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Non cacciamo nessun animale protetto e la carne rimane sull'isola e non commercializzata altrove

Isole Faroe caccia baleneOgni anno, dal XII secolo, fra luglio e settembre si svolge la Grindadráp dove quasi tutta la comunità dei faroesi si raduna per cacciare le balene e far provviste per il lungo e rigido inverno.

Le Fær Øer sono una regione autonoma della Danimarca dell'Atlantico del Nord i cui abitanti vive fra modernità e tradizione in uno dei climi più ostili del mondo dove ogni risorsa arriva via mare. Per questo la Grindadráp è vista dagli isolani come un momento di gioia e felicità. Come dargli torto, si stanno per rifornire i magazzini per affrontare il rigido inverno.

Tuttavia questo stile di vita, ormai fuori moda, attira l'attenzione di molti attivisti da tutto il mondo che non approvano queste tradizioni.
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Per godersi la spiaggia distruggono colonia di uccelli marini

fraticello americano Sternula antillarum Il Fraticello americano (Sternula antillarum) è un piccolo uccello marino caratterizzato dal becco color giallo e dalla testa nera che a stento raggiunge i 40cm.
Risiede principalmente nell'America Centrale ed, in particolare, nel Golfo del Messico.

A causa della riduzione degli habitat, dell'inquinamento, e degli tanti disastri ambientali, con sversamenti di petrolio nei mari, degli ultimi anni la sopravvivenza del Fraticello Americano è a rischio tanto da essere dichiarata specie protetta dal Governo federale.

Purtroppo non esiste protezione dall'ignoranza e quello a cui hanno assistito alcuni ricercatori è l'emblema della stupidità umana.
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Leoni Uccidono BracconieriDa qualche giorno dilaga sui social la notizia di alcuni bracconieri assaliti ed uccisi da un branco di sei leoni nella Sibuya Game Reserve situata nella zona orientale del SudAfrica.
Frasi del tipo "Se lo sono meritato", "Chi la fa la aspetti" e simili sono fioccate ad iosa facendo quasi passare la tragedia come una grande gioia.

Purtroppo molto spesso dimentichiamo che i meri esecutori in questione è gente povera che spesso è costretta, per sopravvivere, a fare questo mestiere.
Il vero problema sono i "mandatari" o chi, anche a migliaia di km di distanza, usufruisce dei prodotti frutto del bracconaggio.
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L'uomo non è l'unico piromane del pianeta

Incendio Nibbio Estate è mare, caldo e lunghe giornate, ma è anche voli incessanti di canadair, cenere e fumo con i tantissimi incendi che colpiscono il nostro bel paese.
Di questi quasi sempre c'è lo zampino dell'uomo che un po' per stupidità e spesso per tornaconto personale appicca degli incendi mandando in fumo ettari ed ettari di territorio.

Un recente studio australiano ha però scoperto che l'uomo non è l'unico piromane del pianeta. Lo studio che ha visto collaborare assieme ricercatori statunitensi ed australiani, pubblicato sulla rivista Journal of Ethnobiology, ha documentato un fenomeno straordinario ed impensabile che l'evoluzione ci ha regalato.
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La caccia alla pelle d'Elefante mette a serio rischio la popolazione asiatica

Elefante IndianoNon è passato neanche tanto dalla triste notizia dell'estinzione del rinoceronte bianco settentrionale, che uno studio britannico lancia un allarme sullo stato di conservazione dell'elefante asiatico (conosciuto anche col nome di elefante indiano).

A parlare Belinda Stewart-Cox, direttrice di Elephant Family, che ha presentato al mondo il nuovo pericolo a cui vanno incontro questi splendidi mammiferi.
Dal 2014, inizio del monitoraggio della rete da parte dell'associazione è aumentata, in maniera esponenziale, la pubblicità di prodotti realizzati con la pelle d'elefante.
Gli elefanti asiatici, rispetto ai cugini africani, non soffrono molto il bracconaggio d'avorio per via delle zanne molto più piccole, ma soffrono terribilmente la diminuzione degli habitat ed i continui conflitti con l'uomo. Infatti, a parte le tigri che possono minacciare difficilmente i piccoli, l'uomo caccia questi animali per proteggere le colture ed allontanarli dai proprio villaggi.
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La primavera 2018 si annuncia silenziosa nelle campagna francesi

Allodola Su FiloDue recenti studi francesi condotti dal CNRS (Centre National de la Recherche Scientique) e dal MNHN (Muséum National d'Histoire Narurelle) hanno portato a risultati scientifici molto allarmanti riguardanti la forte diminuzione delle popolazioni di uccelli nelle campagne francesi.
Il primo studio è stato condotto in una piana agricola di oltre 450 km² situata nel dipartimento di Deux-Sèvres. Qui dal 1994 si monitora l'aerea censendo ogni specie di uccello. Purtroppo in questi ultimi 23 anni c'è stata una vera e propria moria che hanno interessato principalmente l'Allodola che ha perso il 35% (più di un individuo su tre) e le Pernici praticamente decimate con una diminuzione dell'80%.

