiettivo di far rispettare le leggi e salvaguardare il territorio.

Tuttavia capita anche che l'obiettivo di alcuni volontari non sia espressamente far rispettare le leggi, ma ostacolare il più possibile le attività dei cacciatori. Alcuni cercano di appigliarsi ad ogni cavillo normativo pur di cercare di sollevare contenziosi ed emettere multe salate. Spesso si devono far intervenire le autorità e si può arrivare anche di fronte ai giudici competenti.
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Ridotte le durate delle licenze uso caccia o sportivo da 6 a 5 anni con obbligo di avvisare i familiari conviventi di essere in possesso di armi

Armi decretoProprio in extremis il governo Gentiloni, ha varato un decreto che aggiunge ulteriori restrizioni sull'acquisizione e la detenzione delle armi andando a modificare la direttiva 91/477/CEE del Consiglio ed attuando le direttive (UE) 2017/853.
Il resoconto della riunione del 17 maggio 2018 è disponibile col comunicato n°83 sul sito del governo.

Il decreto prevede il sistema di tracciabilità online delle armi e delle munizioni che consentirà la creazione di una piattaforma informatica condivisa con i vari paesi membri dell'Unione Europea. Quest'ultima garantirà maggiore controllo e monitoraggio delle armi presenti sul territorio.
Fra le altre novità anche l'inserimento di una nuova classificazione fra le categorie delle armi da caccia con l'introduzione del termine "arma camuffata" che racchiude tutte le armi fabbricate o modificate in maniera tale da assumere caratteristiche esteriori di un altro oggetto. Quest'ultima sono assolutamente vietate.
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Cacciatore vince ricorso di contestazione sulla mancata immediata annotazione dei capi abbattuti

appostamento fisso di caccia Nei giorni scorsi avevamo visto come la Regione Toscana si sia impegnata a chiarire quando esattamente deve avvenire l'annotazione sul tesserino dei capi abbattuti.
Arriva la prima conseguenza della mozione con l'assoluzione di un cacciatore assistito dalla associazione Federcaccia.
L'uomo aveva contestato, mesi fa, un verbale di due guardie ambientali volentarie in cui gli contestavano la mancata annotazione dei capi di selvaggina migratoria abbattuti come previsto dalla legge nazionale 157/92.

Il cacciatore, da parte sua, aveva spiegato alle guardie che senza un esame ravvicinato poteva annotare male il tesserino rischiando di falsare i dati sulla fauna prelevata.
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Adeguare la legge alle attuali esigenze economiche/ambientali

Maria Cristina Caretta Legge CacciaL'onorevole Maria Cristina Caretta (Fratelli d'Italia), cacciatrice e presidente dell'Associazione Cacciatori Veneti - Confavi, ha reso noto, tramite la sua pagina Facebook, della proposta di legge n. 461 del 4 aprile 2018 presentato alla Camera dei Deputati, dalla stessa onorevole, sulle modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio".

La proposta è un chiaro segnale agli elettori di Fratelli d'Italia che hanno confidato nel partito anche per ottenere giustizia venatoria dopo anni e anni di soprusi. La proposta vuole anche modificare la norma alle attuali necessità del mondo venatorio e rurale. Una legge sulla caccia non può restare ferma a 26 anni e deve adeguarsi all'attuale contesto. Il buon senso prende piede ed alcune ambiguità e limitazioni assurde vengono riviste nella proposta.

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Ambientalisti, i cacciatori sparano agli animali in fuga, ma ai carabinieri non risulta..

Incendi in Piemonte gli ambientalisti chiedono la chiusura della caccia Non contenti per non essere riusciti a bloccare l'avvio della caccia la Lipu-BirdLife Italia denunciano i cacciatori che sfrutterebbero gli incendi per sparare agli animali in fuga.
Queste le motivazioni che avrebbero spinto l'associazione ambientalista a richiedere lo stop di tutte le forme di caccia in Piemonte. Causa siccità e temperature più alte della media le vallate piemontesi vanno in fumo mettendo a dura prova i boschi.
I roghi sono purtroppo quasi sempre di origine dolosa e, secondo gli ambientalisti, i cacciatori ne approfitterebbero aspettando gli animali in fuga.
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L'ha stabilito il TAR di Brescia confermando la decisione della Questura

Troppi Debiti PDA revocatoTroppi debiti accumulati da un bresciano hanno portato la Questura a negargli il porto d'armi. L'ex cacciatore bresciano ha però fatto ricorso al TAR, ma quest'ultimo ha dato piena ragione alla Questura.

