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Giuseppe

Giuseppe

Appassionato cacciatore alla migratoria e soprattutto alla regina del bosco, la Beccaccia. Mentre aspetta le prime gelate di fine ottobre che portano le Beccacce pratica la caccia al Colombaccio da palco con piccioni addestrati. Appassionato ricaricatore spara solo cartucce caricate da lui con il suo Franchi semiautomatico cal 12 e il suo intraprendente calibro 28 sovrapposto Rizzini tutta caccia. Sempre in compagnia dei suoi due cani, Zac il Kruizer e Krasic lo Springer

Ridotte le durate delle licenze uso caccia o sportivo da 6 a 5 anni con obbligo di avvisare i familiari conviventi di essere in possesso di armi

Armi decretoProprio in extremis il governo Gentiloni, ha varato un decreto che aggiunge ulteriori restrizioni sull'acquisizione e la detenzione delle armi andando a modificare la direttiva 91/477/CEE del Consiglio ed attuando le direttive (UE) 2017/853.
Il resoconto della riunione del 17 maggio 2018 è disponibile col comunicato n°83 sul sito del governo.

Il decreto prevede il sistema di tracciabilità online delle armi e delle munizioni che consentirà la creazione di una piattaforma informatica condivisa con i vari paesi membri dell'Unione Europea. Quest'ultima garantirà maggiore controllo e monitoraggio delle armi presenti sul territorio.
Fra le altre novità anche l'inserimento di una nuova classificazione fra le categorie delle armi da caccia con l'introduzione del termine "arma camuffata" che racchiude tutte le armi fabbricate o modificate in maniera tale da assumere caratteristiche esteriori di un altro oggetto. Quest'ultima sono assolutamente vietate.
Guardia ecozoofila volontariaRecentemente alcuni comuni hanno attuato convenzioni con associazioni protezionistiche intese ad incaricare quest'ultime, attraverso i loro volontari, di compiti di vigilanza in materia zoofila, protezionista, ecologica ecc. In qualche caso le convenzioni prevedono che i volontari assumano la denominazione di Guardie adibite al Servizio di Polizia Ecozoofila, se non addirittura qualifiche pubblicistiche di guardie giurate o di agenti di Polizia di Stato o Giudiziaria, previa richiesta del Sindaco al Prefetto.

Queste convenzioni attribuiscono ai volontari vere e proprie funzionalità riservate alle autorità pubbliche.
La legge permette l'utilizzo di volontari nell'esercizio di vigilanza, ma nel rispetto delle norme che ne precisano le condizioni e le limitazioni nel tempo e nei compiti. La competenza primaria di vigilanza rimani alle forze di polizia e polizie locali.
Mbx36 BeccacciaNegli ultimi anni ho praticato la caccia alla Beccaccia in Croazia in paesaggi davveri stupendi e, fortuna permettendo, con discreti numeri di incontri ad ogni uscita.
Peccato che la zona sia piena di molti rovi, carpini bassi e molto fitti ed è davvero difficile scovare la regina. Spesso non ti accorgi neppure se è partita oppure le fucilate sono spesso fra i fitti rami dove noti l'ombra poi allontanarsi. Molte altre volte ti capita, invece, dato che siamo almeno in due con mio fratello, di essere in un'area più aperta e di vederti passare il selvatico rapidamente e spararlo al limite di portata. Le prime volta, con le classiche 32-34g dispersanti tipiche della caccia alla regina ci siamo trovati davvero male con tante padelle e pochi abbattimenti.
Domenica, 16 Luglio 2017 18:29

Veneto, bocciata la mobilità venatoria

Sergio Berlato annuncia: "La riformuleremo" presto "una nuova formulazione nel nuovo Piano faunistico venatorio regionale"“

zac 20170103 2076148808 Con la sentenza n. 174 del 20 giugno 2017 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime dal punto di vista costituzionale le modifiche alla legge regionale 50/93 che avevano permesso a tutti i cacciatori del Veneto di usufruire, nella passata stagione venatoria, della mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria su tutti gli Ambiti territoriali di caccia del Veneto, ad esclusione della zona faunistica delle Alpi e della zona lagunare valliva.

Le motivazioni sono scaturite dalla legge che stabilisce il punto di equilibrio tra il primario obiettivo dell'adeguata salvaguardia del patrimonio faunistico nazione e l'interesse all'esercizio delle attività venatorie. Pertanto, ogni Regione, può solo innalzare e non abbassare il livello di protezione della fauna.

