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BlackHunter

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Adoro il vento di bora che soffia sul viso la mattina e sentire lo zirlo prima di vedere la freccia.
Adoro il ruomore nei rami fitti della beccaccia che si invola e adoro la mia squadra di cinghialai number 1
Andare a caccia con Gerardo novitaLo scorso 26 giugno il Consiglio regionale della Lombardia ha accolto, dopo tante sollecitazioni da parte dei Consiglieri a favore della caccia, le proposte presentate lo scorso 19 maggio.
Gli emendamenti approvati vanno a modificare la legge regionale n° 26 del 1993. Quest'ultima regolamenta e disciplina l'attività venatoria in regione e la protezione della fauna selvatica.

Importanti le novità introdotte come l'utilizzo dei capi ad alta visibilità per la caccia alla stanziale, cinghiale compreso, e per le guardie venatorie volontarie. Quest'ultima modifica ha suscitato non poche polemiche, ma l'intento della norma è chiaro ed intende andare ad aumentare il livello di protezione delle guardie. L'altro lato della medaglia molto criticato è il rischio di ridurre l'efficacia stessa del controllo rendendo facilmente riconoscibile la guardia anche da lontano.
Calendario venatorio toscana 2020 2021Approvato il calendario venatorio che regolamenterà la prossima stagione venatoria in Toscana.
Poche le novità rispetto lo scorso anno se non una piccola attenzione per quei cacciatori specializzati alla caccia all'allodola e che detengono richiami vivi.
Quest'ultimi, infatti, potranno prelevare il doppio delle allodole rispetto agli altri e, quindi, vedono i limiti di carniere portarsi a 20 capi giornalieri per un massimo stagione di 100 capi.
Una piccola attenzione che probabilmente permetterà di mantenere ancora viva la classica caccia all'allodola con i richiami vivi e ne giustifica, in parte, le fatiche e le spese necessarie.
Anche quest'anno, con parere favorevole dell’ISPRA, la regione ha autorizzato su tutto il territorio toscano il prelievo in deroga dello storno, dopo cinghiale e capriolo la terza specie maggiormente responsabile dei danni all'agricoltura con ben 1,5 milioni di danni accertati nel periodo 2004-2019.
Unica novità, rispetto le passate stagioni, l'obbligo dell'uso del tesserino per quei cacciatori che vogliono aderire al prelievo dello storno.

Con atti intimidatori e violenza terrorizzavano il territorio

Esiste una piccola aerea d'Italia, per non dire del mondo, in cui anche se armato diventi il bersaglio di delinquenti.
Sto parlando della provincia di Reggio Calabria e più precisamente dell'area che si estende dalla piana di Rosarno/Gioia Tauro sino ad arrivare alle zone dell'Aspromonte.
Zone ampie, coltivate e molto frequentate dai cacciatori per la ricchezza di verde e fauna selvatica, soprattutto nel periodo autunnale ed invernale con l'arrivo della piccola migratoria. Tuttavia, se sei cacciatore della zona, sai che ogni uscita potrebbe avere risvolti negative e, preso dalla passione, magari esci di casa incrociando le dita e sperando che vada tutto bene. La mattina ti alzi di buon ora sperando che, evitando alcune zone più pericolose di altre possa, andarti liscia.
1Mattino Brambilla VS DallOlioAd uno mattina di oggi si è parlato di caccia con protagoniste l'Onorevole Michela Vittoria Brambilla ed il Presidente FIDC, la prima associazione venatoria in Italia, Gian Luca Dall'Olio.

Il tema scottante si è incentrato sugli incidenti venatori sempre più oggetto di strumentalizzazione mediatica per cercare di ostacolare la caccia.
L'onorevole Brambilla, in collegamento, sempre con toni forti ha ribadito più volte le sue intenzioni di abolire la caccia e, nel mentre, limitarla ulteriormente.

La sua proposta di legge contempla, infatti, la chiusura venatoria nelle giornate di sabato e domenica per dedicarle ai cittadini che vogliono andare in campagna senza timori e il raddoppio delle distanze di sicurezza.
L'onorevole Maria Cristina Caretta (Fratelli d'Italia), cacciatrice e presidente dell'Associazione Cacciatori Veneti - Confavi, risponde alle pesanti accuse lanciate al mondo venatorio, in questi giorni, dalla Parlamentare Brambilla per promuovere la sua nuova proposta sulla legge sulla caccia.

La carretta rimanda al mittente le accuse lanciate dall'attivista ambientalista, che lasciano un po' il tempo che trovano, e ribadisce che l'attività venatoria è un'attività legare e contribuiscono alla tutela e alla conservazione di alcune specie altrimenti destinate a sparire.

