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Roberta Lombardi Contro Caccia LazioIl rappresentante Roberta Lombardi del movimento 5 Stelle risponde sui social ai messaggi ricevuti dai cittadini in merito alla prossima stagione di caccia.
L'ex presidente del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, alla Camera dei Deputati, ha espresso la propria intenzione a presentare una mozione per impegnare, il presidente Zingaretti della Regione Lazio, a non prolungare ulteriormente la stagione venatoria. Tra gli obiettivi del partito, infatti, abolire la pre-apertura e la chiusura posticipata a febbraio.

Prontamente le associazioni venatorie: Federcaccia, Libera Caccia, Enalcaccia, Italcaccia e Ente Produttori Selvaggina, preoccupate della situazione si sono rivolte a Zingaretti e ad Enrica Onorati, assessore regionale all'Ambiente, chiedendo maggiori informazioni sulle dichiarazione dell'esponente m5s in merito al calendario venatorio 2018-2019.

Raccontò una bugia per farsi trasferire ed, invece, perde il lavoro e porto d'armi

Tribunale Lazio Conferma Revoco PDAUn caso molto singolare, ma su un tema a noi caro ci fa riflettere su quanto sia importante avere una buona condotta improntata sull'osservanza delle norme per chiunque possieda una licenza di porto d'armi nel nostro paese.

La vicenda vede coinvolto un'ex guardia giurata venatoria, senza precedenti penali, che nel 2010 fu licenziato dalla propria azienda per condotta ritenuta di estrema gravità.
Per cercare di ottenere un trasferimento, l'uomo, si era inventato un racconto falso che lo vedeva protagonista di un atto di autoerotismo compiuto in uno spogliatoio femminile davanti una collega.

Il comportamento lesivo nei confronti della donna ha portato l'azienda al licenziamento del dipendente e, successivamente, il Ministero dell'Interno aveva provveduto ad emanare un provvedimento di revoca del porto d'armi all'ex guardia.

Ridotte le durate delle licenze uso caccia o sportivo da 6 a 5 anni con obbligo di avvisare i familiari conviventi di essere in possesso di armi

Armi decretoProprio in extremis il governo Gentiloni, ha varato un decreto che aggiunge ulteriori restrizioni sull'acquisizione e la detenzione delle armi andando a modificare la direttiva 91/477/CEE del Consiglio ed attuando le direttive (UE) 2017/853.
Il resoconto della riunione del 17 maggio 2018 è disponibile col comunicato n°83 sul sito del governo.

Il decreto prevede il sistema di tracciabilità online delle armi e delle munizioni che consentirà la creazione di una piattaforma informatica condivisa con i vari paesi membri dell'Unione Europea. Quest'ultima garantirà maggiore controllo e monitoraggio delle armi presenti sul territorio.
Fra le altre novità anche l'inserimento di una nuova classificazione fra le categorie delle armi da caccia con l'introduzione del termine "arma camuffata" che racchiude tutte le armi fabbricate o modificate in maniera tale da assumere caratteristiche esteriori di un altro oggetto. Quest'ultima sono assolutamente vietate.
Giovedì, 10 Maggio 2018 23:39

Proposta Calendario Venatorio Lazio 2018/2019

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Pointer TedescoIn questi giorni la Regione Lazio dovrebbe esprimersi in merito al Calendario Venatorio 2018/2019. Nel frattempo è già disponibile una bozza che ripercorre quasi interamente le indicazioni dello scorso anno. Se confermato, rispetto allo scorso anno, il Tordo Sassello, Tordo Bottaccio e Cesena potranno essere cacciati per tutto il mese di gennaio e non sino al 20.
Le giornate di preapertura dovrebbero essere 2 nelle giornate 1 e 2 settembre 2018 durante le quali sarà concesso l'esercizio venatorio esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo senza l'ausilio del cane. Le specie concesse in preapertura sono cinque, Cornacchia Grigio, Gazza, Merlo, Ghiandaia e Tortora con il limite a 20 capi complessivi a giornata di cui non più di cinque capi per Merlo e Tortora.

"Vogliamo correggere l'immagine di un mondo venatorio unanimemente contrario"

Progetto Parco Nazionale del Locarnese. Village of Berzona in the community of Isorno, Onsernone Valley Fonte WikipediaIl prossimo 10 giugno, i cittadini dei comuni svizzeri coinvolti dall'iniziativa sarà chiamata ad esprimersi, in sede di votazione, sulla creazione del Parco Nazionale del Locarnese. Quest'ultimo si estenderà sulla sponda destra della Maggia e nelle valli Onsernone e Centovalli, comprendendo i Comuni di Ascona, Losone, Brissago, Ronco s/Ascona, Terre di Pedemonte, Centovalli, Onsernone e Bosco Gurin.

Fra chi appoggia la creazione del Parco anche venti cacciatori impegnati attivamente alla promozione dell'instaurazione dell'area protetta. L'impegno dei cacciatori intende dimostrare come sia falsa l'idea, largamente diffuso, che il mondo venatorio sia contrario al sostegno del territorio.