Con tali indicazioni lo Stato ha voluto circoscrivere il territorio di caccia ed al tempo stesso stringere uno stretto legame fra cacciatore e territorio tramite gli ambiti di caccia.
La norma della Regione Veneto non permetterebbe, agli organi di gestione e tutela del territorio, di avere piena coscienza della pressione venatoria nella propria porzione di territorio. La Corte costituzionale accoglie, quindi, il ricorso del Governo bocciando la norma sulla caccia varata su proposta del Consigliere Sergio Berlato.

Bocciate anche le norme che permettevano l'addestramento dei cani da caccia tutto l'anno e quella che permetteva di recuperare la selvaggina con l'ausilio di una barca a motore e l'uso del fucile in contrasto alle norme nazionali che vietano l'esercizio venatorio mediante l'utilizzo di natanti.

Stop anche alla possibilità di sparare ai Cormorani per contenerne il numero e alla partecipazione ai piani di abbattimenti di specie protette ai soggetti in possesso di licenza per l'attività venatoria.
Non sarà neanche più possibile far pagare di più ai cacciatori non residenti e verranno tolte le 15 giornate in forma vagante ai cacciatori che optano per la caccia da appostamento fisso e viceversa.

Praticamente tutti gli articoli della Legge Regionale n°18 sono non più validi.

Berlato da parte sua risponde con una nuova riformulazione del piano faunistico regionale che verrà presto proposta per cercare di ripristinare, almeno in parte, la mobilità venatoria e garantire più diritti per cacciatori veneti.
Domenica, 04 Giugno 2017 11:03

Fiocchi excellence Woodcock Cal.20 28g

La fiocchi Excellence è la linea della casa di Lecco studiata per insediare i selvatici più pregiati offrendo al cacciatori munizioni espressamente realizzate in base alle peculiarità della preda.

Da amante della caccia alla Beccaccia di certo non potevo lasciarmi scappare la Woodcock specifica per la regina e prodotta sia in calibro 12 che 20. Nel primo caso la Fiocchi propone una cartuccia da ben 38g, forse un po' eccessiva, mentre nel calibro 20 i grammi sono 28 tutto sommato corretti per il selvatico.
Martedì, 19 Aprile 2016 00:07

Fringuello

Esemplare di Fringuello Maschio e Femmina Fra gli uccelli più diffusi nel nostro paese (secondo solo ai passeri) ed anche conosciuti c'è il Fringuello dal piumaggio variopinto e dal canto fino. In Italia è presente sia in forma nidificante che migratore.
Il fringuello è un piccolo uccello passeriforme della famiglia dei Fringillida che arriva in quantità nel nostro paese soprattutto i primi di Ottobre e, generalmente, si ferma per tutto il rigido inverno.
Preferisce i boschi di montagna, ma si avvicina spesso ai campi coltivati in cerca di cibo soprattutto di semi di cui è molto ghiotto o piccoli frutti. Se necessario, in base alla rigidità del clima, si avvicina anche alle periferie delle città e frequenta parchi, ampi giardini o ovunque possa trovar del cibo.
Arriva a misurare appena 15cm classificandosi fra gli uccelli di taglia ridotta (più o meno come un passero) ed è riconoscibile grazie alle barre bianche presenti sulle spalle, sulle ali e sulle timoniere esterne della coda visibili anche in volo.

Colombacci La caccia da palco, o torretta, nasce dall'esigenza del cacciatore di cacciare il Colombaccio nelle zone di passo, dove il colombaccio passa solo durante la migrazione o durante gli spostamenti dalle zone di ricovero a quelle di pastura.
La torretta viene innalzata fino al ciglio delle piante senza che essa sporga troppo, diventando visibile al colombaccio e creando diffidenza ad esso creando un effetto contrario da quello desiderato e cioè spaventare invece di attirare.
Per fare ciò viene usato l'ausilio di colombi domestici da richiamo. I colombi si adoperano come volantini e cioè liberi ed addestrati a fare un giro e rientrare nel posatoio e racchette e stantuffi che simulano il colombaccio posato nelle piante.

