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Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

14 e 15 luglio due giorni di festa all'insegna del ricordo e della solidarietà

Un piattello per la vitaSport e passioni sono sempre in prima linea quando le battaglie sociali diventano importanti e la coppa o la medaglia assume un altro significato.
Per questo la FIDC, sezione comunale di Gallico, assieme all'AVIS comunale di Reggio Calabria promuovono due giornate dedicate al divertimento e alla promozione della donazione di sangue. Il tutto si svolgerà nell'affettuoso ricordo di Gennaro Giuffrè Presidene Regionale Federcaccia Calabria e rappresentante della Consulta Faunistica Venatoria scomparso lo scorso gennaio 2017.

Una manifestazione all'insegna della solidarietà e dell'aiuto verso gli altri con tutti i partecipanti che potranno donare il sangue presso l'Autoemoteca dell'AVIS di Reggio Calabria presente al mattino durante le 2 giornate contando sull'infinità bontà di cacciatori, tiratori ed appassionati.
Giovedì, 05 Luglio 2018 22:43

Tiro al volo L'orizzonte Cardeto (RC)

Tiro al volo lorizzonte.jpgSulle montagne che costeggiano la città di Reggio Calabria è su un bellissimo scorcio sullo stretto è presente un moderno ed attrezzato campo di tiro dal nome azzeccato "l'orizzonte".
Una delle peculiarità del TAV è appunto il panorama che dà sulle immense vallate montane della zona ed arriva sino al mare e alla Sicilia.
L'orizzonte dispone di ben due distinti campi di tiro, utilizzabili contemporaneamente, con cinque pedane in cui è possibile praticare il tiro al piattello, la fossa o il percorso caccia.

Attrattiva molto interessante e divertente è il "percorso caccia itinerante" in cui il titolare guida i partecipanti all'interno del campo di tiro ruotando le postazioni e permettendo di rendere più sfizioso ed impegnativo il tiro.

Accusato di ben 7 roghi!

Cacciatore promane serialeA caccia a volte può capitare di entrare in competizione con gli amici per cercare il miglior carniere, ma a volte si può degenerare ed insorge l'invidia. Proprio quest'ultima deve aver condizionato, in negativo, un pensionato di 70 anni cacciatore di Voltri.

L'uomo negli ultimi anni
si era specializzato nella caccia ai colombacci di passo e si era anche costruito la sua postazione fissa tra i territori di Vesima ed Arenzano.
Nelle vicinanze sono presenti tanti altri capanni di caccia tutti dedichi ai colombacci migratori. Forse l'invidia della posizione o semplicemente la convinzione che per fare più carniere dovesse eliminare gli ipotetici rivali l'uomo ha cominciato a boicottare le attività degli altri cacciatori.

Sfruttando la legge nazione che vieta la caccia per ben 10 anni nelle aree interessate dal fuoco, il pensionato tra il 2015 ed il 2017 avrebbe volontariamente causato incendi mirati a distruggere e/o a rendere inutilizzabili le postazioni dei cacciatori.
Un vero e proprio piromane accusato di ben 7 incendi. L'ultimo rogo è stato il più tremendo e si è verificato a Vesima lo scorso settembre. Il fuoco, sfuggito al controllo dell'uomo e spinto dal vento ed il caldo, distrusse diversi ettari di macchia mediterranea arrivando sino a Crevari e mettendo a rischio diverse abitazioni.

Le foto-trappole piazzate dalla Forestale in zona, proprio alla ricerca del piromane seriale, hanno incastrato il pensionato. Multato di ben 29mila e costretto adesso a risarcire i danni causati agli altri cacciatori. L'uomo, adesso, rischia anche la casa, ma nulla può ripagare del patrimonio di bosco andato in fiamme in questi anni. Ci vorranno anni affinché la natura si riprenda completamente nelle aree arse dal fuoco ed il tutto per la stupidità umana e di un unico personaggio che nessuno di noi appassionati del settore può definire cacciatore...

L'uomo non è l'unico piromane del pianeta

Incendio Nibbio Estate è mare, caldo e lunghe giornate, ma è anche voli incessanti di canadair, cenere e fumo con i tantissimi incendi che colpiscono il nostro bel paese.
Di questi quasi sempre c'è lo zampino dell'uomo che un po' per stupidità e spesso per tornaconto personale appicca degli incendi mandando in fumo ettari ed ettari di territorio.

Un recente studio australiano ha però scoperto che l'uomo non è l'unico piromane del pianeta. Lo studio che ha visto collaborare assieme ricercatori statunitensi ed australiani, pubblicato sulla rivista Journal of Ethnobiology, ha documentato un fenomeno straordinario ed impensabile che l'evoluzione ci ha regalato.

Negli annunci dell'associazione "Niente cani ai Cacciatori"...

Canile Sequestrato Purtroppo non è il primo caso e probabilmente non sarà l'ultimo...
L'ex presidente della Lega Nazione per la Difesa del Cane, sezione di Reggio Calabria, ed i suoi familiari, sono finiti sotto inchiesta per aver ripetutamente sottratto finanziamenti pubblici destinati alla cura e gestione del canile di Campo Calabro e degli animali ospitati per rimpinguare i propri conti correnti e quelli dei familiari.

