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Martedì, 25 Novembre 2014 00:00

Morso di vipera

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Morso di vipera Uno dei pericoli più temuti all'aria aperta

Fra i pericoli più temuti da chi si appresta a svolgere un'attività all'aperto è essere morsi da una vipera. Tuttavia, in Italia, vivono quattro diverse specie di vipere e questi serpenti sono piuttosto schivi e paurosi. Non appena, infatti, avverte un pericolo o un rumore la vipera tende alla fuga e portarsi all'attacco solo se si sente in pericolo e non ha modo di scappare.

Essere morsi da una vipera, se pur meno probabile di quanto si possa immaginare, può capitare e l'importante è sempre non lasciarsi prendere dal panico. Basta ricordare che per una persona adulta in buono stato fisico il morso di vipera solo raramente costituisce pericolo di vita. Quindi, non lasciamoci mai sopraffare dalla paura, ma usiamo la testa e applichiamo i consigli di primo soccorso utili al caso.
Il primo passo da compiere è essere certi che il morso possa essere attributo ad una vipera e non ad altri serpenti "innocui" (in Italia l'unico ofide velenoso presente è la vipera). Se non riusciamo ad avvistare il serpente soffermiamoci sul morso.

Caratteristica del morso di vipera sono i segni dei due denti veleniferi, distano circa 1-3cm fra loro, molto marcati e rossastri per via della fuoriuscita di sangue e siero. Subito dietro seguono due file di puntini più piccoli che sono l'impronta degli altri denti che però non trasmettono veleno.
Il morso è sempre doloroso con dolori lancinanti e la parte coinvolta comincia pian piano a decolorarsi e a tumefarsi con graduale rammollimento dell'area lesa. Nel giro di pochi minuti la persona morsa comincia a sentirsi male. La pelle risulta fredda e sudata, la pressione cala, il polso si fa irregolare, la pupilla tende a dilatarsi e aumenta la sensazione di sete. Pian piano le condizioni peggiorano e sopraggiungono nausea e vomito ed anche emissione involontaria di feci.

Gli interventi devono essere rapidi e basate sul principio di ostacolare la diffusione del veleno nel corpo. La prima cosa fare è porre un laccio a monte della morsicatura e se un arto cercare di immobilizzarlo il più possibile. Il laccio dovrebbe essere spostato ogni 20-30 minuti pian piano sempre più a monte per non recare danni all'arto coinvolto con ristagni di sangue. Con una forte pressione con le mani e le dita attorno al morso cerchiamo di far sgorgare quanto più sangue possibile dai fori dei denti veleniferi. Evitare i vecchi consigli o trucchetti visti nei film come incidere la ferita con un coltello o succhiare la ferita con la bocca. Anche un piccolo taglio sul labbro o sulla mucosa della bocca possono comportare all'avvelenamento.
Subito dopo lavare e disinfettare la ferita. Trasportare il ferito al più vicino ospedale o guardia medica.
Evitare la somministrazione di bevande alcoliche o del siero antivipera. La somministrazione del siero antiveleno è una scelta valutata esclusivamente dal medico poiché in alcuni pazienti può provare shock anafilattico!



Nozioni di primo soccorso


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Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

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