Il secondo studio si è focalizzato sul censimento della fauna in diversi habitat (foreste, città, campagne, ec..) ed ha riscontrato, negli ultimi 15 anni, una forte diminuzione delle popolazioni di uccelli che vivono nelle aree agricole.
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Si è spento Sudan l'ultimo maschio in vita condannando all'estinzione la specie

Sudan rinoceronte bianco settentrionaleIl rinoceronte bianco del nord è una delle due sottospecie di rinoceronte bianco e viveva in libertà nell'erba alta della savana africana. Negli anni '70 si contavano almeno 500 esemplari, ma il continuo bracconaggio e le continue guerre civili hanno drasticamente ridotto i controlli e portato oggi a dover dire addio a questi splendidi animali.

La specie, già estinta in natura, confidava le sue possibilità di sopravvivenza negli ultimi tre esemplari rimasti e tenuti sotto protezione giorno e notte al rifugio per animali di Ol Pejeta Conservancy in Kenya. Gli ultimi tre sopravvissuti sono le due femmine Najin (nata in cattività nel 1989) e Fatu (nata in cattività nel 2000) e Sudan (catturato nel Sudan nel 1975).
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cicogna neraLa cicogna nera è leggermente più piccola della cugina bianca con un'apertura alare di quasi 2 metri ed un peso che può arrivare a 3kg di peso.
La cicogna nera è molto schiva e difficilmente avvistabile. Frequenta per lo più la zona dell'Europa dell'est e dell'Asia. Nel mediterraneo è molto difficile trovarla ed, infatti, in Italia per tanti e tanti anni si è creduta estinta-
Infatti i casi documentati di nidificazione in Italia della Cicogna nera sono davvero pochissimi e sintomo della rarità dell'evento. Quelli censiti sono, uno storico del 1854, uno nel 1994 in Piemonte (Parco naturale del Monte Fenera), nel 1997 in Calabria, nel 2000 in Basilicata, 2002 Lazio e l'ultimo nel 2010 a Monteverde in Campania.
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FenicotteriL'Italia è il maggior produttore di riso in Europa ed è il sostentamento di migliaia di agricoltori. Fra le regioni che producono riso c'è anche la Sa
Negli ultimi anni, però, si sta vivendo una vera e propria battaglia fra agricoltori e Fenicotteri quei bellissimi e straordinari uccelli rosa.
La popolazione di Fenicotteri nidifica nel nostro paese solo da alcuni anni e precisamente dal 1993 inseguito all'interno dell'uomo proprio in Sardegna. Da animali occasionale è, quindi, diventato animale stazionario privilegiando, appunto, la Sardegna, la Toscana ed in aumento anche nelle zone del pò.

Da animale celebre nell'immaginario collettivo per via del suo colore, delle sue forme aggraziate e dal suo peculiare modo di prendere il volo eseguendo una lunga rincorsa è diventato incubo per molti agricoltori.
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Tortora posata La Lipu-BirdLife Italia invia una lettera all'ISPRA, ai vari ministeri e alle Regioni per anticipare alcuni dati forniti dal "Birds in Europe 3", il nuovo studio di BirdLife International che espone alcuni interessanti considerazioni sullo stato di conservazione degli uccelli selvatici in Europa.

In rilievo la situazione di declino di alcune specie cacciabili in Italia come la Tortora selvatica, nella foto qui accanto, il Tordo sassello, la Coturnice, il Moriglione e la Pavoncella.

Secondo Lipu queste specie andrebbero escluse da tutti i calendari venatori italiani essendo state riclassificate come SPEC 2 (Specie con una popolazione globale concentrata in Europa, ma con stato di conservazione sfavorevole).

In appena 13 anni la situazione di queste specie è peggiorata rapidamente ed immagino che tutti i cacciatori se ne siano accorti da soli.

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