Vediamo in dettaglio le fasi di preparazione
Torretta per la caccia da palco La torretta
La torretta viene generalmente fatta con l'impalcatura edile e l'altezza varia dalle piante, essa deve arrivare ad un altezza tale che il cacciatore in piedi nell'ultimo palco fuoriesce appena dalle fronde degli alberi dandogli appena la possibilità di sparare e vedere l'arrivo del colombacci. Ben posata sul terreno e ancorata in più punti per evitare che il vento la faccia cadere, io l'ho costruita in mezzo a due piante legandola ad esse a metà, circa 10m, con delle fasce solide e in cima, appena sotto l'ultimo palco con 4 corde d'acciaio, una per angolo, la mia torretta ha l'ultimo palco a 19.5m.
I palchi in genere vengono fatti con i pannelli in lamiera dall'impalcatura o tavole da 5-6 cm di spessore accostate, ogni 4 m, lunghezza usata solitamente delle scale a pioli. Nell'ultimo palco viene messa una botola per permettere al cacciatore di salire e una volta chiusa poter sfruttare tutto lo spazio del palco per muoversi. Viene maggiormente praticata in 2 cacciatori, in 3 gli spazzi non sono consoni in una normale impalcatura per permettere le fasi di mimetizzazione e sparo.

Il posatoioIl posatoio per i volantini

Il posatoio è praticamente un piano creato nella pianta accostata alla torretta che serve ai colombi da richiamo e volantini, di sostare dandogli la possibilità di partire e rientrare senza problemi. Viene posto in genere sempre a valle in modo di dare la possibilità ai volantini di spiccare il volo fare un giro in sponda del monte e rientrare simulando un luogo di ricovero dei colombacci. Per farli partire si usa un asta leggera e lunga a sufficienza da arrivare dal palco al posatoio per spingere i volantini a involarsi.
I volantini devono fare un solo giro e non di più sennò potrebbero dare diffidenza al colombaccio perchè sembrano sennò spaventati da un predatore se continuano a girare in tondo attorno la torretta. Nel posatoio per far restare i volantini vengono attaccati barattolini di mangime e acqua per loro.

L'addestramento dei volantini
Addestramento dei volantini I volantini vengono addestrati sin dalla nascita e cioè da appena escono dal nido ed accennano i primi voli.
Per addestrarli vengono portati in un campo, possibilmente non troppo ripido, e legati su un posatoio x diverse ore al giorno con cibo e acqua. Dopo diverse ore e dopo che hanno capito che quella è la loro casa vengono liberati e i primi voli vengono fatti uno alla volta. Ogni volantino viene preso in mano, ci si allontana qualche metro dal posatoio e vengono fatti volare a suo verso, così per molte volte e pian piano aumentando la distanza dal posatoio. Solo dopo qualche settimana vengono fatti involare con l'asta dal posatoio ed è meglio se accompagnati con un vecchio volantino che conosce il giro.
Per portarli in torretta e cominciare il vero addestramento e, quindi, la selezione del volantino bisogna aspettare anche un mese di prove sul campo e una volta in torretta si comincia quasi da capo perchè prima di liberarli bisogna che passino molti giorni se non una settimana anche prima che imparino che quella è la loro nuova casa. Da li pochi alla volta si selezionano dividendo quelli che girano a destra invece che sinistra o viceversa (a seconda del bosco e della zona dove è posta la torretta e dalla traiettoria che hanno i colombacci) e quelli che fanno il giro più lungo o più corto creando praticamente diverse batterie di volantini da usare a seconda delle giornate di passo ( tempo basso o nebbioso in genere colombi dal giro corto, tempo alto e limpido colombi dal giro lungo poi dipende dalla posizione della torretta e dal vento in genere). Magari ci fosse una guida precisa da seguire, tutto sta dalla abilità e dall'esperienza del cacciatore a selezionare e capire i movimenti e intenzioni dei colombacci. Noi siamo un gruppo di 6 torrette, 4 in una valle e 2 in un altra e molte volte nella stessa giornata cacciamo in modo completamente diverso.

Le racchette o stantuffi
Racchette o stantuffi Anche l'addestramento delle racchette richiede molto tempo i colombi vengono anch'essi messi nella racchetta da giovanissimi e ci stanno per molte ore facendoli saltare ogni tanto per fargli capire come atterrare sul piattino della racchetta.
Essi in natura simulano il colombaccio che becca una ghianda e per staccarla si invola tenendola nel becco saltando sul ramo e riatterando li dove l'ha staccata.
Per comodità noi abbiamo programmato una scheda elettronica collegata ai motori delle racchette che ogni ora a turno e per ogni racchetta, fa saltare il colombo per tre volte lasciandoli anche giornate intere in fase di addestramento.

