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L'uomo ben attrezzato cacciava nelle ore notturne

Brescia Fucile Modificato Bracconiere Proprio nel ben mezzo della stagione riproduttiva e dei primi piccoli un 55enne residente nella bassa Valsabbia ha provato a cacciare di frodo i cinghiali.
Fermato in tempo dagli agenti del Nucleo ittico-venatorio della Provinciale in perlustrazione proprio per contrastare le attività di frodo era in attività di caccia fuori periodo nelle ore notturne.
L'uomo era ben attrezzato con fucile carabina a canna rigata con ottica e silenziatore artigianale gli permetteva di far fuoco in maniera tranquilla e senza alterare le altre prede o eventuali persone in zona.

L'uomo dovrò, adesso, rispondere per i reati di tipo venatorio e di possesso di arma illegale.
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Il Cacciatore In FavolaC'è tanta violenza in giro contro chi ancora ama praticare l'arte venatoria, ma spesso dietro c'è soltanto disinformazione. Per questo CONARMI (CONsorzio ARMaioli Italiani) ha deciso di organizzare degli incontri fra cacciatori e studenti delle scuole. Si è partiti con i bambini delle elementari di Gardone Val Trompia e Marcheno in Provincia di Brescia.

In aula non si portano ovviamente armi, ma si discute del "lavoro", che non si menziona mai, che il cacciatore compie. Quest'ultimo non è un semplice sparatore, ma effettua prelievi di fauna controllati e ben regolamentati. Spesso i prelievi sono mirati a contenere nocivi e cinghiali la cui espansione è un problema per l'equilibrio naturale, altre volte sono legati alla passione e all'ebrezza di cacciare. Dietro tutto c'è sempre uno studio tecnico - faunistico condotto da esperti nel settore che valutano le modalità e le quantità dei prelievi.
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L'ha stabilito il TAR di Brescia confermando la decisione della Questura

Troppi Debiti PDA revocatoTroppi debiti accumulati da un bresciano hanno portato la Questura a negargli il porto d'armi. L'ex cacciatore bresciano ha però fatto ricorso al TAR, ma quest'ultimo ha dato piena ragione alla Questura.

Ad aggravare la posizione dell'uomo non è stata solo la la pesante situazione debitoria, ma anche le denunce ricevute per insolvenza e calunnie.
La relazione redatta dai carabinieri di Lonato avrebbe, inoltre, indicato che l'uomo non godrebbe di ottima stima e anche i membri della famiglia dell'uomo avrebbero ricevuto minacce e molestie dai creditori.
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Soprannominato il CacGyver dei bracconieri aveva abilmente camuffato l'arma

bastone fucile artigianaleImportanti i dati dell'operazione Pettirosso 2017 nelle valli bresciane che ha convogliato i carabinieri forestali, arrivati da un po' tutta Italia, a difesa delle specie migratorie in transito nella provincia. Vittima delle antiche tradizioni culinarie migliaia di uccelletti protetti, circa 1500 quelli sin ora recuperati, che alimentano un mercato di compra/vendita sul territorio che raggiunge cifre spaventose.

Fra i tanti sequestri un caso un po' atipico ed interessante si è svolto nella zona di Gussago.

Le forze dell'ordine allertate dal rumore di spari erano in perlustrane in un campo dove si trovava solo un anziano di 67 anni e nessun arma, nè un fucile, nè una pistola.

Eppure i colpi nitidi sentiti poco priva provenivano da là...
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La Regione torna sui suoi passi e riduce il prelievo dell'Allodola a 10 capi a giornata

Lombardia Allodola Col decreto n°10796 del 08/09/201, la Regione Lombardia, rivede il calendario venatorio applicando ulteriori limiti al fine di garantire una maggiore tutela del patrimonio faunistico.

