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Domenica, 16 Marzo 2014 00:00

La Processionaria pericolo da non sottovalutare

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Da fine febbraio e tutto marzo è possibile imbattersi nella "processionaria " un insetto lepidottero appartenente alla famiglia dei Notodontid un parassita di conifere (soprattutto pini) querce e faggi.

A fine febbraio con le temperature in risalita i giovani di processonaria escono dal nido, dove si sono riparati tutto l'inverno, e discendono dai tronchi verso il terreno alla ricerca di un punto idoneo dove interrarsi. Qui creano la crisalide che li conserverà durante il processo in cui si trasformeranno in farfalla.


Durante i loro spostamenti la processionaria si muove in gruppi anche numerosi. In particolare la processionaria del pino tende a muoversi in fila indiana mentre la processionaria della quercia tende a muoversi a ventaglio con in testa uno degli elementi seguendo una specie di processione (da qui il nome).

Questi bruchi a prima vista innocui sono molto pericolosi, soprattutto per i cani, a causa dei peli altamente urticanti che coprono il corpo della processionaria.

I cani sono spesso attratti da questi bruchi e per gioco cercano di toccarli o peggio "assaggiarli". Il pericolo per il nostro cucciolo è gravissima poiché i peli urticanti della processonaria possono creare forti ustioni. Il violento processo porta nel nostro cane una salivazione eccessiva che è il segnale d'allarme nell'avvisarci cosa sta succedendo. La lingua è la parte più colpita. Si ingrossa provocando soffocamenti e il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.

Altri segnali d'allarme in caso di contatto anche non gravi con la processionaria sono la perdita di vivacità, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

Cosa fare?
Non appena ci accorgiamo di un possibile contatto del nostro cane con la processionaria cerchiamo subito di sciacquare la bocca del nostro cucciolo con dell'acqua aiutandoci magari con una siringa senza ago e rivolgersi immediatamente al veterinario.

Come prevenire?

Evitiamo nel periodo febbraio-marzo di portare il nostro cane a spasso nei boschi dove abbiamo avvistato un nido di processionaria. La processonaria crea il suo nido o agli apici di alcune conifere, o in prossimità della biforcazione dei rami nelle piante di quercia. I nidi sono facilmente distinguibili, in pratica sono dei grossi bozzoli setosi di colore bianco, simili per forma a dei fiaschi la cui parte slargata poteva raggiungere il diametro di 30-40 cm.

Non avvicinarsi troppo ad un nido di processonaria, i peli urticanti sono pericolosissimi anche per gli uomini. Per rimuovere i nidi si usano degli speciali insetticidi biologici o si tagliano i rami con i nidi e si bruciano nel periodo invernale.



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Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

Commenti   

# Colombacciaio 2014-03-21 09:49
Davvero un bell'articolo. Occhio davvero alla processionaria sembra innoco, ma fa davvero molti danni :cry:

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