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Sorpresi dai carabinieri, l'uomo denunciato per omessa custodia dell'arma

Piccolo Cacciatore Duranta una battuta a Cairo Montenotte, Savona, un cacciatore 68enne ha lasciato l'arma carica al ragazzino quindicenne che l'accompagnava. Sorpresi dai carabinieri è scattata immediatamente la denuncia per omessa custodia ed il sequestro del fucile e delle relativa munizioni.

La legge parla chiaro e bisogna custodire sempre le armi con diligenza e nell'interesse della pubblica sicurezza. Lasciare l'arma carica ad una persona non munita di regole licenza, o peggio minorenne, equivale ad una mancata e corretta custodia.

Possiamo, tuttavia, comprendere in parte l'anziano cacciatore che voleva, a fin di bene, incentivare la passione venatoria del ragazzo, ma ha sbagliato i modi.
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Era irregolarmente col fucile senza riduttore, multato

Durante un classico controllo dei Carabinieri Forestali di Novara, nelle campagne di S. Nazzaro Sesia, è stata controllata una comitiva di cinque cacciatori.

Quella che però doveva essere una semplice routine ha evidenziato, invece, un'irregolarità sottovalutata da uno dei cacciatori.

La sua arma, un semiautomatico Cal.12, era sprovvisto del classico riduttore che porta i colpi nel serbatoio ad un massimo di due come previsto per legge.

La "furbata" consentiva al cacciatore di utilizzare più di tre colpi per volta, ma l'avidità gli è costata cara con ben 1.549€ di multa, il sequestro preventivo del fucile e la denuncia.
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Cacciatore entra in un ristorante col fucile in spalla avvolto in un sacco di iuta e subito viene fermato.

Fucile Al BarAccade in un ristorante/bar di Monregale, in provincia di Cuneo, dove un cacciatore si presenta con il fucile a spalla avvolto in un semplice sacco di iuta.
Ancora visibile il calcio che ha creato un po' di agitazione nei presenti. Fra essi anche due guardie zoofile dell'Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) subito intervenute per riprendere l'uomo.

Le guardie hanno chiesto che l'arma venisse custodita in maniera più appropriata al fine di non suscitare paure in luogo pubblico. Dapprima il cacciatore ha reagito ricordando alle guardie i limiti dei loro poteri, ma sulle minacce di chiamare i carabinieri per denunciarlo per procurato allarme l'uomo ha desistito. Si è fatto accompagnare all'auto dove ha riposto correttamente l'arma.
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L'ha stabilito il TAR di Brescia confermando la decisione della Questura

Troppi Debiti PDA revocatoTroppi debiti accumulati da un bresciano hanno portato la Questura a negargli il porto d'armi. L'ex cacciatore bresciano ha però fatto ricorso al TAR, ma quest'ultimo ha dato piena ragione alla Questura.

Ad aggravare la posizione dell'uomo non è stata solo la la pesante situazione debitoria, ma anche le denunce ricevute per insolvenza e calunnie.
La relazione redatta dai carabinieri di Lonato avrebbe, inoltre, indicato che l'uomo non godrebbe di ottima stima e anche i membri della famiglia dell'uomo avrebbero ricevuto minacce e molestie dai creditori.
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Soprannominato il CacGyver dei bracconieri aveva abilmente camuffato l'arma

bastone fucile artigianaleImportanti i dati dell'operazione Pettirosso 2017 nelle valli bresciane che ha convogliato i carabinieri forestali, arrivati da un po' tutta Italia, a difesa delle specie migratorie in transito nella provincia. Vittima delle antiche tradizioni culinarie migliaia di uccelletti protetti, circa 1500 quelli sin ora recuperati, che alimentano un mercato di compra/vendita sul territorio che raggiunge cifre spaventose.

Fra i tanti sequestri un caso un po' atipico ed interessante si è svolto nella zona di Gussago.

Le forze dell'ordine allertate dal rumore di spari erano in perlustrane in un campo dove si trovava solo un anziano di 67 anni e nessun arma, nè un fucile, nè una pistola.