Difficile quantificare precisamente la cifra sottratta perché oltre alle sovvenzioni statali all'associazione pervenivano anche tante donazioni dai cittadini di buon cuore speranzosi di aiutare i tanti cani e gatti che finivano sulla pagina facebook.

Bisogna intervnire e contenere i cinghiali, a parlare esperto e consulente del Parco nazionale d'Abruzzo

Cinghiale Tranquillo A Termoli si incrementano gli avvistamenti dei cinghiali per strada con alcuni esemplari che ormai, abitualmente, frequentano parchi e aree verdi della cità. Non è raro intravedere una mamma con i teneri cuccioli e purtroppo spesso si sottovalutano i problemi che possono derivare dalla convivenza con questi selvatici.

A parlare l'esperto ornitolo e consulente del Parco nazionale d'Abruzzo Nicola Norante che recentemente ha rilasciato un'intervista molto interessante a primonumero sito di informazione locale.
Il competente Dott. Norante ha sottolineato che "il cinghiale si sta abituando alla presenza dell’uomo prima che l’uomo si abitui alla presenza del cinghiale".
Domenica, 19 Maggio 2013 00:04

Armerie Veneto

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"Vogliamo correggere l'immagine di un mondo venatorio unanimemente contrario"

Progetto Parco Nazionale del Locarnese. Village of Berzona in the community of Isorno, Onsernone Valley Fonte WikipediaIl prossimo 10 giugno, i cittadini dei comuni svizzeri coinvolti dall'iniziativa sarà chiamata ad esprimersi, in sede di votazione, sulla creazione del Parco Nazionale del Locarnese. Quest'ultimo si estenderà sulla sponda destra della Maggia e nelle valli Onsernone e Centovalli, comprendendo i Comuni di Ascona, Losone, Brissago, Ronco s/Ascona, Terre di Pedemonte, Centovalli, Onsernone e Bosco Gurin.

Fra chi appoggia la creazione del Parco anche venti cacciatori impegnati attivamente alla promozione dell'instaurazione dell'area protetta. L'impegno dei cacciatori intende dimostrare come sia falsa l'idea, largamente diffuso, che il mondo venatorio sia contrario al sostegno del territorio.
Martedì, 01 Maggio 2018 12:33

L'elefante asiatico a rischio estinzione!

La caccia alla pelle d'Elefante mette a serio rischio la popolazione asiatica

Elefante IndianoNon è passato neanche tanto dalla triste notizia dell'estinzione del rinoceronte bianco settentrionale, che uno studio britannico lancia un allarme sullo stato di conservazione dell'elefante asiatico (conosciuto anche col nome di elefante indiano).

A parlare Belinda Stewart-Cox, direttrice di Elephant Family, che ha presentato al mondo il nuovo pericolo a cui vanno incontro questi splendidi mammiferi.
Dal 2014, inizio del monitoraggio della rete da parte dell'associazione è aumentata, in maniera esponenziale, la pubblicità di prodotti realizzati con la pelle d'elefante.
Gli elefanti asiatici, rispetto ai cugini africani, non soffrono molto il bracconaggio d'avorio per via delle zanne molto più piccole, ma soffrono terribilmente la diminuzione degli habitat ed i continui conflitti con l'uomo. Infatti, a parte le tigri che possono minacciare difficilmente i piccoli, l'uomo caccia questi animali per proteggere le colture ed allontanarli dai proprio villaggi.

Era convinto di aver sotto mira un Cervo

Incidente val RendenaSi conclude, per adesso, ad un patteggiamento ad un anno di pena il processo per omicidio colposo che ha visto il 53enne Luigi Da Rin D'Iseppo protagonista di un tragico incidente svolto lo scorso 11 settembre.
L'uomo era a caccia in Val Rendena assieme ad un gruppo di amici, era quasi giunto l'imbrunire che, destato da un fruscio e credendo di aver nel mirino un cervo, sparò colpendo, invece, l'amico Michele Penava.
L'uomo 70enne fu raggiunto al ventre, ma nonostante gli immediati soccorsi con l'arrivo dei Vigili del Fuoco e l'arrivo sei sanitari in elicottero non ci fu nulla fare. Michele Penasa era un guardiacaccia in pensione molto conosciuto in zona.

I carabienieri giunti per ricostruire l'accaduto identificarono che a commettere il tragico errore fu Luigi Da Rin D'Iseppo.

Partito il processo penale la vicenda si è conclusa ieri davanti al giudice Claudia Miori con un accordo tra l'avvocato della difesa Mauro Bondi e il pm Marco Gallina.
L'uomo dovrà scontare un anno di reclusione in attesa, adesso, del procedimento civile per il risarcimento del danno.
Tuttavia la pena inflitta non soddisfa i familiari della vittima che avevano richiesto più volte un approfondimento delle indagini per chiarire i dubbi ancora presenti sulle dinamiche dell'incidente di caccia.
A tradire il cacciatore sembra si stata la scarsa visibilità data dalla zona boschiva e dall'orario.

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