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Martedì, 01 Dicembre 2020 21:07

Bruzzone si oppone al disegno di legge "Proteggi animali"

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Intento della legge, proteggere gli animali o chiudere la caccia?

Tempo di covid, ma non per tutti e a quanto pare le priorità di alcuni deputati M5S sono ostacolare il più possibile la caccia.
Ecco che arriva il disegno di legge denominato "Proteggi animali" portato avanti da Vittorio Ferraresi del M5s.

Sfruttando le ottime intenzioni di andare a punire ed ostacolare abbandono di animali, traffico di cucciolo e chi maltratta gli animali (nonché contrasto alla diffusione delle esche con veleno) si nasconde un imposizione molto più alta che praticamente aggiunge pesanti limitazioni per la caccia e soprattutto per coloro che svolgono l'attività venatoria nel pieno rispetto delle leggi e dell'etica.

Esempio di vita dentro e fuori il campo

Non è passato molto che Roberto Baggio aveva infiammato i fans per il suo "umile" scatto che lo riprendeva assieme alla sua panda 4x4 che utilizza per la campagna (Anche il divin codino usa panda).

Da sempre innamorato per la caccia Baggio non ha mai nascosto la sua passione neanche sui social.
La sua fama però l'ho fatto finire sul sito 100% animalisti dove, qualche anno fa, fu insultato dal leader del gruppo Paolo Mocavero.

L'ex pallone d'oro non ha lasciato correre ed ha portato in tribunale l'ambientalista estremista.
Il 23 novembre è arrivata, finalmente, il giudizio in primo grado del tribunale di Padova che ha deciso di condannare per diffamazione a mezzo stampa di Paolo Mocavero a ben 8 mesi di reclusione e 5 mila di risarcimento nei confronti di Roberto Baggio.

Ammassati per le vie del passeggio e nei parchetti delle città, ma no da soli a caccia in montagna

caccia attività isolata montagnaIl DCPM del 3 novembre ha portato tanta confusione e l'introduzione di norme che prevedono diverse severità a seconda della regione di appartenenza.
Il tutto per il bene pubblico e cercare di contenere, il più possibile, un virus che sta mettendo a dura prova la sanità e l'economia europea e mondiale.
A differenza di marzo ed aprile si è optati per una specie di lockdown più soft, ma questa volta ricade nel pieno delle attività venatorie.

Soprattutto i primi giorni sono state molte le incertezze ed i dubbi che hanno lasciato il via alle più disparate interpretazioni.
Quello che però ha più lasciato perplesso è stato il silenzio sia dalle varie associazioni venatorie che dalle varie istituzioni.

Dopo tanta attesa arriva finalmente la risposta secca e coincisa del governo in merito alla caccia durante questo periodo.
Giovedì, 12 Novembre 2020 10:35

Le Origini di tutto...

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Da dove nasce una passione tanto complicata e faticosa come l'attività venatoria?

Le origini della caccia In molti di noi pratichiamo quello che oggi è, ingiustamente definito, uno "sport".
Sto parlando ovviamente dell'arte venatoria, in gergo chiamata caccia. Per capire di cosa stiamo parlando, tuttavia, occorre inevitabilmente risalire alle origini di questa attivitá.

Credo che molti appassionati, oltre me, si sono fatti questa domanda; Ma com è nata la caccia, e soprattutto dove? 

Ho cominciato iniziando a chiedere a tutti i miei amici cacciatori ed appassionati se ne avessero una risposta a questo quesito.
Le risposte ricevute sono state tante e variagate. Alcune, a mio avviso assurde.
"È sempre esistita, l'uomo preistorico era cacciatore...fa parte della leggi della natura esiste sempre un predatore e la preda, fa parte dell'istinto degli animali procacciarsi il cibo ect..

La zona rossa fa discutere sulla attività venatorie, ma per mancanza di provvedimenti specifici

Richiesta riapertura caccia Rocco Palamara Col provvedimento del 3 Novembre e le istituzioni delle così dette zone rosse si sono andate a limitare gli spostamenti delle persone.
Nonostante il decreto prevede la possibilità di svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale, la caccia è stata fermata poichè quest'ultima non rientra nelle discipline sportive riconosciute dal Coni.

Anche la pesca era stata inizialmente sospesa, ma il governo prontamente ha reso disponibile, nelle sue FAQ, la possibilità di svolgere la pesca, anche per gli amatori. La caccia, invece rimane ferma nell'indifferenza generale della classe politica e tantissimi dubbi, da parte dei cacciatori.

Forse si ritiene più pericoloso recarsi in campagna, sempre all'interno del proprio comune e praticare la caccia in forma individuale, magari in compagnia del proprio ausiliare, che andare a correre nei parchi e zone verde presi improvvisamente d'assalto in questi giorni dagli italiani vogliosi di approfittare del bel tempo e poter uscire di casa.