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Lunedì, 03 Novembre 2014 00:00

La prima beccaccia assieme 2/11/2014

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Sono andato spesso a Beccacce con i miei amici ed i loro ausiliari, ma da quando ho preso il mio prima cane ho cercato in tutti i modi di addestrarlo al meglio. Beh evidentemente non sono stato sin qui molto bravo. Eracle ha ormai 20 mesi e spesso a caccia e tutt'altro che un modello esemplare. Tuttavia sulle beccacce sembra promettere bene. Già lo scorso anno ne aveva involate due, ma per mia sfortuna sempre verso il mio amico Santo lasciandomi un po' con l'amaro in bocca.

Letto qua e là dei primi avvistamenti della regina cominciano le passeggiate fra i boschi assieme. Sabato è stato un massacro sulla zona ionica con una lunga ricerca di almeno tre orette fra terreni sconnessi e ricchi di vegetazione a volte impenetrabili. Risultato? Una bella sudata che non fa male e le gambe a pezzi.
Domenica due novembre si riparte, questa volta in compagnia di mio padre ci rechiamo sui monti reggini sopra la città. Arriviamo presto è ancora buio, ma non avendo fuoristrada ci aspetta una bella passeggiata sino ai posti per lo spollo dei tordi. Ancora non è giorno che sentiamo qualche fucilata lontana. Nella mia mente speriamo non siano fucilate al passaggio della Beccaccia. Arrivati in un pianotto di castagni ci posizioniamo in attesa dei tordi. Purtroppo non è giornata io ne ho visto solo uno e per fortuna fatto mentre mio padre tre. Appena si fa giorno erano circa le 7e30 lascio a mio padre lo zaino con le cartucce di troppo e mi incammino per il bosco di castagni. Mio padre incoraggiandomi ben bene mi chiede dove vado che non ci sta nulla... La tentazione dell'incontro con la regina è però più forte e spinto dalla notizia di qualche avvistamento lungo la strada nella zona mi armo di buone intenzioni e cominciamo la ricerca.
Eracle il mio breton si diverte a scorrazzare a destra e manca si arresta ad ogni farfalla, lucertola o qualsiasi insetto che possa interessargli facendomi scattare nella speranza di qualche becco lungo, ma niente. Arriviamo quasi in fondo alla vallata dove scorre l'acqua ed è quasi più impossibile proseguire che cominciano anche i rovi alti. Cominciamo a risalire lungo il costone. Arriviamo in una zona un po' aperta quando sento il tipico rumore che mi ghiaccia lì per li popopopo ed un tratto vedo la beccaccia già lontana. Subito punto e sparo scarrellando tutti i colpi. Non era proprio vicinissima credo fosse già sulla trentina di metri in mezzo agli alberi, forse grazie all'ultimo colpo col 7 34g dell'S4 con contenitore cade. Non potete immaginare la gioia. La prima della stagione! Corro subito nella zona dove l'ho vista cadere. Eracle la trova, ma è ferita e viva. Comincia ad abbaiarvi come un matto senza però avventarsi su di lei. La prendo e trattengo l'urlo dentro che era pronto a fuoriuscire.

Improvvisamente tutta la stanchezza è sparita e dopo aver premiato a dover a suon di bocconcini Eracle riprendiamo a cercare lungo il costone. Non ne incontriamo più, ma pazienza è andata bene così.

Ritorno nei piani e mi rincontro con mio padre che nel frattempo si era appostato per qualche Allodola. Mio padre sembra ancora più felice di me quando vede la Beccaccia. Sono anni che non pratica alla regina per cacce meno faticose. Mi fermo lì vicino mio padre più a goder del tiepido sole e riposarmi che altro visto che le Allodole sono latitanti a parte qualcuna che ogni tanto appare. Alla fine fra me e mio padre prendiamo sette allodole con Eracle pronto a scattare non appena le vedeva cadere. Ritorniamo in macchina. Io distrutto Eracle tutto infangato e bagnato. Pomeriggio meritato riposo in attesa della prossima avventura...



Foto Beccaccia
Video Beccaccia

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Racconti caccia
demk

Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

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