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Mercoledì, 05 Gennaio 2022 18:49

Video caccia al rastrello ai tordi (Scaccio Tordi)

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Marvizze dal cuore calabrese

Video Caccia Tordi al RastrelloIn Calabria la caccia al Tordo è molto radicata e sentita. Il territorio ancora ricco di distese di uliveti ed agrumeti ha da sempre rappresentato un ottimo habitat e rifugio per questo selvatico che a suon di zip zip ha infiammato i cuori degli appassionati.

Un tempo i tordi erano così abbandonati che bastava fermarsi la mattina in qualsiasi posto che, senza neanche troppo fatica, si faceva il carniere e si tornava di buon ora a casa giusto in tempo per la messa del paese se si era usciti di domenica.

La "marvizza", cosi chiamato in dialetto locale il tordo, conquistava i cuori dei cacciatori che aspettavamo trepidanti l'arrivo di ottobre/novembre per godere delle scariche di adranalina che i primi zirli davano. L'indistinguibile zip zip assieme alle fulminee discese in picchiata, tipiche di questo selvatico pronto a lasciare l'area di riporso per gettarsi negli uliveti, hanno da sempre regalato emozioni agli appassionati.
Oggi, purtroppo, non è più così. I cambiamenti climatici e forse anche gli inizi dei cambiamenti degli habitat (sempre più cemento e sempre più cambio di colture verso prodotti più redditizzi) stanno stravolgendo e non di poco la presenza del tordo in queste zone e soprattutto le sue abitudini.

Nei periodi di "magra", passato il periodo di ottobre/novembre dell'entrata, l'unico modo che rimane per vedere qualche tordo e camminare con la speranza di incrociali partire da un albero ed avere il tempo di potergli tirare.
Camminare da soli però non è produttivo. I tordi tenderanno a partire sempre avanti. Discorso diverso per la caccia a rastrello dove a muoversi nella macchina sono è solo un cacciatore, ma al massimo tre. Salvo restrizioni ulteriori dai vari regolamenti regionali, la caccia al rastrello, in calabrese "u scacciu" viene praticata nella aree pianeggianti dove i cacciatori camminano tenendosi larghi cercando di mantenere un allineamento a ferro di cavallo così da spingere i tordi ad involarsi verso i compagni.

Questa tipologia di caccia richiede buone gambe e coordinazione nel gruppo. Ogni cacciatore deve possedere buoni riflessi ed un ottimo udito. Sarà proprio lo zirlo ad avvisare il cacciatore dell'incontro imminente. I tiri saranno sempre fulminee e spesso non facili a seconda della conformità della zona.

Di certo è una caccia riservata quasi esclusivamente ai giovani e a quei cacciatori che, nonostante l'età che avanza, riescono a conservare il fiato e riescono anche a trasportare con se lo zaino colmo di cartucce.

Per raccontarti in parte questa tipologia di caccia ecco un video girato dai giovani Santo, Filippo e Demetrio in cui puoi notare che in questa modalità di caccia il "gruppo" è fondamentale.
Ci vuolte tanto affiatamento ed intesa fra i partecipanti ed è qualcosa che sicuramente non è immediato, ma ci vuole tempio e magari anni e anni di passione assieme.

Questo perchè la caccia non è solo racchiusa in quell'ultimo secondo dello sparo, ma è un qualcosa di più grande che contempla l'amore per i propri ausiliari, l'amicizia, quella vera portata avanti magari da ragazzini, ed una passione grande grande a comune...

Buona visione

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Spero che il video ti sia piaciuto. Non esitare a lasciare un commento e farmi sapere come cacci i tordi e se anche tu pratichi la caccia al rastrello e/o hai un gruppo di amici pazzerelli con cui vai a caccia.
Ti aspettiamo anche sui principali social.
demk

Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

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