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Lunedì, 13 Maggio 2019 00:47

Bocconi avvelenati.

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Oggi vorrei parlare di una piaga che ci affligge ogni volta che usciamo con i nostri ausiliari. 

Si tratta della evenienza che nel terreno possano incontrare e assumere Bocconi avvelenati. 

Il pericolo purtroppo è presente un po' ovunque, specialmente i prossimità di zone abitate, a metterli potrebbe essere chiunque per svariati motvi:

Qualcuno che abita li vicino, che non sopporta la vicinanza dei cacciatori,  pecorai che temono attacchi ai loro greggi  da parte di cani randagi,  a volte anche altri cacciatori postaioli o semplicemente invidiosi, e gentaglia del genere .

Quello che purtroppo è sicuro è che possono trovarsi un po ovunque anche dove non se ne erano mai viste,  e difficilmente riusciamo a individuarle in tempo. L'uso di boccagli e museruole oltre ad essere vietato fa anche calare notevolmente la resa del cane. 

 

Ogni anno muoiono centinaia di cani a causa dei Bocconi avvelenati. Ma come ci si può difendere? 

Per potersi difendere occorre anzitutto imparare a riconoscerli, vediamo quali sono i più comuni:

Esteri fosforici: sono i diserbanti, ed anticrittogamici, che si usano in agricoltura, questi essendo di natura lipofila si assorbono facilmente nei grassi animali, e diventano un bocconcino molto appetibile,  i segni più comuni di avvelenamento sono ipersecrezione di saliva, tremori e convulsioni, aumento del battito cardiaco, e dilatazione della pupilla (midriasi). 

Il cane spesso perde l'equilibrio e giace  in stato semicomatoso. Che a lungo andare porta a morte per infarto. 

Come si interviene? Gli esteri fosfororici hanno un azione parasimpaticomimetica, quindi per poterli contrastare bisogna utilizzare un farmaco simpaticomimetico che faccia da antagonista. In questi casi si usa l'atropina. 

Ma andiamo per ordine: per prima cosa se ci accorgiamo che il cane ha ingerito qualcosa di sospetto dobbiamo cercare di non fargliela inghiottire, e se l'ha già inghiottita dobbiamo fargliela rimettere. A questo scopo è molto utile portarsi dietro una boccetta con H2O2(acqua ossigenata) .

Facendone ingerire un cucchiaino alla volta al cane grazie al suo potere emetico gli indurra il vomito, noi dovremo cercare di fargli rimettere tutto ciò che ha inghiottito per fargliene assorbire il meno possibile. 

Una volta raggiunto lo scopo bisogna disintossicarlo di tutto quello che ha già assorbito, a questo scopo esiste un farmaco il contrathion, che può legarsi al recettore scalza do il veleno, questo però funziona solo per un breve periodo dal momento della ingestione dello stesso, dell'ordine di mezz'ora, trascorso questo tempo il legame diventa irreversibile, ed il contrathion diventa inefficace. 

A questo punto non resta che utilizzare l'atropina,  possibilmente endovena, il dosaggio dipende dalle dimenzioni del cane, consiglio sempre una telefonata al veterinario che saprà guidarvi al meglio.

Nel caso in cui siano partite delle contrazioni, occorre agire immediatamente  con un iniezione di Valium, che può anche essere somministrato per via rettale, Si tratta di una benzodiazepina, che ha la doppia funzione di fermare le convulsioni, e di calmare l'animale, che in questo stato tende ad agitarsi peggiorando il quadro clinico generale.

Infine può essere utile far ingoiare al cane carbone attivo in polvere, che avendo azione adsorbente (e un fenomeno di superficie) può sottrarre parte del veleno ancora nell'intestino impedendo di farlo assorbire all'organismo.( la polvere va sciolta in acqua e somministrata per bocca con l'aiuto di una siringa senza ago.)

 

Dati al cane i primi aiuti, lo si mette al caldo, magari in una coperta ecomincia la corsa disperata contro il tempo verso ill centro veterinario più vicino,  dove al cane verranno fatte le flebo e dati il resto degli aiuti, tendenti a disintossicarlo e mantenere attive le funzioni vitali....a volte occorrono due o tre giorni per poterlo disintossicare a dovere! A questo proposito vi esorto a non essere faciloni se vedete che il cane sta un po meglio e vuol mettersi in piedi, le fasi di miglioramento e ricaduta si susseguiranno mano mano che va avanti la disintossicazione, e le flebo non devono essere assolutamente interrotte finchè l'organismo non è stato tottalmente privato del veleno. Quindi non abbiate fretta di portarvi il cane a casa, molto meglio che resti ricoverato ed in osservazione da chi ne sa più di voi e a differenza vostra in caso di emergenza sa come intervenire!

Oltre agli esteri fosforici, il veleno potrebbe essere lumachicida, o formichicida, o addirittura mischiano frammenti di vetro al tritato bucando l'intestino.,o nei casi peggiori stricnina, o arsenico... In tutti questi casi purtroppo non c'è nulla da fare, a parte tentare di far rimettere tutto al cane sperando non ne abbia ingerito abbastanza, ma il più delle volte L'ESITO È INFAUSTO, e avviene nel giro di pochi minuti!