Con la troppa antropizzazione dei territori e la riduzione degli habitat stiamo assistendo ad un aumento incontrollato di alcuni predatori a discapito di molte altre specie. Chi se ne occupa se non i cacciatori?

L'Onorevole continua chiarendo che i bracconieri non vanno confusi con gli appassionati dell'attività venatoria che svolgono le loro attività nel pieno rispetto delle direttive comunitarie, delle leggi nazionali e delle normative regionali.

Vanno aggiunti ulteriori vincoli e maggiori controlli

La parlamentare ed attivista Michela Brambilla si fissa l'obiettivo di abolire la caccia nei prossimi anni. Nel mentre propone di introdurre nuove limitazioni e controlli più severi nell'attività venatoria.
L'attivista e presidentie del Movimento Animalista, in questi giorni ha presentato tre nuove proposte di legge atte a raddoppiare le distanze di sicurezza; vietare la caccia la domenica; punire più severamente i bracconieri.

L'obiettivo del partito è arrivare ad impedire proprio l'apertura della stagione venatoria considerata inaccettabile con la persecuzione di povere creature indifese.
Secondo Brambilla ogni stagione vede i cacciatori uccidere sino a 400-500milioni di animali e le attuali normative sono datate ed inaccettabili.

Se le norme proposte dall'attivista dovrebbero passare la caccia davvero rischierebbe di chiudere.

erano animati da intenti persecutori nei confronti dei cacciatori

Guardie Venatorie Accanite Contro Cacciatori Sono passati 10 anni, ma alla fine dopo una serie di assoluzioni e prescrizioni sono arrivate tre condanne. Sotto accusa alcune guardie venatorie del WWF ed un'agente, allora, del Corpo forestale dello Stato.
Le guardie, secondo l'accusa, erano guidate da intenti persecutori nei confronti dei cacciatori.
Cercavano, in tutti i modi, di incastrare i cacciatori anche simulando a loro carico reati inesistenti.
Il meccanismo più diffuso era simulare di aver ritrovato o sentito chiaramente i richiami elettromagnetici, illegali per la pratica venatoria, accusando così il cacciatore di turno.
Caccia Sicilia Sospesa Quasi tutti i cacciatori siciliani avevano ben accolto il calendario venatorio di quest'anno.
Erano, finalmente, state ascoltate le richieste delle associazioni venatorie e si era giunti ad un calendario congruo alla regione e rispetto dell'ambiente, delle tradizioni e degli agricoltori.

Il calendario andava bene a tutti tranne che alle associazioni venatorie, in particolare Legambiente Sicilia e WWF, che hanno fatto ricorso al TAR per cercare di impedire ed ostacolare il più possibile le attività dei cacciatori.

Una delle cacce più tradizionali più amate dai cacciatori siciliani, quella al coniglio, sarà sospesa per tutta la stagione e molte specie cacciabili a settembre si potranno cacciare solo a ottobre.

Guardia LIPU dichiara il falso e mette nei guai cacciatore

La Bellissima Isola IschiaA controllare i cacciatori, oltre a polizia, carabinieri, gruppo polizia provinciale e molti altri organi competenti, pochi sanno che esistono altri nuclei di guardie venatorie e zoofile. Oltre a tutte queste autorità vi sono anche moltissimi volontari, legati alle associazioni venatorie ed ambientaliste, che si prefissano l'obiettivo di far rispettare le leggi e salvaguardare il territorio.

Tuttavia capita anche che l'obiettivo di alcuni volontari non sia espressamente far rispettare le leggi, ma ostacolare il più possibile le attività dei cacciatori. Alcuni cercano di appigliarsi ad ogni cavillo normativo pur di cercare di sollevare contenziosi ed emettere multe salate. Spesso si devono far intervenire le autorità e si può arrivare anche di fronte ai giudici competenti.

I cacciatori chiamati a contenere i rischi infezioni da West Nile

Cornacchie posate cima albero La preapertura ha dato inizio alla caccia in Emilia Romagna anche se le condizioni meteo non hanno permesso di svolgere appieno le attività venatorie.
Comincia però a preoccupare il virus del Nilo Occidentale con oltre 300 casi registrati in tutta Europa la scorsa settimana di cui 114 solo in Italia (Grecia 41, Romania 61, Ungheria 38, Francia 6, Austria 8, Croazia 1 e Slovenia 1).

Questa malattia si trasmette con la puntura delle zanzara ed il serbatoio principale è rappresentato dagli uccelli selvatici ed in particolare dai dalle specie corvidi.
Per limitare, pertanto, la diffusione della malattia bisogna agire anche abbattendo i portatori sani.

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