Ad aggravare la posizione dell'uomo non è stata solo la la pesante situazione debitoria, ma anche le denunce ricevute per insolvenza e calunnie.
La relazione redatta dai carabinieri di Lonato avrebbe, inoltre, indicato che l'uomo non godrebbe di ottima stima e anche i membri della famiglia dell'uomo avrebbero ricevuto minacce e molestie dai creditori.
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Lecchesi, sindati e singoli clienti si interrogano sul futuro della storica società italiana..

fiocchi munizioni aziendaSimbolo dell'estro e del prestigio italiano "Fiocchi Munizioni Spa" fondata nel lontano 1876 da Giulio Fiocchi è un punto di riferimento nel settore delle munizioni con un fatturato di circa 130 milioni. La proprietà principale dell'azienda è sempre rimasta alla famiglia Fiocchi, ma l'imminente aumento di capitale e la prossima quotazione in borsa potrebbe incrementarne il valore ed il mercato così da non sfigurare accanto i colossi americani.

Tuttavia aleggia un certo allarmismo attorno alle trattative. La quotazione in borsa dovrebbe attrarre nuovi finanziatori e sono avviate le operazioni di una nuova società che supervisionerebbe la Fiocchi Munizioni spa composta anche dal fondo Charme Capital Parrners SGR, con sede a Londra e fondata nel 2003 dalla famiglia Montezemolo.
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Non si può escludere l’uso dell’arma per difesa personale o, senza colpa, nell’esercizio dell’attività venatoria.

Setter CaneNel 2009, un cacciatore residente nella provincia di Foggia, si è ritrovato a dover difendere il proprio setter durante una battuta di caccia dall'aggressione di un Pitbull libero. Per difendere e garantire l’incolumità fisica dell'amato cane il cacciatore è dovuto intervenire utilizzando il fucile.

La Questura ha però valutato un non corretto impiego dell'arma, legittimamente detenuta, ed ha provveduto a vietare la detenzione di armi e munizioni all'uomo e a revocargli la licenza di porto d'armi.

Dopo anni è finalmente arrivato il giudizio del TAR della Regione Puglia a cui il cacciatore aveva presentato ricorso contro la Prefettura, il Ministero dell'Interno e la Questura.
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Autunno Arrivo StorniLa Giunta regionale approva la delibera che consente il prelievo in deroga sino al 14 gennaio 2018 alla specie storno.
Il provvedimento si è reso necessario al fine di tutelare gli agricoltori, in particolare, delle zone tra Bari e Brindisi che negli anni passati hanno sofferto di ingenti da danni alle colture per colpa di questa di specie.

La delibera è anche frutto delle richieste delle varie associazioni di categoria e monitoraggi e studi sul campo sulla presenza abituale dello Storno nella Regione Puglia.

Il prelievo sarà concesso solo ad operatori preventivamente autorizzati e regolarmente iscritti agli ATC per un massimo di 10 capi giornalieri e per un limite massimo stagionale di 30. La caccia sarà attiva nelle aree in presenza di coltivazioni di oliveti e orticole.
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Cavi Alta Tensione EnelIn occasione dell'apertura generale della caccia Enel, il maggior gestore elettrico italiano, ha ricordato ai cacciatori di non sparare a cavi elettrici ed infrastrutture presenti in campagna. L'appello è rivolto ai cacciatori più esperti affinché istruiscano e vigilino anche i giovani alla correttezza ed alla sicurezza.

Mai lasciarsi andare dall'entusiasmo e dalla foga. Se vediamo selvatici posati su tralicci o cavi, anche se prede facili, non lasciamoci tentare e non spariamo. I pallini possono creare danni ai cavi che non è detto si presenti subito, ma possono compromettere le guarnizioni esterne arrecando danni anche dopo mesi di distanza.
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