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Venerdì, 30 Ottobre 2015 00:00

Caccia alla migratoria, bocciato emendamento sulla semplificazione

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Nel nostro lavoro ci devono essere le ragioni della mente ma anche quelle del cuore, le passioni che si trasmettono ai figli. Mi domando che senso abbia insistere con norme farraginose, contorte e difficili da realizzare.
Oggi si è persa un'occasione per poter cacciare con più libertà e meno vessazioni, così il consigliere regionale del Gruppo “Maroni presidente” Alessandro Sala dopo la bocciatura , con voto segreto, dell'emendamento a sua firma d un articolo del progetto di legge di semplificazione negli ambiti economico, sociale e territoriale.
Il voto in Aula era stato preceduto da un’accesa discussione in commissione sull’emendamento in questione, ovvero la possibilità per i cacciatori di usufruire gratuitamente, dalla terza domenica di ottobre di ogni stagione venatoria, di un pacchetto di dieci giornate fruibili in tutti gli ambiti territoriali, o nella zona di minor tutela dei comprensori alpini della regione, per la caccia alla selvaggina migratoria esclusivamente da appostamento temporaneo, anche con l’uso di richiami vivi e del cane da ferma.

Negli ultimi vent’anni la tematica venatoria è andata complicandosi e il mondo della caccia è stato penalizzato a più riprese lamenta Sala, "penso alla chiusura dei roccoli, al complicato meccanismo di utilizzo della banca dati dei richiami, imposto da una normativa sempre più restrittiva, alle deroga cancellate. Siamo, poi, l’unica regione ad avere un tesserino venatorio che è un quaderno, un libro, che va compilato con estrema cura e conservato intatto. Per non parlare del cumulo di tasse. Che cosa dobbiamo fare ancora noi cacciatori per poter cacciare?

Prima del voto in aula, il consigliere aveva sottolineato l'importanza delgi altri amendamenti approvati, volti a semplificare l’elezione del presidente dei Comprensori alpini (CA), a ridurre il numero dei componenti dei comitati di gestione degli Ambiti territoriali di caccia (ATC), a consentire il recupero della selvaggina acquatica con l’utilizzo del natante con motore fuoribordo e a permettere di cacciare in più ambiti territoriali anziché solo in quello di residenza. L’emendamento da me presentato era una possibilità in più per contrastare le tante vessazioni e una semplificazione in termini di libertà venatoria sul territorio. Sicuramente – conclude Alessandro Sala – hanno votato a favore Forza Italia, Gruppo Maroni presidente, Fratelli d’Italia, così come si erano espressi in commissione. Le defezioni della maggioranza vanno cercate nell’Ncd e nella Lega. La maggioranza ha perso una grande occasione – ribadisce –. È facile dire che si è a favore della caccia quando poi si vota contro la libertà di poter cacciare la migratoria.
antoliva

Amante della caccia migratoria, della caccia vagante col cane (soprattutto alla regina) e della ricarica. Sparo da sempre col Beretta A301 cal.12 e possiedo setter, breton e springer.
Amministro su Facebook due gruppi Blog dei cacciatori(gruppo segreto su invito con oltre 3mila membri) e Tutto caccia(oltre 2mila membri) dove scambiare quattro chiacchiere fra caccia

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