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Giovedì, 06 Novembre 2014 00:00

Reggio Calabria 9 denunce per uccisione di specie protette e uso di richiami elettronici

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Continuano le attività di prevenzione e contrasto dei reati in materia venatoria nel reggino. Le operazioni hanno portato alla denuncia di ben 9 persone in tutto il territorio provinciale di Reggio Calabria.
In particolare il Corpo Forestale di Reggio Calabria ha sorpreso un cacciatore, nella località di 'Sclano" nel comune di Cardeto, che svolgeva l'attività venatoria irregolarmente usando richiami elettronici vietati dalla legge.

Subito è scattato il sequestro dell'attrezzatura e la denuncia. Molto più intensivi i controlli nell'Aspromonte che hanno portato il Comando Stazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte alla denuncia di ben otto cacciatori, sei dei quali residenti fuori regione, per l'uso anche stavolta di richiami elettronici aggravati dal prelievo di specie protette come Fringuelli, Cardellini, Fanelli ed altri piccoli uccelli.

Importante il contributo dei volontari del CABS (Committee Against Bird Slaughter, organizzazione contro il bracconaggio) che hanno segnalato alle autorità due persone intente a condividere la stessa arma. Uno dei due è stato poi riscontrato non possedere l'opportuna licenza di porto di fucile e per tanto sono stati denunciati, il primo per porto abusivo d’arma comune da sparo mentre il secondo per omessa custodia.

Nel frattempo a Condofuri in località 'Pietra' gli agenti del Corpo Forestale della stazione di Melito Porto Salvo sequestravano due registratori elettronici abbandonati in zona da due bracconieri intendi ad utilizzarli e scappati appena avvistati gli agenti.

I controlli in questi giorni erano stati intensificati a causa di alcune rapine nei confronti dei cacciatori ed hanno evidenziato come sono pochi i cacciatori che svolgono le loro attività svolgendo atti di bracconaggio e violazione delle normative.

Speriamo che queste notizie sensibilizzino i pochi cacciatori "furbi" rimasti a svolgere le loro attività nel pieno rispetto della legge e dell'etica venatoria.

birra

Amante della caccia ed appassionato del tiro al volo sono sostenitore dell'etica venatoria e della sua importanza per proteggere e difendere la ruralità e la natura.

Mi piace testare nuove cartucce e provare ad ottenere risultati simili o migliori con la ricarica.

Commenti   

# Caracciolo 2014-11-06 15:11
Se venissero in borghese ne prenderebbero tanti soprattutto gente magari senza il pda.... tristezza però per i due che condividevano il fucile. Un po' tutti da piccoli il babbo ci ha portato a caccia e magari qualche volta abbiamo chiesto di insegnarci a sparare...io se non avevano commesso altri reati gli avrei detto di far attenzione e lasciati in pace.

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