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Ultime notizie

Lecchesi, sindati e singoli clienti si interrogano sul futuro della storica società italiana..

fiocchi munizioni aziendaSimbolo dell'estro e del prestigio italiano "Fiocchi Munizioni Spa" fondata nel lontano 1876 da Giulio Fiocchi è un punto di riferimento nel settore delle munizioni con un fatturato di circa 130 milioni. La proprietà principale dell'azienda è sempre rimasta alla famiglia Fiocchi, ma l'imminente aumento di capitale e la prossima quotazione in borsa potrebbe incrementarne il valore ed il mercato così da non sfigurare accanto i colossi americani.

Tuttavia aleggia un certo allarmismo attorno alle trattative. La quotazione in borsa dovrebbe attrarre nuovi finanziatori e sono avviate le operazioni di una nuova società che supervisionerebbe la Fiocchi Munizioni spa composta anche dal fondo Charme Capital Parrners SGR, con sede a Londra e fondata nel 2003 dalla famiglia Montezemolo.
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Cavi Alta Tensione EnelIn occasione dell'apertura generale della caccia Enel, il maggior gestore elettrico italiano, ha ricordato ai cacciatori di non sparare a cavi elettrici ed infrastrutture presenti in campagna. L'appello è rivolto ai cacciatori più esperti affinché istruiscano e vigilino anche i giovani alla correttezza ed alla sicurezza.

Mai lasciarsi andare dall'entusiasmo e dalla foga. Se vediamo selvatici posati su tralicci o cavi, anche se prede facili, non lasciamoci tentare e non spariamo. I pallini possono creare danni ai cavi che non è detto si presenti subito, ma possono compromettere le guarnizioni esterne arrecando danni anche dopo mesi di distanza.
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Guardia ecozoofila volontariaRecentemente alcuni comuni hanno attuato convenzioni con associazioni protezionistiche intese ad incaricare quest'ultime, attraverso i loro volontari, di compiti di vigilanza in materia zoofila, protezionista, ecologica ecc. In qualche caso le convenzioni prevedono che i volontari assumano la denominazione di Guardie adibite al Servizio di Polizia Ecozoofila, se non addirittura qualifiche pubblicistiche di guardie giurate o di agenti di Polizia di Stato o Giudiziaria, previa richiesta del Sindaco al Prefetto.

Queste convenzioni attribuiscono ai volontari vere e proprie funzionalità riservate alle autorità pubbliche.
La legge permette l'utilizzo di volontari nell'esercizio di vigilanza, ma nel rispetto delle norme che ne precisano le condizioni e le limitazioni nel tempo e nei compiti. La competenza primaria di vigilanza rimani alle forze di polizia e polizie locali.
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Cacciatori in diminuizione, ma molto più responsabili...

Campo Arato AlbaOrmai i fortunati residenti delle 16 regioni dove si caccerà in regime di preapertura stanno cominciando a contare le ore.
Cresce un po' l'euforia ed in molti sono ancora col dubbio sul posto in cui andare o sulle munizioni da adoperare.
Gli armaioli sono alle prese con pulizie e messe a punto, gli uffici di questure e circoscrizioni sono affollati per cercare di rilasciare in tempo eventuali porto d'armi e tesserini (enormi e a volte stampati con errori).

I più preparati di tanto in tanto aprono gli armadietti per vedere se tutto è a posto, ricontrollano il fucile e le munizioni in cartucciera.
L'ansia è ormai alle stelle, dopo sette mesi di ferma si riprende e la voglia di rimettersi in gioco è tanta.
Attenzione! le piogge in arrivo potrebbero stravolgere tutto...
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Scontro in diretta su sospensione caccia e preapertura su Rai Uno

Dibattito rai1 Si Caccia No cacciaBreve dibattito fra il presidente della LIPU, Mamone Capria ed il vicepresidenti di FEDERCACCIA Buconi. Il tema discusso è lo stop alla preapertura per colpa di siccità ed incendi. Ogni anno gli ambientalisti cercano in tutti i modi di mettere i bastoni fra le ruote dei cacciatori riportando informazioni parziali ed inesatte per pilotare i pensieri delle persone.
Lo scorso anno andava chiusa la caccia nel centro d'Italia per colpa del terremoto. A Gennaio si doveva chiudere per il troppo freddo. Adesso sono caldo e siccità i protagonisti dei discorsi ambientalisti. Peccato che di dati scientifici i verdi ne diano pochi o frutto di ricerche mirate a raccogliere dati per far scalpore.
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ISPRA limitazione caccia incendiCon una nota trasmessa a tutte le regioni Italiane e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, l'ISPRA ha dato il suo parere sulla caccia di quest'anno caratterizzato da siccità ed incendi. La notizia è presente sul sito dell'Ente: Limitazioni all’attività venatoria a causa della siccità e degli incendi che hanno colpito il Paese .