Le racchette vengo innalzate sulle cime delle piante tramite delle rotaie attaccate alle piante e azionate con un pulsante in cima alla torretta.
Queste sono formate da 2 tubi che scorrono uno sull'altro con un piattino dove viene posato il colombo e un motore con batteria che aziona il meccanismo.
Meccanismo a motore
Le giornate da palco possono portare belle soddisfazioni regalandoci giorni indimenticabili di caccia soprattutto quando si riesce ad attirare qualche bel branco di colombacci che ad ali spianate si calano nelle piante attorno la torretta. Il rumore delle ali del colombaccio che si posa o dello stesso che ti passa a pochi metri ti danno quei brividi che ti fanno dimenticare le giornate dai zero avvistamenti. Direi un tipo di caccia che richiede molta fatica, abilità e tradizione. Insomma da provare prima di dire che non piace...
caccia al palco ai colombacci

Pratichi la caccia al Colombaccio? Se si qual è la tecnica che maggiormente usi e che cartucce spari e in quali condizioni?

Cacciare il Colombaccio Caccia in torretta Il Colombaccio scheda dettagliata Cartucce consigliate per il ColombaccioRacconti di caccia al ColombaccioVideo Caccia Colombacci

Mercoledì, 24 Febbraio 2016 00:00

Ricetta Colombacci in umido

Colombacci in umidoIngredienti (per 2 persone):
2 colombacci;
olio di oliva;
mezza costa di sedano;
mezza carota;
mezza cipolla;
1 rametto rosmarino;
6 foglie salvia;
1 filetto d’acciuga;
4 capperi;
50 g di lardo a fette grandi;
brodo vegetale;
mezzo bicchiere di vino bianco;
Sovrapposto rizzini calibro 28 canne 71 con strozzatori, ben bilanciato e con ottime proprietà balistiche. Io lo uso tutta caccia con strozzatori ***** e ***.
Abbattuto di tutto, dal colombaccio e germano a distanze anche di 35metri a quaglie e fagiani sotto ferma del cane. Ottime stoccate anche a tordi in frullata nel bosco.... insomma un fucile leggero, bilanciato che non ha nulla da togliere ai classici blasonati 12 o 20!
Certamente bisogna sparare dritto perché le rosate sono molto più strette di un 12, a 20 metri un 12 70 5stelle fa una rosata di quasi 1m questo 70 5stelle 50-60 cm mantenendo di fatto le stesse caratteristiche di gittata e penetrazione...
Lo consiglio a chi vuole provare nuove "emozioni" in campo venatorio ti permetterà di divertirti, ma soprattutto sempre metterti alla prova cercando sempre la maggior difficoltà possibile

Molto curate e belle le incisioni.

Rizzini
Calibro 28

Recensioni armi utenti



Lunedì, 27 Aprile 2015 00:00

benelli colombo

Benelli Colombo

Benelli Colombo Tutto quello che ti serve per cacciare uno dei volatili più difficili

Il nuovo Benelli Colombo è il semiautomatico pensato ed ideato per cacciare una delle prede più ostiche che ci sia. Disponibile con due lunghezze di canne, 65cm e 70cm e nuovi tecnologici strozzatori. In particolare il Wide Shot (montato sulla canna da 65cm) permette di ottenere una rosata più compatta del ben 30% su distanze fra i 15 ed i 25 metri tipiche della caccia in torretta; il Long Shot, invece, garantisce (sulla canna da 70cm) una rosata più compatta nei tiri al limiti, 50-60metri e negli spari in verticale, rendendo questa configurazione l'ideale per la caccia al valico.

Il sistema di funzionamento è ovviamente inerziale che garantisce affidabilità anche dopo parecchi colpi sparati. Per attutire il rinculo delle toste e tipiche cariche usate a Colombacci il fucile è dotato del sistema Progressive Comfort, già in uso sul Raffaello, posizionato nel calcio che si attiva ammortizzando il contraccolpo in relazione alla carica adottata. Questo dona più stabilità ed aiuta la mira nei colpi a ripetizione.
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