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Lunedì, 21 Agosto 2017 14:16

Crollo del numero dei cacciatori preti

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In appena tre anni crollo del 70% dei preti cacciatori

Don Camillo CacciatoreI tempi cambiano ed alcune immagini del passato spariscono. Sto parlando dei cacciatori la domenica che partivano in vespa con la gabbietta ed il fucile a tracolla o le scene di caccia che a volte apparivano nei film degli anni '80. Questa immagine del cacciatore come la normalità oggi viene sempre meno in una società sempre più concentrata nelle città e lontana dalle campagne e dalla ruralità.

Un tempo non faceva così tanto scandalo se il prete del paese fosse cacciatore e si unisse ai suoi parrocchiani in tradizionali giornate venatorie. Oggi giorno non è così e l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) ha pubblicato con orgoglio i dati raggiunti con "appena" 40 preti che la prossima stagione andranno a caccia. Un trend fortemente in diminuzione e si stima che i colletti bianchi che vanno a caccia siano -70% da tre anni a questa parte.

Insomma, niente più preti in stile "Don Camillo", il personaggio inventato da Giovannino Guareschi, che fra una messa ed una disputa con l'eterno nemico Peppone curava le sue amate galline e andava a caccia con la tradizionale doppietta.

Lorenzo Croce, presidente di AIDAA, commenta i dati indicando come la forte dimiuzione sia dovuta all'età avanzata dei preti simpatizzanti la caccia e, al tempo stesso, all'azione di dissuasione ed informazione che la stessa associazione ha cercato di diffondere nel tempo.
Giovedì, 17 Agosto 2017 12:42

Palermo, cinghiali sbranano vitellino

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Il sindaco, "sono dentro al paese"....

Branco cinghiali A Castellana Sicula, comune della città metropolitana di Palermo, è una vera e propria emergenza cinghiali. Sarebbero ben 10mila la popolazione di cinghiali in zona, ben al di sopra della soglia gestibile. Sempre più in mezzo alle case e alle zone abitate in cerca di cibo. Sono animali selvatici e pericolosi che per cibo sarebbero disposti a tutto. A farne le spese questa volta un piccolo vitello da latte sbranato da un branco di cinghiali (i cinghiali sono animali onnivori che non disprezzano carcasse e piccoli animali).

Quest'atto ha fatto scattare l'allarme generale ed anche il primo cittadino è intervenuto lanciando un vero e proprio sos prima che possa scappare anche il morto come avvenne qualche anno fa nella non lontana Cefalù.
Giovedì, 17 Agosto 2017 09:50

Calendario Venatorio 2017/2018 Basilicata

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caccia basilicata acquaticiDopo i problemi dello scorso anno sul calendario venatorio per via dei ricorsi ambientalisti, la Regione Basilicata ha emanato il nuovo calendario 2017/2018 che riporta per grandi linee le restrizioni attuate nella passata stagione.

Sicuramente fra le limitazioni più significative:
  • apertura generale al 1° di ottobre;
  • chiusura per anatidi e turdidi al 20 gennaio;
  • chiusura per la beccaccia al 31 dicembre.


Viene riproposto il posticipo al 10 febbrario durante il quale sarà consentito il prelievo, solo da appostamento, alle specie Colombaccio, Cornacchia Grigia, Ghiandaia e Gazza.

TAR BasilicataIl TAR Basilicata, a seguito del ricordo presentato da LIPU, WWF, ENPA e LAV, ha annullato il Calendario Venatorio della scorsa stagione 2016/2017.
Le motivazioni dell'annullo risiedono nel mancato rispetto del parare ISPRA in merito ai periodi e alle specie cacciabili.
In particolare il tribunale del TAR ha affermato che la Regione Basilicata non può allargare i periodi di prelievo delle specie senza valide motivazioni scientifiche e senza il parere dell'Istituto di Protezione Ambientale appoggiandosi solamente sulle tradizioni.
Domenica, 13 Agosto 2017 07:16

Lombardia, pubblicate le integrazioni provinciali

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Caccia in LombardiaCon le integrazioni provinciali i cacciatori lombardi hanno finalmente un quadro completo del calendario venatorio che regolamenta la prossima stagione 2017/2018.
Tra le principali novità vi è l'introduzione a Brescia delle 3 giornate fisse per la caccia vagante sino al primo di ottobre. In particolare si potrà praticare la forma vagante nelle sole giornate di mercoledì, sabato e domenica con il prelievo della selvaggina stanziale sino alle ore 12. Si potrà proseguire, nel pomeriggio, al prelievo delle selvaggina migratoria, ma senza l'ausilio del cane.
La Federcaccia bresciana ha commentato la scelta della provincia affermando che si è adeguati alle provincie limitrofe. In più, un recente sondaggio fra i soci dell'ATC, avrebbe confermato come la maggior parte dei cacciatori col diritto di caccia vagante siano favorevoli alle giornate fisse.
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