Quest'anno è la pioggia a farsi attendere come non mai e, purtroppo, i piromani in quest'estate rovente si son dati un gran da fare. Le associazioni ambientaliste, sempre dedite a chiudere la caccia, hanno sfruttato gli avvenimenti e tramite media, social e comunicati hanno cercato in tutti i modi di slittarne l'apertura.
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In appena tre anni crollo del 70% dei preti cacciatori

Don Camillo CacciatoreI tempi cambiano ed alcune immagini del passato spariscono. Sto parlando dei cacciatori la domenica che partivano in vespa con la gabbietta ed il fucile a tracolla o le scene di caccia che a volte apparivano nei film degli anni '80. Questa immagine del cacciatore come la normalità oggi viene sempre meno in una società sempre più concentrata nelle città e lontana dalle campagne e dalla ruralità.

Un tempo non faceva così tanto scandalo se il prete del paese fosse cacciatore e si unisse ai suoi parrocchiani in tradizionali giornate venatorie. Oggi giorno non è così e l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) ha pubblicato con orgoglio i dati raggiunti con "appena" 40 preti che la prossima stagione andranno a caccia. Un trend fortemente in diminuzione e si stima che i colletti bianchi che vanno a caccia siano -70% da tre anni a questa parte.

Insomma, niente più preti in stile "Don Camillo", il personaggio inventato da Giovannino Guareschi, che fra una messa ed una disputa con l'eterno nemico Peppone curava le sue amate galline e andava a caccia con la tradizionale doppietta.

Lorenzo Croce, presidente di AIDAA, commenta i dati indicando come la forte dimiuzione sia dovuta all'età avanzata dei preti simpatizzanti la caccia e, al tempo stesso, all'azione di dissuasione ed informazione che la stessa associazione ha cercato di diffondere nel tempo.
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Da nord a sud le fiamme stanno divampando ovunque complice caldo e siccità.

incendio nei boschi Situazioni davvero critiche in Calabria e Sicilia con case evacuate e zone dell'Università di Messina sgomberate. Migliaia di ettari del nostro patrimonio boschivo andati persi e quasi sempre dietro c'è la mano dell'uomo. Eppure nessun fermato, nessun arresto solo migliaia e migliaia di euro spesi per tenere in volo in Canadair.

Dove sono gli ambientalisti? Dove sono le persone che fanno propaganda tenendo in braccia teneri cuccioli?

Forse sono tutti a mare ed al rientro i boschi ormai bruciati saranno un lontano ricordo.

Habitat ormai persi, fauna selvatica decimata e zone non più percorribili da cacciatori e allevatori per almeno 10 anni. Un fenomeno quello degli incendi che ha dei risvolti amarissimi per tutti noi appassionati della natura e delle zone rurali.
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Con un comunicato divulgato dalla Vincenzo Bernardelli Srl prendiamo atto della decisione dell'azienda di sospendere le attività dal prossimo febbraio.BernardelliL'azienda, dopo la Beretta, è la più antica fabbrica di armi italiana fondata nel lontanissimo 1721. Anche se di proprietà straniera nel tempo ha conservato linee e qualità italiana.

La Bernardelli ha sempre seguito la tradizione e l'eccellenza cercando di proporre armi il più possibile personalizzate e per ogni esigenza del cliente. Già il motto "Bernardelli: fucili su misura" la dice lunga e le sue doppiette sono famose ed hanno fatto la storia del made in italy nel campo dei fucili basculanti. Basta ricordare le serie Italia, Brescia, Gardone e Roma, fra le più ricercate fra i collezionisti, rappresentano l'esempio per eccellenza dell'arte e della bravura manufatturiera italiana.
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