Altro velenosu cui è possibile incappare su cui però si può intervenire, è il veleno per topi ( cumarici).

Questo è silente e subdolo, fortunatamente ne occorre un buon quantitativo per essere letale, ma non ci si può illudere troppo su questo.

I cumarici si legano alle proteine del sangue e restano in circolo inattivi anche per mesi, basta un agonista dello stesso recettore per liberarli e quintuplicarne la concetrazione attiva nel sangue rendendoli letali( es l'acido acetil salicilico "aspirina" è un potente attivatore dei cumarici).

Quali sono i sintomi? purtroppo nessuno finchè non è troppo tardi! ma se ci accorgiamo che il cane ha ingerito delle bustine trovate a terra, o abbiamo il sospetto che possa avere assunto veleno per topi sotto qualche forma conviene fare degli esami del sangue per controllare i tempi della protrombina, se il sangue non coagula nei tempi giusti occorre iniziare immediatamente una cura a base di vitamina k che puo essere assunta anche per bocca, cura che deve essere fatta giornaliermente per almeno un mese, dato che i tempi di durata di questo veleno nel sangue sono lunghi.... I cumarici causano mancanza di coagulazione del sangue, questo significa che basta un urto a far partire un emorraggia interna che non potrà piu sanarsi e l'animale morirà dissanguato tra atroci sofferenze! La vitamina K è l'antidoto!

 

I

Bene a questo punto non mi resta che salutarvi e raccomandare a tutti gli amici cacciatori di portarsi sempre dietro un piccolo kit di pronto intervento con dentro ciò che vi ho consigliato e di non essere mai faciloni credendo di potervi sostituire ai veterinari. Ricordate sempre occhi aperti e sangue freddo!

Un saluto a tutti. 

 

 

 

Martedì, 30 Aprile 2019 00:42

Colombacci in umido alla fiorentina

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Colombacci umido fiorentina Oggi ti propongo una ricetta particolare della tradizione fiorentina.
Giustamente dirai un calabrese che ne può sapere della cucina toscana?
Eppure un tempo i cugini del babbo, emigrati a Firenze, scendendevano spesso nel periodo di caccia da novembre in poi.

Puntuali ogni anno, finito il passo dei colombacci in Toscana, scendevano in Calabria per la caccia alla piccola migratoria.

Li chiamavano i "fiorentini" e vederli ogni volta era una festa.
I cugini erano appassionati della caccia ai colombacci coi zimbelli, tradizionale forma che richiede impegno e costanza, ma amavano anche la piccola migratoria e le magie del passo.

Occhi all'insù, ma non per osservare le stelle...

Falco Pecchiaolo Volo sullo stretto di Reggio e MessinaCon l'arrivo delle belle giornate e, coi venti favorevoli, da fine aprile e per tutto maggio l'area dello stretto di messina si popola di milioni di uccelli impegnati nella loro migrazione per la sopravvivenza dalle zone dell'Africa verso l'Europa.
Lo stretto non è il maggior punto di transito delle migrazioni, il Bosforo e lo stretto di Gibilterra che sono percorsi meno faticosi e pericolosi, sono i punti di maggior afflusso dato l'attraversamento di un'area di mare meno vasta.

Tuttavia essendo l'area dello stretto abbastanza "stretta" riesce a concentrare gli uccelli rendendo davvero sorprendente l'attraversata con un transito continuo, uno dietro l'altro, di uccelli che sorvolano i nostri cieli.
Sabato, 27 Aprile 2019 20:43

Le mie esperienze con la chiusura Paci

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QUALCHE PAROLA DI COMPLETAMENTO SULLA CHIUSURA OGIVALE

Chiusura Paci Giorgio Della chiusura ogivale già si è parlato in un precedente articolo (chiusura ogivale), non voglio ripetere ciò che è già stato detto, il mio intento è piuttosto parlarvi della mia personale esperienza con questa chiusura, sono osservazioni assolutamente personali, che potrebbero non essere da tutti condivise, tuttavia spero possano servire ad incuriosire un po' chi ancora non la conosce , e come me ama il caricamento e vuol provarne ogni particolarità.

Intanto come è stato detto è una chiusura che ha delle caratteristiche peculiari, che possono renderla particolarmente interessanti, vediamo di esaminarle ad una ad una dettagliatamente.:

Giovedì, 25 Aprile 2019 14:14

7 miti da sfatare sulle cartucce

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Esistono un sacco di sciocchezze e dicerie sulle cartucce

Cartucce mitiIn questi anni penso di aver sentito dire la qualunque nel campo della ricarica o delle cartucce. Soprattutto sul web nei vari forum o social trovi consigli senza alcun fondamento che ti lasciano un po' basito.

In generale possiamo dire che non c'è molto da dire su una cartuccia. Questa è composta da cinque componenti che assemblati fra loro ti permettono di creare una munizione. Sembrerebbe pertanto non ci molto da sbagliare eppure dietro ci sono miriadi di accorgimenti...

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