Eppure i colpi nitidi sentiti poco priva provenivano da là...
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La Spezia imbraccia il fucile e spara al culmine di una lite

Lite Cacciatore SparaL'episodio è avvenuta a Tavolara nei pressi di Sarzana a La Spezia. Non sono ancora chiare le dinamiche, ma un'ennesima lite fra Jamaal Madboui, marocchino 47ene sposato e con tre figli ed il cacciatore Daniele Rustighi 59enne di Castelnuovo è terminata con un colpo di fucile sparato dal cacciatore e che ha raggiunto all'addome Jamaal.
L'uomo è in gravissime condizioni ed è stato subito trasportato in elisoccorso al Noa di Massa.

Il Cacciatore sarebbe prontamente fuggito, ma alcuni testimoni hanno indirizzato i carabinieri verso l'abitazione dell'uomo. Rustighi ha dapprima negato, ma di fronte alle evidenze ha confessato l'accaduto.
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I furbetti del bollettino praticavano la caccia gratis

Carabinieri indaginiBen 35 le persone denunciate dai Carabinieri Forestali del centro anticrimine natura di Palermo per uso di atti falsi e truffa aggravata ai danni dello Stato e della Regione Siciliana.

Allo scopo di "risparmiare" sui versamenti, necessari per ottenere il rilascio del tesserino regionale e per svolgere le annuali attività venatorie, i furbetti del bollettino falsificavano le attestazioni dei versamenti cambiando i nomi sopra riportati.
Ottenevano, così, con un solo bollettino distinti pagamenti per imbrogliare gli addetti comunali e gli eventuali controlli.

Le indagini hanno consentito di individuare il soggetto che metteva a disposizione gli unici versamenti regolari a partire da questi venivano creati i falsi.
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Quando la foga e l'imprudenza prende il sopravvento...

Caccia TragediaQuella che doveva essere una giornata spensierata e allegra, con l'apertura generale della caccia, si è, invece, trasformata in un brutto incubo per i familiari ed amici di Maurizio Colca.
L'uomo di 51 anni è morto per un fatale incidente nelle campagne di Contessa Entellina, in località Santa Maria del Bosco(PA).

Stando alle prime ricostruzioni Maurizio Colca è stato raggiunto da un colpo fatale esploso dall'amico e compagno di caccia.
Non chiare ancora le dinamiche, l'amico cacciatore avrebbe sparato in direzione di una preda proprio in traiettoria con Colca.I soccorsi allertati immediatamente non hanno potuto far nulla se non confermare la morte del cacciatore.
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"Infame, adesso sai cosa vuol dire morire"..nulla può rimediare alle parole dette, ma come dice il proverbio tutti i nodi vengono al pettine.. enrico rizzi animalistaDopo un anno e mezzo l’animalista trapanese Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale Associazione Animalisti Italiani Onlus, è stato condannato.
Era il 14 novembre 2014 quando l'animalista, incurante del dolore per la famiglia, commentava duramente la morte sulla bacheca Facebook del defunto presidente del consiglio del Trentino avvenuta per disgrazia durante una battuta di caccia a causa di un arresto cardiaco.

Il semplice commento è bastato a scatenere non poche polemiche sul social, fra cui quelle dei parenti che hanno sporto denuncia.

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Quella che doveva essere una giornata di festa e divertimento si è trasformata in una immensa tragedia che lascia tutti noi cacciatori scolvolti e al tempo stesso impotenti davanti ai fatti. Non possiamo far altro che riportare la notizia ed inviare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia della vittima.
Rolando Caimmi, di 62 anni, era in battuta con gli amici nei boschi di Romita di Pianello di Cagli (Pesaro Urbino). Proprio i suoi compagni dopo aver perso le sue tracce hanno cominciato a cercarlo invano. Alle 16 è scattato l'allarme facendo intervenire sul posto anche i vigili del fuoco. Un'ora e mezzo dopo il macrabo ritrovamento del corpo, ormai senza vita, in una pozza di sangue.
Attacco CinghialeSul posto sono intervenuti anche i carabinieri per le indagini. L'uomo riportava una profonda ferita sull'inguine causa della morte per dissanguamento.

Ancora non sono state ben definite le dinamiche, ma, dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che un cinghiale, ferito da un altro cacciatore, possa aver sorpreso Rolando Caimmi caricandolo e azzannandolo. Il cacciatore sembra aver esploso un colpo o per difendersi dall'animale o per cercare invano di allertare gli amici.

Nel frattempo la salma è stata rimossa e le autorità continueranno gli esami per escludere l'incidente di caccia e chiarire quale animale esattamente possa aver aggredito l'uomo.

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