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Lunedì, 06 Aprile 2015 00:00

Benelli Montefeltro Cal.12

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Benelli Montefeltro

Benelli Montefeltro Il capostipite dei moderni semiautomatici Benelli

Oggi racconto la mia esperienza di possessore di un Benelli Montefeltro calibro 12 acquistato a fine ottobre 2008. Prima di allora avevo sempre sparato con fucili semiautomatici a recupero di gas (tipi di armi) della Franchi o della Beretta. In poco tempo l'ultimo arrivato si è fatta strada diventando il mio preferito grazie alla sua semplicità e praticità.
Il Montefeltro condivide con tutti gli altri Benelli la meccanica mentre è la carcassa a distinguersi grazie alle linee tondeggianti e ricercate. Il peso contenuto, l'ampia varietà di canne disponibili, slug, a strozzatura fissa o intercambiabile rendono questo semiautomatico molto versatile ed appetibile per tutti i cacciatori che durante la stagione di caccia hanno esigenze diverse passando spesso dalla caccia vagante a quella d'appostamento.

Attualmente la Benelli commercializza tre versioni differenti:
- Colombo, ottimizzato per la caccia ai selvatici impegnativi con strozzature wide shot e long shot che riescono a garantire rosate del circa 30% più compatte, sistema progressive comfort montato nel calcio in grado di ammortizzare il rinculo in base alle grammature sparate e tecnologia woodfx che esalta le venature del legno donando brillantezza ai legni del calcio e astina.
- Duca di Montefeltro silver, con carcassa chiara ed eleganti incisioni.
- Extra leggero, con una linea slanciata e un design ergonomico che rendono l'imbracciamento più confortevole il tutto unito ad un peso estremamente leggero grazie alla ricerca dei migliori legni dal peso specifico contenuto.

Il semiautomatico oggetto di questa recensione è un Montefeltro diciamo "semplice", al momento dell'acquisto erano disponibili solamente le versioni normali, duca di montefeltro e beccaccia (canna 65cm e strozzatori intercambili in dotazione 5-4 e 3 stelle). Il mio Montefeltro è dotato di una canna 70cm camerata 76mm con strozzatori interni crio intercambiali. La scelta è ricaduta su questa configurazione poichè durante la stagione amo praticare tipologie di caccia molto differenti fra loro. Passo, infatti, dalla caccia ai miei preferiti Colombacci d'appostamento, alla caccia ai Tordi vagante e non disprezzo anche la caccia alle quaglie nei campi o alle beccacce nel fitto bosco.
L'utilità degli strozzatori intercambiabili, assieme alla scelta della cartuccia più idonea in base all'utilizzo, sono tornati più volte utili e mi hanno permesso, di poter utilizzare un solo fucile per l'intera stagione.
Negli ultimi anni ho acquistato a parte anche uno strozzatore interno/esterno, sempre Benelli, da 5cm * che porta la canna ad una lunghezza totale di 75cm utili per i tiri al limite nei colombacci.
La dotazione comprende una bella valigetta grigia ABS, cinque strozzatori (dalla * alla cilindrica *****), la chiavetta per gli strozzatori e tre diverse piastrine per modificare la piega.

Nel corso degli anni ho sparato cartucce di ogni tipo, dai 24g sino ai 50g senza problemi. Il fucile è testato sino 1370bar e permette di sparare cartucce sino a 55g, ma non ho mai avuto l'esigenza di usar tanto piombo. Generalmente le cartucce che sparo vanno dai 34g sino a 38-40g.

La manutenzione di quest'arma è straordinariamente semplice. Basta smontare il tappo, sfilare l'astina, rimuovere canna, la manetta di armamento e far scorrere via dal castello il gruppo otturatore. Con una pezza basta rimuovere gli eventuali residui ed un'oliata per lubrificare le parti meccaniche scorrevoli per proteggerle dall'usura.
Il gruppo otturatore si compone di appena otto pezzi.

Due o tre colpi di scovoli alla canna ed una leggera lubrificazione per farla tornare splendente anche dopo gli usi più stressanti. L'arma si rimonta in un attimo.

Tutt'altra cosa rispetto ai sistemi a recupero di gas dove le incrostazioni si depositano su tutte le parti meccaniche diventando, a volte, anche seccanti da rimuovere provocando probabili inceppamenti. I pregi di quest'arma sono appunto la manutenzione e l'affidabilità. Non si inceppa mai!

I legni lucidi, molto belli da vedere esaltano però anche i graffi. Fate attenzione quando camminate nella macchia fitta. Risulta un po' difficoltoso rimuovere le cartucce dal serbatoio per via della leva di sgancio troppo dura.

Dopo il primo anno ho cambiato il duro calciolo in bachelite per uno in gomma, lo stesso adottato nel confort, per attutire meglio il contraccolpo dello sparo delle munizioni più pepate soprattutto all'apertura quando si è a manica corta ed i colpi più sostanziosi si sentono sulla spalla...

Ecco le caratteristiche dell’arma: Benelli modello “Montefeltro
Cal. 12
Lunghezza canna: 70cm
Foratura canna: 18,3
Pressione max: 1370bar
Camera: 76mm
Peso: 3.130g
Calciolo: Bachelite sostituito in seguito con uno in gomma
Serbatoio: senza riduttore 3 colpi 12/76 4 colpi 12/70 riduttore 2 colpi.
Mirino: Fluorescente rosso
Banco di prova: 2008 punzonato col giglio (provato con pallini d’acciaio)


La carcassa del Montefeltro è ricavata per asportazione di materiale da un massello di ergal (lega leggera d’alluminio) mentre la canna è realizzate a partire da barre in acciaio speciale trilegato (nichel, cromo e molibdeno) mediante il procedimento della martellatura a freddo. La Benelli ha da sempre cercato di riunire tradizione ed innovazione utilizzando le migliori materie prime e piccoli accorgimenti che fanno la differenza…
Hai un Benelli Montefeltro? Raccontaci la tua esperienza!

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Cresciuto con una passione enorme per la caccia e la natura ha cominciato ad avvicinarsi alla ricarica ed al mondo venatorio grazie al padre. Sempre in cerca di nuovi accorgimenti e prodotti ha pensato bene di creare una community incentrata attorno alla caccia dove apprendere nuove tecniche e scambiarsi opinioni. I suoi carnieri sono spesso vuoti, ma ogni uscita gli regala un'emozione e spesso si perde fra le nuvole ammirando paesaggi straordinari o valutando le condizioni meteo.

Commenti   

# BlackHunter 2017-05-07 12:24
Un grande fucile

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