La limitazione forse meno apprezzata dai cacciatori riguarda l'Allodola che, come lo scorso anno dopo la sentenza del TAR, passa da 20 a 10 il numero di capi per giornata ed il limite stagionale si abbassa da 80 a 50. Queste le nuove disposizioni per la stagione 2017/2018
Allodola (Alauda arvensis)
  • prelievo venatorio consentito dal 1° ottobre 2017 al 31 dicembre 2017;
  • carniere giornaliero e stagionale per cacciatore non superiore a 10 e 50 capi;
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Caccia in LombardiaCon le integrazioni provinciali i cacciatori lombardi hanno finalmente un quadro completo del calendario venatorio che regolamenta la prossima stagione 2017/2018.
Tra le principali novità vi è l'introduzione a Brescia delle 3 giornate fisse per la caccia vagante sino al primo di ottobre. In particolare si potrà praticare la forma vagante nelle sole giornate di mercoledì, sabato e domenica con il prelievo della selvaggina stanziale sino alle ore 12. Si potrà proseguire, nel pomeriggio, al prelievo delle selvaggina migratoria, ma senza l'ausilio del cane.
La Federcaccia bresciana ha commentato la scelta della provincia affermando che si è adeguati alle provincie limitrofe. In più, un recente sondaggio fra i soci dell'ATC, avrebbe confermato come la maggior parte dei cacciatori col diritto di caccia vagante siano favorevoli alle giornate fisse.
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"non vi sono le condizioni essenziali, quali l’assenza di soluzioni alternative, per poter attivare la caccia in deroga"
Storni in volo L'assessore all'Agricoltura della regione Lombardia, Gianni Fava critica le risposte negative da parte dell'ISPRA sulla possibilità di effettuare prelievi in deroga alle specie Storno, Fringuello e Peppola.

L'assessore lamenta le scarse motivazioni fornite dall'ente ISPRA, senza alcun riferimento scientifico e/o a dati raccolti sulla possibilità dei prelievi in deroga nonostante, lo scorso 8 novembre, il Ministro all'Ambiente Galletti comunicava la legittimità da parte delle regioni di attivare deroghe.
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Fringuelloposato Sara' presentata una comunicazione dell'assessore all'Agricoltura Gianni Fava relativa all'esercizio delle deroghe previste dall'articolo 9 della direttiva 2009/147/Ce, nota anche come 'Direttiva uccelli'. Sarà comunicata, alla Giunta, l'intenzione di Regione Lombardia di attivare la procedura di deroga, di cui all'articolo 9 della direttiva e ai sensi dell'articolo 19 bis della legge 157/92, per autorizzare il prelievo venatorio delle specie storno, fringuello e peppola, nonche' la cattura di esemplari delle specie tordo bottaccio, tordo sassello, cesena e merlo da utilizzare come richiami vivi.
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Uniti si vinceA Gardone Valtrompia, nel bresciano, ieri si sono radunati oltre 5 mila cacciatori che uniti hanno sfilato per dimostrare la loro presenza ed i loro diritti. A dimostrare l'"Orgoglio venatorio" cacciatori da tutta Italia, in particolare Bergamo e Brescia assieme alle associazioni FederCaccia, EnalCaccia, Acl, CPA e Anuu Migratoristi e diversi sindaci locali. Nutrito anche il gruppo rappresentatrice delle cacciatrici.

La manifestazione ha avuto l'obiettivo di mandare un chiaro segnale alla politica affinché si intervenga con decisioni a favore del settore.

L'allegra giornata è stata però interrotta verso le 14 quando un gruppo di ambientalisti su un punto in vista hanno aperto uno striscione con la scritta "Basta Caccia" ed acceso diversi fumogeni.
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Detenzione scorretta di arma da fuoco La sua passione per le armi lo portava a pubblicare foto, video e a commentare in maniera provocatoria alcuni post sui social. Le immagini ritraevano le sue "amate" armi mal detenute o in comportamenti non sempre consoni a chi detiene armi da fuoco.
Scattata così un'attività di monitoraggio da parte della Questura di Cremona nei confronti di un 27 enne che ha portato alla raccolta di parecchio materiale digitale.
Le indagini hanno spinto la polizia a compiere degli accertamenti. L'uomo deteneva regolarmente due carabine, quattro fucili ed una pistola, ma i suoi comportamenti ripresi in foto e video uniti a dei commenti un po' provocatori hanno portato gli agenti a procedere al ritiro cautelare delle armi in quanto, la situazione complessiva riscontrata, è stata giudicata incompatibile con il possesso di armi da fuoco.

I controlli hanno fatto emergere il possesso di cartucce non dichiarate che hanno aggravato la situazione portando una denuncia per detenzione di armi da fuoco.
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